Il parere di Ilario Luisetto, Direttore di Recensiamomusica.com: “La seconda prova del Festival di Sanremo 2018, condotto da Michelle Hunziker e dai poco presenti "paggetti" Claudio Baglioni e Pierfrancesco Favino, mette in scena quanto già ampiamente dimostrato nel corso della prima serata della kermesse. Con la differenza, però, di uno show molto più lento, soporifero e inficiato dalla presenza di tanti, troppi e anche inutili ospiti che anche questa volta fanno chiudere quasi all'una di notte. Dal punto di vista musicale, al secondo ascolto si delinea chiaramente il futuro di queste canzoni: spiccano per eleganza Ron e Ornella Vanoni con la differenza che il primo rimane schiacciato dal peso del suo eterno autore che non riesce a renderlo auspicabile come vincitore, mentre la seconda gorgheggia con la sua solita classe. C'è il movimento de Le Vibrazioni e di Red Canzian tra cui vince il secondo, le vocalità di Annalisa e Nina Zilli impiegate una per una canzoncina di qualche settimana, l'altra in un brano impersonale sorretto solo dal tema. Non funzionano né i Decibel né Elio e Le Storie Tese che toccano i punti più bassi delle proposte. Bene, invece, i due cantautori più giovani che crescono in questa seconda serata: Diodato vanta una scrittura importante e Roy Paci gli serve a poco, Rubino canta e interpreta come Modugno 60 anni fa faceva con Volare”.