Al Direttore - 22 ottobre 2010, 16:53

Nuova mail di sostegno all'ex Ministro Scajola da una serie di nostri lettori

Una serie di lettori (Alessandro Agnese, Matteo Corradi, Federico De Feo, Lucia Diurno, Loredana Este, Rosaria Garibbo, Iosella Ligi, Alberto Guasco, Daniele Martino, Paola Pellaccini ed Ennio Pelazza) ci hanno scritto per dichiarare il loro sostegno all'ex Ministro, Claudio Scajola:

"Non è possibile mortificare, con accuse infondate lo sforzo amministrativo portato avanti da 30 anni e sempre perseguito nel solco della legittimità. Non è più accettabile infangare di continuo il nome di Claudio Scajola, figura che ha contribuito in maniera imprescindibile a garantire lo sviluppo della Città di Imperia. Le surreali ipotesi sul porto (è tutto completamente falso!) sono la conferma di un tiro al bersaglio pericoloso. Dove si vuole arrivare? E' un atto vergognoso! La domanda che ci poniamo sempre più è: ma quanto fastidio da l’On. Scajola? A chi ne dà così tanto? Perchè solo poche testate danno spazio al coro di voci che chiedono da tempo Giustizia e chiarezza dei fatti? Perché, quindi, questo gioco al massacro? Perchè a tutti i costi si vuole incriminarlo per qualcosa che non ha commesso? Perchè nessuno vuole ricercare la verità? Sempre di più secondo noi si tratta di 'dossieraggio' e 'killeraggio', un attacco ed un accanimento mediatico veramente senza precedenti. Perché non si riesce ad avere spazio ed avere una risposta alle nostre domande? Dopo quest’ultimo attacco ormai è evidente la strategia  adottata: una sorta di eliminazione a tutti i costi... e facciamo nostre le parole di Andrea Camaiora sul Predellino del 20 ottobre scorso dal titolo 'Scajola, 164 giorni dopo':... siamo di fronte ad una vera vergogna nazionale che nessuno, tranne Panorama e poche altre testate, ha il coraggio di denunciare? Questo non è garantismo, per Scajola di garantismo se ne è visto molto poco. È giustizia. E anche se questo è un Paese malato, non ci stanchiamo di chiederla. Giustizia, non chiediamo molto, solo Giustizia!"

Carlo Alessi