"Sibillina risposta del Sindaco di Imperia Carlo Capacci alla domanda: 'Celebrerà le unioni civili?'". - Lo pensa Marco Antei, presidente di Mia Arci Gay Imperia dopo le dichiarazioni del Sindaco di Imperia Carlo Capacci riguardo alla possibilità che celebri le unioni civili tra coppie dello stesso sesso.
"L'importante - continua Antei - è che non ci siano differenze tra le celebrazioni di matrimoni civili e celebrazioni di unioni civili, come previsto dal comma 20 della legge Cirinnà. Monitoreremo per quanto ci sarà possibile. Provo tuttavia un certo disagio nel leggere che secondo Capacci "ognuno è libero di fare ciò che vuole". Se allude ad una possibilità di obiezione di coscienza è bene ricordare anche al sindaco imperiese che questa non è prevista per la legge sulle unioni civili. Anzi a tal proposito vorrei riportare un estratto di un articolo tratto dal sito Gaypost:
'Non essendo espressamente prevista nell’attuale ddl, l’obiezione di coscienza non può essere usata come una motivazione per non celebrare una unione civile. Ciò non toglie che qualche sindaco possa comunque, per questioni politiche o ideologiche, rifiutarsi di procedere alla celebrazione. Davanti a un fatto del genere, però, potrebbe scattare la denuncia in base all’art. 328 c.p.'".