"Esiste uno Statuto, chiediamo con forza che venga rispettato" questo è il commento rilasciato stamane dall'Auditorium della Camera di Commercio dal membro dell'ente camerale Costanza Florimonte (in rappresentanza delle forze sindacali) in merito alla notizia apparsa ieri su Sanremo News sull'incompatibilità del consigliere provinciale e della camera di commercio Paolo Pippione.
A quest'ultimo, non troppo presente alle sedute consiliari, sarebbe stato più volte fatto notare la sua incompatibilità e sarebbe stato invitato ad optare per una sola delle due cariche sopracitate. Secondo la legge N. 580 del 1993 art.13/2, infatti, i consiglieri provinciali non possono ricoprire la carica di consigliere della Camera di Commercio. Dopo 24 ore dell'articolo, Pippione, non avrebbe ancora contattato i vertici della Camera di Commercio per comunicare la propria scelta (sarebbe comunque in ritardo di oltre 2 anni, ndr).
Quest'oggi, però, veniamo a scoprire che secondo l'interpretazione dello Statuto della Camera di Commercio di Imperia spetterebbe a Pippione far presente la sua incompatibilità e chiedere di essere sostituito. La Camera di Commercio, dunque, non avrebbe l'autorità di intervenire per sostituire Pippione. L'unico a poter intervenire, forse, è colui che ha nominato il consiglio camerale, ovvero, il presidente della giunta regionale ligure, il dott. Claudio Burlando. Continueremo a seguire da vicino la vicenda e vi aggiorneremo nel caso ci siano nuovi sviluppi.