Politica - 05 novembre 2013, 01:41

Sanremo: Maggio "Trattiamo il bilancio solo ora per colpa del Governo". Faraldi (Pd) "Mancano i progetti"

"La giunta ha sempre voluto il mantenimento delle vecchie tariffe senza sostanziali aumenti, grazie ad un'azione di contenimento della spesa" ha detto l'assessore ai servizi sociali Franco Solerio.

L'assessore al bilancio Diego Maggio

Dopo la trattazione della pregiudiziale presentata dal partito democratico, il consiglio comunale di Sanremo ha aperto il dibattito sul bilancio preventivo 2013 e su quello triennale. La pratica è stata illustrata dall'assessore al bilancio Diego Maggio. "Convengo che non sia normale trattare un bilancio preventivo a novembre - ha detto - ma da aprile siamo stati obbligati a rimandare, arrivando fino ad oggi, perchè il Governo centrale ha inizialmente sospeso la prima rata dell'Imu, poi l'ha cancellata, è quindi iniziato balletto della Tares che è proseguito fino a pochi giorni fa. Questo la dice anche lunga di come il Governo stia trattando le amministrazioni locali. Quest'anno è stata fatta una particolare revisione rispetto al bilancio precedente, con un gruppo di lavoro che ha analizzato sia gli incentivi sia gli sprechi".

"Si è agito anche sui costi del casinò - ha proseguito l'assessore Maggio - la cui attività è quest'anno estremamente positiva in tema di bilancio. In questo 2013 si prevedono introiti per circa 46 milioni di euro, pari ad un -9% rispetto allo scorso anno, quindi al di sotto del -11% di sicurezza, ma da adesso alla fine dell'anno ci si possono aspettare  sorprese positive. Lo scorso anno - ha concluso - avevamo in bilancio, per quel che riguarda il casinò, una piccola perdita in bilancio, ora invece abbiamo un valore positivo".

E' quindi intervenuto l'assessore ai servizi sociali Franco Solerio che, condividendo che il documento venga trattato a fine anno nonostante sia di previsione, ha spostato l'attenzione sul suo settore. "La discussione è un po' falsata in quanto si parla di bilancio preventivo a due mesi dalla fine dell'anno - ha detto Solerio - Forse sarebbe meglio parlare di cosa è stato fatto in base alle possibilità di spesa che c'erano".

Solerio ha quindi sottolineato come i servizi sociali abbiano subito, negli ultimi tre anni, pesanti tagli come finanziamenti provenienti dalla regione, alcuni passati da 530 mila euro a zero. "Questo può dare fortemente il senso e la portata delle difficoltà che si sta affrontando il Comune di Sanremo così come tutti gli altri liguri - ha spiegato -  Purtroppo poi bisogna aggiungere come nel 2004 il casinò versava 40 milioni di euro nelle casse del Comune, mentre nel 2013 si è scesi praticamente a zero. Questa amministrazione ha quindi avuto grandi difficoltà per mantenere i servizi e il livello di assistenza sociale che esisteva negli anni precedenti. Sono stati comunque mantenuti i servizi, per esempio quelli per la prima infanzia. L'aspetto positivo è che la giunta ha sempre voluto il mantenimento delle vecchie tariffe senza sostanziali aumenti, grazie ad un'azione di contenimento della spesa".

"Questo è in pratica un bilancio preconsuntivo - è intervenuto Leandro Faraldi del Pd - Come dice il testo unico, dopo il 30 novembre non sono più possibili variazioni. Oggi in realtà, adottando il provvedimento della giunta, viene fatto un atto di fiducia sul consuntivo. Questo perchè se alcune poste mancassero da qui a 20 giorni, la possibilità di intervenire ulteriormente non ci sarà più. Questa è la stessa gestione che ha portato ad aumenti di imposte per le famiglie sanremesi che oggi pagano 33 milioni di euro di più, senza parlare degli aumenti fatti sulle tariffe".

"I 30 milioni che mancano dal casinò - ha aggiunto l'esponente d'opposizione - l'Amministrazione li è andata a prenderle nelle tasche dei cittadini. Noi non vogliamo partecipare a questo consiglio, e quindi abbandoneremo l'aula, anche perchè non vorremmo che ci fossero responsabilità se le poste non fossero queste tra 20 giorni. Quindi non siamo nella condizione di tranquillità nella discussione. Tra l'altro queste non sono poste obbligate, ma sono le scelte precise dell'Amministrazione. Non si è mai visto alcun progetto di sviluppo in questi anni, così come i temi del turismo e della floricoltura sono stati trattati solo a spot di fine anno, e non lavorando al fianco degli operatori".

Subito dopo i componenti del Partito Democratico ha abbandonato polemicamente l'aula, non partecipando quindi al proseguo della seduta in segno di protesta.  

Federico Marchi