L'interrogazione, presentata dal gruppo consiliare Insieme, sul progetto del nuovo campo sportivo e, più precisamente, sulla protezione della zona abitata da eventuali rischi idrologici ha accesso il consiglio comunale di Bordighera di questa sera.
Il consigliere comunale di minoranza Giuseppe Trucchi ha dichiarato: “Il campo sportivo in zona Due Strade è un argomento abbastanza delicato specialmente alla luce di quello che è successo recentemente in Emilia-Romagna. Chiedo di sapere come si intende procedere per la protezione della zona abitata ed eventuali rischi idrogeologici essendo attualmente in via di costruzione la protezione tramite argini del torrente solo dal lato dell’insediamento sportivo e non dal lato degli insediamenti abitativi. Chiunque va là si rende conto che la zona rossa per eventuali esondazioni, in caso di fenomeni alluvionali, è quella abitativa. Il lato, invece, dove verrà costruito il campo sportivo e dove si stanno facendo degli argini anche molto alti è più protetta e, quindi, è ha un livello di rischio nettamente minore. Si sta proteggendo, perciò, il campo sportivo e non le persone. Dal lato degli insediamenti abitativi scendono, inoltre, dei canali di deflusso delle acque che andrebbero a finire in un fiume che, se carico di acqua, non potrebbe più accogliere e, di conseguenza, tutta questa acqua defluirebbe a monte. Subito dopo il campo sportivo c’è un restringimento molto pericoloso che potrebbe fare una diga. Tutto questo è pericoloso. La Regione dovrebbe dare spiegazioni ed effettuare un controllo e mi farebbe piacere sapere l’ultima volta in cui i progettisti sono venuti qua e hanno controllato e, inoltre, sapere se ci sono relazioni sulla sicurezza rilasciate da questi progettisti”.
Il vicesindaco Marco Laganà ha replicato: “Bisogna fare chiarezza perché nella sua interpellanza c’è un po’ di confusione e ci sono parecchi errori. Il progetto del campo sportivo non c'entra nulla con il lotto della risistemazione e messa in sicurezza del rio Borghetto. Dopo l’alluvione anni fa il Comune aveva fatto il primo intervento, deciso dalla Regione Liguria e da un’equipe di ingegneri, dalla Romana verso il mare e, in più, al confine con Vallebona, che erano risultati i punti più pericolosi. Oggi si sta intervenendo su un altro lotto, da oltre un milione di euro, che comprende l’abbassamento dell’alveo del fiume sul ponte coperto in località Pasteur; la sistemazione idraulica di fronte al distributore ex Gallinai e la sistemazione alle Due Strade un po’ più a monte del campo sportivo. Per poter mettere in sicurezza al cento per cento tutto il rio Borghetto servono altri cinque lotti e sei o sette milioni di euro. L’altezza dell’arginatura è la stessa di quella di via Pasteur, nel lotto dove sono finiti i lavori. I lavori stanno continuando e il rischio, seppur minimo, è diminuito. L’ultimo sopralluogo degli ingegneri per controllare lo stato dei lavori si è verificato mercoledì scorso“.
È intervenuto, in seguito, il consigliere comunale di minoranza Fulvio Debenedetti: “Visto che sparisce la vasca di laminazione, che era molto importante perché fa defluire l’acqua in maniera lenta, secondo me potevate nella progettualità del caso studiare il modo di inserire la vasca sotto il campo, come recupero e rallentamento dell’acqua”.