E' stato il tema dell'accorpamento del tribunale di Sanremo il primo punto trattato dal consiglio comunale matuziano. L'assise, di fronte ad un pubblico numeroso di avvocati, ha approvato all'unanimità un ordine del giorno che di fatto impegna l'amministrazione ad intraprendere le azioni necessarie, di concerto con l'ordine degli avvocati ed enti locali, nei confronti del Governo affinché il tribunale venga escluso dall'elenco degli uffici giudiziari che devono essere soppressi.
Firmato dalla conferenza dei capigruppo, l'ordine del giorno è stato illustrato dal consigliere comunale Massimo Donzella (Progetto Sanremo) che ha ricordato l'importanza del tribunale per la collettività e il territorio. “A più di un anno di distanza da quel 26 aprile 2012 quando gli avvocati vennero in questa sala, siamo qui a portare avanti una battaglia giusta - ha affermato il consigliere Donzella - Non è una battaglia di parte o a tutela di una categoria ma il tribunale garantisce una serie di servizi, primo tra tutti l'amministrazione della giustizia, che va a favore di una comunità e un territorio. E' un'anomalia che il tribunale più grande sia accorpato a quello più piccolo”.
Un appello condiviso dalle varie parti politiche: dal capogruppo del PdL Giuseppe Sbezzo Malfei alla consigliera di minoranza Daniela Cassini (Uniti per Sanremo) al consigliere Eugenio Nocita (La Città Onesta) a Leandro Faraldi (Partito Democratico). “Pensare di scaricare a quattro deputati o senatori disponibili determinate iniziative significa allungare il brodino. Oltre alle parole dovremo pensare a qualcosa di clamoroso da portare in piazza tutti insieme” ha affermato il rappresentante del PD.
“Sono disposto a chiedere ogni giorno appuntamenti non solo al Ministero ma anche al Presidente della Repubblica – ha risposto il sindaco Maurizio Zoccarato – Dobbiamo avere la forza di rimanere uniti e fare questa battaglia compatti. La stiamo facendo a Sanremo, in Regione e a Roma. Credo che come istituzione stiamo facendo il possibile nella misura in cui possiamo ma servono anche i parlamentari. Li abbiamo eletti per rappresentarci a Roma e la decisione l'hanno presa a Roma quindi devono fare il possibile anche loro. Ho chiesto aiuto all'On. Biasotti e al Sen. Minzolini ricordandogli che sono stati eletti anche con i voti dei cittadini di Sanremo, Ospedaletti e Ventimiglia. Dobbiamo dialogare con loro, anche con la senatrice Albano. Dobbiamo fare delle azioni mediatiche che vadano oltre il confine di Sanremio”.
Il primo cittadino ha ricordato l'eco mediatico del caso di Chiavari e il vantaggio per il capoluogo di provincia a danno della città dei fiori: “Quel tribunale ha più mediaticità di noi. Bisogna far arrivare il messaggio ai tg nazionali e al Presidente della Repubblica che è l'unico che può darci la possibilità di salvare il tribunale. Parleremo fino al 13 settembre data ultima e sono ottimista. Nelle mie parole ho sempre cercato di far comprendere che tribunale di Sanremo è dei cittadini, non una lotta di classe – ha aggiunto il Sindaco - Non ci dobbiamo stupire se politica ha dato più interesse alla città di Imperia anziché a Sanremo”.
“Spesso le logiche sono fuori dalla conoscenza del territorio – ha concluso il presidente del consiglio Marco Lupi - Secondo me forse, oltre all'ordine del giorno, può essere interessante il suggerimento di una manifestazione prima del termine ultimo in quel di Roma. Per noi è come se chiudesse un'azienda. Portiamo istanze in quel di Roma e al Ministero".
La seduta è iniziata alle 21.37 e con un minuto di silenzio in memoria di Stefano Zirio il consiglio comunale di Sanremo. L'assise, prima di iniziare a discutere i punti all'ordine del giorno ha ricordato la figura di Zirio, 81 anni, figura di riferimento nel mondo sportivo e della frazione sanremese di Coldirodi.