Ancora una serie di considerazioni dei nostri lettori sul caso Scajola:
"Esprimo la mia più sincera solidarieta a Claudio Scajola, politico e cittadino imperiese, che da sempre si spende per la crescita della nostra città e della nostra regione. L'attacco mediatico a cui da tempo è sottoposto non deve offuscare l'impegno e la serietà con cui da sempre l'Onorevole Claudio Scajola ha messo nella sua carriera politica".
Luca Carassale
"Ancora una volta un indegno processo mediatico ad una persona che si vuole annientare sul piano prima umano e poi politico! Premesso che sono per una libera stampa in un libero e democratico paese, ancora una volta si assiste ad un processo gratuito e si crocifigge una persona con la potenza della stampa ancora prima di avere elementi certi a suo carico. Assistiamo con sdegno ad una replica di quanto già accaduto mesi fa che ha portato alle dimissioni da una posizione decisamente strategica per il Paese di una persona molto valida e concreta la cui sostituzione non è stata facile, ci sono voluti ben cinque mesi di ripensamenti! A tutt'oggi nulla è emerso a suo carico, a differenza di altri che rimangono impassibili al loro posto nonostante risultino indagati! Con un altissimo senso dello Stato e con una dignità oggi non comune, l'onorevole Scajola ha 'fatto un passo indietro per consentire alla Legge di fare il suo corso' non immaginando che il processo era già stato concluso da una 'certa' stampa pronta solo a condannare senza consentire alcuna replica e che ora continua a 'stritolare' la persona che non ha accettato un così sommario giudizio. Scrivo queste righe sia per solidarietà ad una persona che culturalmente e politicamente stimo moltissimo sia perchè voglio esternare la mia preoccupazione che questo 'gioco al massacro' possa compromette la libertà di ciascuno!"
Alberto Cattoli
"Leggendo tutte le manifestazioni di solidarietà all'ex ministro mi sorge spontanea una domanda: c'è una persona (dico una!) che si sia preoccupata di analizzare oggettivamente gli argomenti sui quali la magistratura sta indagando e commentare quelli? Concedendosi magari un 'minimo' dubbio sull'infondatezza delle accuse che vengono mosse a Scajola? Faccio sicuramente parte di una minoranza, ma non posso fare a meno di notare quanto sia da ipocriti esprimere certe considerazioni superficiali e qualunquiste, che dimostrano anche quante persone disinformate si concedano il lusso di emettere sentenze al posto di chi è chiamato dalla Costituzione a farlo (la magistratura). E' molto triste dover ammettere che nonostante molta gente si lamenti dei problemi che affliggono la nostra società, non appena qualcuno accenni a toccare il loro 'orticello' (leggasi, nel nostro caso, provincia di Imperia e relative opere pubbliche) gli stessi siano pronti a scandalizzarsi ed a parlare di 'caccia alle streghe'. Proprio a causa della perdita totale di senso della realtà è altrettanto amaro constatare che proprio a causa di queste cose molti italiani (e imperiesi...) si ritrovano la classe politica e dirigente che probabilmente meritano".
Luigi Morganella
"Mi chiedo come mai l'on.Claudio Scajola per l'ennesima volta si ritrova coinvolto in indagini da parte della magistratura italiana: nell'ottobre 1982 ottenne l'incarico di Sindaco di Imperia in sostituzione del dimissionario Renato Pilade. Dopo solo un anno di mandato, Claudio Scajola fu costretto a dimettersi per l'accusa di concussione. In quella vicenda, relativa all'appalto per la gestione del Casino' di Sanremo, Scajola venne inizialmente coinvolto nelle indagini per essere stato presente a un incontro segreto a Martigny (Svizzera) insieme all'allora Sindaco di Sanremo Osvaldo Vento e ad una delle parti in gara (il conte Giorgio Borletti) con l'accusa di tentata concussione aggravata. Venne percio' arrestato il 12 Dicembre 1983 su disposizione del Procuratore di Milano Piercamillo Davigo, ma alla fine fu prosciolto da ogni accusa di richiesta di tangenti nel 1988 perche' considerato estraneo ai fatti. A causa di quelle accuse fu recluso per 70 giorni in carcere a San Vittore. Nell'estate del 2010 si dimette da Ministro dello Sviluppo Economico, per lo scandalo relativo alla 'Cricca Anemone' ed ora, ottobre 2010, viene iscritto nel registro degli indagati, da parte della Procura della Repubblica di Imperia, la quale ipotizza il reato di associazione per delinquere per l'aver aggirato le normative sugli appalti pubblici nella costruzione del nuovo porto turistico di Imperia (Aquamare Spa). Lascio a Voi tutti le conclusioni finali".
Domenico Filippone
"Strana coincidenza: l'on Scajola torna all'attività politica ed immediatamente parte un attacco strumentale per distruggere nuovamente la persona sul piano politico e morale. Quale motivo spinge la stampa a mettere in prima pagina una notizia che suona quasi come un giudizio, ma che è ancora tutta da verificare? E perchè non adotta lo stesso metodo per discolpare la persona quando nulla emerge a suo carico? E' un metodo molto pericoloso che può portare ad annientare un uomo impegnato in politica ed impedirgli di portare avanti i suoi progetti senza la possibilità di un confronto leale! L'On. Scajola ha tutta la mia stima e solidarietà e non saranno certo queste infondate illazioni a farmi cambiare idea anzi rafforzano la mia convinzione che sia un uomo di alta levatura politica che può dare fastidio in uno scenario così mediocre".
Franca Maria Sala