Al Direttore - 22 dicembre 2010, 08:01

Cane Arturo in Consiglio Comunale ad Imperia: la difesa di Luigi De Chicchis

Nuovo intervento a difesa della presenza del cane 'Arturo', all'interno della sala consiliare del Comune di Imperia. Arriva da Luigi De Chicchis:

"Provo vergogna e indignazione nei confronti di coloro che hanno dimostrato di mancare totalmente di rispetto verso il prossimo e verso un principio di civile coesistenza su un pianeta... e non su un Paese! In un'aula Consiliare, dove nessuno è singolo padrone e dove dovrebbe manifestarsi ad ampio spettro, una civiltà e una coerenza esemplari, cosa accade? La Sig.ra Piera Poillucci (che preferisco in questa circostanza, non citarla come consigliera ma come Signora), presenzia all'assemblea in compagnia del Suo cane 'Arturo'. Costui dovrebbe godere dei diritti che la legge gli riconosce, ma soprattutto di quel rispetto di cui molti esseri umani non ne conoscono nemmeno il significato, invece cosa accade? Pare che qualcuno si sia arrogato il diritto di chiedere alla Signora di allontanare il rispettabilissimo animale, senza alcuna ragione, onde evitare che gli altri consiglieri abbandonassero l'aula? Viviamo in un Paese dove il ministro delle pari opportunità, invoca con ogni mezzo, la richiesta agli italiani a non fomentare l'omofobia, dove tutti pretendono che sia definito ìnormaleì ciò che viola le leggi naturali, dove ognuno è capace di definire un assassino 'bisognoso di comprensione e avente diritti come tutti gli altri', ma poi cosa accade? Si fa discriminazione su un animale all'interno di un'aula di proprietà dell'intera città? Avrei ritenuto opportuno e doveroso, far allontanare (a loro discrezione) tutti coloro che si sentivano in dovere di farlo, perchè potenzialmente 'superiori' al cane Arturo, perchè non condiscendenti a dividere quell'aula con lui, invece che cosa accade ancora? L'assessore Giovanni Amoretti cita gli aspetti igienici... come se le persone siano la manifestazione igienica per eccellenza... e chi conclude la sinfonia delle assurdità? Il Presidente Nicola Falciola... che presenziando a una riunione, asserisce quanto segue: 'Non mi ero accorto della presenza del cane. Non credo, però, che sia un luogo idoneo per gli animali'. ci si domanda come non si noti la presenza di un animale di quella stazza e soprattutto di quella ammirevole bontà e lodevole cura! Non si sta parlando di un criceto o di un gattino... ma di un Signor Cane di tutto rispetto e con mole tale da riuscire a farsi notare in qualsivoglia circostanza! La conclusione poi è deplorevole... il Presidente non crede che sia un luogo idoneo per gli animali! Ritengo personalmente che quell'aula non sia un luogo idoneo a persone capaci di fare discriminazioni di questo genere e fino a che quel cane, non avesse creato disturbo al normale svolgimento della riunione, avrebbero fatto meglio ad accettarlo e a tacere, invece di dimostrare la totale mancanza di rispetto verso l'animale e verso la legge stessa, ma maggiormente, verso tutte quelle persone che trovano maggior sostegno da un cane, piuttosto che da chi li governa e chi li amministra!"

Redazione