“Perché si mantiene Imperia e si deve chiudere Sanremo se risponde ai tre parametri principali snocciolati dal Ministro alla Giustizia?” E’ il quesito che pone il consigliere regionale del PD, Sergio Scibilia, sulla soppressione del Tribunale di Sanremo (e della sede distaccata di Ventimiglia), decisa dal Consiglio dei Ministri, nell’ambito del decreto legge sulla “spending review” con cui sono stati tagliati 37 tribunali.
“I tre parametri – spiega il democratico – a detta del Ministro alla Giustizia, con cui si valuta la chiusura dei tribunali, sono l’efficienza, il nanismo (ossia le piccole dimensioni di un tribunale) e la presenza sul territorio della criminalità organizzata. In base a questi parametri la scelta di taglio non deve ricadere su Sanremo”.
E aggiunge: “Evitando il campanilismo, ma parlando di efficienza, secondo tutti i dati forniti dall’ordine degli avvocati la risposta su quale tribunale debba rimanere aperto, è quella di Sanremo”. E infine, in vista del vertice in commissione, dove il decreto sarà all’esame, Scibilia lancia un appello: “Chiedo ai parlamentari di sostenere il nostro tribunale. Perché da Savona a Ventimiglia, a possedere i requisiti migliori è il tribunale di Sanremo”.