"Il presidente Giuseppe Di Meco ha fatto un buon lavoro al casinò e non è stato mandato via o sfiduciato dal gruppo di maggioranza". Così il sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato ha aperto il tanto atteso consiglio comunale dedicato alla casa da gioco. Dopo il rinvio della scorsa settimana, in seguito alla questione Imu sui terreni agricoli, l'assise si è così riunita per un confronto sull'analisi della situazione attuale e delle prospettive del casinò sanremese.
"Nessuno in maggioranza ha detto che non aveva fiducia in Di Meco - ha proseguito il primo cittadino - Durante la sua presidenza sono stati ridotti i costi ed è stato presentato un piano di impresa. E' stato poi ottenuto un grande risultato per quanto riguarda il ristorante, dove sarebbe stato più semplice darlo senza tutelare i posti di lavoro come invece è stato fatto. Chi afferma che ci siano state frizioni tra me e Di Meco dice una falsità. Se lui lo vorrà, potrà tornare già da domattina come assessore o presidente"."In difficoltà sono tutte le quattro case da gioco italiane: Campione del 19 %, Sanremo del 22 %, Saint Vincent del 20% e Venezia del 16,5% - ha aggiunto Zoccarato - Il casinò di Sanremo non ha un'incidenza del personale superiore a quella delle altre case da gioco. E' infatti il terzo: Venezia 37%, Sanremo 43%, Campione 60% e Sanit Vincent 61%".
Il sindaco ha poi toccato il tema del settore cultura che deve essere svolto all'interno del casinò sanremese. "La cultura nella nostra casa da gioco deve essere ripensata. I Martedì Letterari non devono essere solo un momento di aggregazione per alcune persone della città, ma dovrebbero essere di tale esclusività da portare un grande beneficio. Il casinò dovrebbe poi essere la casa naturale dell'Orchestra Sinfonica".
"Il casino deve diventare più commerciale - ha incalzato Zoccarato - ovvero essere più attraente non solo per turisti ma anche per i sanremesi. Non so a quale cittadino venga in mente di andare a cenare o a prendere un aperitivo al casinò. E' colpa di un appeal e di una difficoltà di interagire con il territorio che ha oggi la casa da gioco di Sanremo. E' una bellissima struttura però non c'è nulla che invogli ad entrare per vedere cosa c'è dentro".