Attualità - 30 agosto 2018, 12:10

Quando le figlie dei caduti del militari venivano al mare a Sanremo

La Mostra proposta dal Club per l’Unesco di Sanremo “Sanremo e l’Europa: l’immagine della città tra Otto e Novecento” che si svolge a Santa Tecla resterà aperta sino al 9 settembre, e si avvale del Patrocinio del Polo Museale Ligure, del contributo del Comune di Sanremo, del prezioso aiuto degli Sponsor Banca di Caraglio, COOP Liguria, C.N.A. Imperia, UNOGAS e Impresa Marino Sanremo.

Nella foto da Santa Tecla di oggi viene presentata una iniziativa della Contessa Adele Roverizio che a partire dal 1873 e sino al 1899, consentì alle figlie dei caduti dei militari di trascorrere a Sanremo le vacanze estive, dapprima in una delle sue ville del Solaro, quindi in una delle strutture alberghiere chiuse ai turisti durante i mesi caldi.

I brani che si riportano per illustrare l’iniziativa, sono tratti da una corposa pubblicazione curata dalla scrittrice torinese Cinzia Ballesio, edita nel 2017 che descrive la vita dell’Istituto fondato dalla Marchesa Maria Luisa Del Carretto e dedica un intero capitolo a Sanremo, il cui Comune:

…” non si lasciò scappare l'occasione per comunicare il suo potenziale ruolo di città di vacanza estiva, ospitando il collegio simbolo della nuova Italia unita che accoglie ragazze provenienti da ogni parte del Paese e che potranno raccontare il loro straordinario soggiorno, facendosi portavoce delle bellezze e della salubrità del luogo.

Nel 1870 il Consiglio comunale esaminò la richiesta dell'INFM che voleva mandare a Sanremo le proprie allieve per "prendere i bagni di mare" e chiedeva di apprestare un conveniente alloggio. Riferisce il relatore che, "trattandosi di accreditare sempre più il clima e la posizione di questa città, si è creduto di fare pratiche per vedere se era possibile trovare un alloggio nel convento delle monache Turchine, ma è stata dimostrata l'impossibilità di servirsi del convento. Si è quindi incaricata la Giunta per fare le opportune ricerche a vedere se potesse profittarsi di uno degli alberghi che nell'estate sogliono tenersi chiusi e a tal fine è concesso un contributo per le spese fino a lire mille"

Sono le prime notizie che attestano l'inizio di una tradizione che durerà quasi ininterrotta fino alla fine del secolo, riportate con un certo orgoglio dalla stampa locale.

E così le allieve, "che sono accompagnate da personaggi eminenti per fama e per censo", trovano ospitalità a Sanremo- continua "La Gazzetta di Sanremo" nel numero del 28 giugno 1873, scrivendo che il Comune e la cittadinanza si associano "nell'encomio al conte Roverizio per la cortese e generosa ospitalità accordata nel suo palazzo alle Figlie de Militari che in tanto numero accoglie l'istituto di Torino, e perciò avremo quanto prima in diverse riprese a Sanremo per i bagni di mare. Ieri giunse in Sanremo un primo drappello delle figlie dei militari: esse ebbero quelle accoglienze che meritano queste gloriose propaggini d'un seme d'eroi, nelle quali la patria é fiera di compiere un dovere di riconoscenza, paga un tributo postumo d'affetto agli autori principali della sua nazione indipendente. Sanremo non seconda a nessuna delle cento città d'Italia nell'amor di patria, siamo certi dimostrerà loro in tutti i modi durante il loro soggiorno quanto sia sensibile all'onore di ospitarle".

Il 19 luglio si da notizia di un invito all'Hotel de la Paix e nell'edizione del 9 agosto viene segnalato che "lunedì 4 corrente giungeva in questa città il secondo drappello delle figlie dei militari composto da circa cinquanta ragazze”.

Se inizialmente vengono ospitate dai conti Roverizio, probabilmente a Villa Berigo, uno dei primi edifici costruiti appositamente per l'accoglienza turistica, successivamente sono messi loro a disposizione i locali delle scuole comunali, l'Hotel Victoria negli anni Ottanta e dal 1896, per indisponibilità delle scuole, l'asilo Corradi.

Il numero delle partecipanti varia di anno in anno e, nonostante la mancanza di una documentazione completa, si può ipotizzare con una certa sicurezza che ogni anno prendessero parte al soggiorno marino tra le ottanta e le cento allieve provenienti da tutte e tre le sezioni dell'istituto e di ogni fascia d'età, comprese le bambine del Giardino d'infanzia e qualche ex allieva.

Solo nel 1884 il soggiorno viene sospeso per il timore di una eventuale diffusione dell'epidemia di colera scoppiata a Tolone.

Le pagine di un diario descrivono le giornate al mare, l'ospitalità nei locali della scuola comunale, le nuotate mattutine, le gite in barca a Ospedaletti, le passeggiate nell'entroterra, i picnic in riva al mare e addirittura un ballo, con limonate, paste e gelati, offerto dal Municipio di Sanremo a cui erano invitati anche gli allievi del Collegio militare di Milano venuti qui per i bagni.

Un racconto di Gina Sobrero conferma poi l'importanza attribuita al soggiorno delle ragazze per la città in fase di sviluppo turistico: "sono stati tutti gentili fino all'ultimo momento... la banda municipale ci ha accompagnato alla stazione suonando la Marcia reale; la città era imbandierata; il sindaco ci ha fatto un discorso per ringraziarci della letizia portata in paese con la nostra gioventù e allegria: poi ha regalato a tutte un arancio, un mazzolino di fiori e una banderuola con lo stemma di Sanremo".

Che l'arrivo e la partenza delle ragazze fosse un avvenimento in città e quanto narrato da Sobrero non sia un ricordo mitizzato e ingigantito dalla memoria dell'infanzia è confermato anche da un documento non datato ma riconducibile agli anni Novanta.

In San Remo rinnovellata, un affresco della cittadina che a fine Ottocento è meta turistica da tutta Europa, viene descritto l'incontro tra una coppia di viaggiatori inglesi durante una passeggiata nell'entroterra verso Madonna della Guardia, con una schiera di ragazze "vestite tutte alla stessa foggia, accompagnate dall'anziana marchesa del Carretto e dal signor Panicci, proprietario dell'albergo Victoria che le ospita gratuitamente".

La marchesa, "che accompagna ogni anno le ragazze ai bagni di S. Remo", si infervora nella conversazione in cui vengono ricordati protagonisti del Risorgimento come Carlo Alberto e Garibaldi e ricorda la visita a Giovanni Ruffini avvenuta l'anno precedente.

Nel luglio 1880, infatti, il sindaco di Sanremo, Bartolomeo Acquasciati, aveva accompagnato personalmente la marchesa e le allieve dell'istituto a Villa Eleonora a Taggia in visita "all'ardente patriota e aggraziato scrittore"


La Mostra SANREMO e l'EUROPA in svolgimento a Santa Tecla sino al 9 settembre, è strettamente collegata al copioso patrimonio artistico e storico esistente nel Museo Civico di Piazza Alberto Nota in Sanremo, con la Pinacoteca Rambaldi di Coldirodi e la Chiesa di Santa Brigida nella Città vecchia; tutti luoghi che invitiamo caldamente di visitare. -


- Ingresso libero orario 17- 23.

Programmi

Sabato 1 Settembre alle ore 18,30 il Prof Giuseppe Conte parlerà del Viaggio sentimentale in Liguria

Chiusura settimanale: il Lunedì

La Mostra proposta dal Club per l’Unesco di Sanremo “Sanremo e l’Europa: l’immagine della città tra Otto e Novecento che si svolge a Santa Tecla resterà aperta sino al 9 settembre, e si avvale del Patrocinio del Polo Museale Ligure, del contributo del Comune di Sanremo, del prezioso aiuto degli Sponsor Banca di Caraglio, COOP Liguria, C.N.A. Imperia, UNOGAS e Impresa Marino Sanremo.


Redazione