L'istituto diretto dalla dottoressa Maria Grazia Blanco propone due “curvature” e didattica laboratoriale per rendere il corso di studi ancora più rispondente alle aspettative degli studenti e del mercato del lavoro.
Riferiscono dall'istituto Ruffini-Aicardi: ”L’interesse che riscuote il corso professionale per i Servizi alla Sanità e Assistenza Sociale ci ha fatto pensare ad alcune modifiche, che si possono apportare in base all’autonomia scolastica, per dare ulteriori opportunità alla nostra utenza. La “curvatura sanitaria”, che prevede nel quadro orario la materia Igiene e cultura medico sanitaria già nel biennio, è infatti adatta agli studenti che intendono inserirsi in contesti lavorativi del settore della sanità e assistenza e anche proseguire gli studi con i corsi di laurea delle Professioni Sanitarie, mentre la “curvatura pedagogica”, proposta agli studenti interessanti al settore dell’infanzia, potenzia le Scienze Umane, in particolare Psicologia. Sempre nell’ottica di migliorare l’offerta didattica è presente, nel plesso di Bussana-Valle Armea, un’aula-gesti, dotata di ausili medici professionali per esercitazioni pratiche ed è in fase di definizione l’organizzazione di un ambiente con materiali e attrezzature per il settore dell’infanzia”.
La didattica laboratoriale è un punto essenziale nei nuovi istituti professionali e consiste anche nel realizzare “prodotti” tipo video e presentazioni, utilizzando le conoscenze teoriche acquisite nello studio delle varie discipline e competenze digitali.
A tal proposito interviene Beatrice Ghislotti, allieva della 5BS: “Con i nostri lavori, talvolta, partecipiamo anche a dei concorsi che propongono tematiche attinenti alle materie che caratterizzano il nostro corso di studi. Recentemente, come gruppo classe, seguiti dalle professoresse Monica Ascari e Francesca Notari, nostre insegnanti di Psicologia e Igiene, abbiamo aderito al bando dell’Associazione The Bridge “Ma sei Fuori”, realizzando un fumetto sul tema della schizofrenia e stiamo preparando un lavoro per un concorso dell’Istituto Superiore di Sanità dal titolo “Scienza partecipata: malattie rare. Tutte occasioni che ci permettono di mettere in campo le nostre conoscenze e abilità”.