Politica - 11 aprile 2012, 22:26

Imperia: meno di 24 ore dal consiglio comunale sul porto, in 21 pronti a sfiduciare Strescino

Il gruppo del Pdl (composto da 17 consiglieri) sembra essere riuscito a convincere 4 consiglieri (2 di maggioranza e due di opposizione) mancanti per arrivare a 21 a firmare la lettera di dimissioni che porterà all'immediata caduta del primo cittadino.

Il sindaco di Imperia Paolo Strescino

Amministrazione Strescino, ultimo atto. I bookmakers danno la caduta del primo cittadino 9 a 1. La data è quella di domani sera o al massimo di venerdì 13 nella mattinata. Il gruppo del Pdl (composto da 17 consiglieri) sembra essere riuscito a convincere 4 consiglieri (2 di maggioranza e due di opposizione) mancanti per arrivare a 21 a firmare la lettera di dimissioni che porterà all'immediata caduta del primo cittadino.

Tolti i 4 fedelissimi di area ex An (Pugi, Mattioli, Parodi e Montesano) e il consigliere Benedetto Adolfo, battitore libero da tempo, sarebbero, dunque, 21 i consiglieri pronti a dimettersi. Ai 17 del Pdl (area ex forza italia fedeli a Scajola) si aggiungerebbero anche i consiglieri Monica Gatti e Luca Martino della Lega Nord, Giuseppe Soria della Lista Civica con Imperia e il consigliere dell'Udc Claudio Risso.

I piani originari del Pdl, dimettersi in massa mandando a casa Strescino, sono stati minati dalle dimissioni improvvise e inaspettate del consigliere Augusto Ferrari. Dunque il Pdl ha dovuto per forza aspettare che Ferrari fosse “surrogato” dal primo dei non eletti, Antonio Di Marco (vicino a Claudio Scajola) per portare a compimento la pratica “sfiducia a Strescino”. A dimostrazione di ciò anche il ripensamento del consigliere Paolo Petrucci che giorni fa aveva annunciato ufficialmente le proprie dimissioni per lunedì 2 aprile. Dopo la richiesta del suo gruppo, Petrucci ha deciso di non dimettersi e di allinearsi alla linea del partito.

C'è qualcuno, però, che crede ancora che domani sera ci possa essere un colpo di scena, le “cellule dormienti” legate al giovane sindaco si potrebbero manifestare lasciando, ancora una volta, a bocca asciutta il capogruppo Alessandro Gazzano e il coordinatore provinciale Marco Scajola. Se così fosse al Pdl non rimarrebbe che firmare e poi votare la mozione di sfiducia proposta dal capogruppo di Sinistra per Imperia, Carla Nattero, sottoscritta da tutta la minoranza tranne Fossati (Fli) e Risso (Udc).

Il Pdl, infatti, avrebbe rinunciato a proporre una propria mozione di sfiducia in quanto la cosa potrebbe ritorcersi contro a livello di immagine. La verità è che a meno di 24 ore dal consiglio comunale potrebbe ancora succedere di tutto. 

Gabriele Piccardo