Politica - 28 settembre 2010, 18:15

Molini di Triora: il sindaco fa alcune precisazioni al consigliere di minoranza Becciu

In ballo la questione inerente al gas ed ad una votazione avvenuta durante l'ultima assise pubblica, lo scorso 24 settembre.

Marcello Moraldo, sindaco di Molini di Triora ha inviato alcune considerazioni e precisazioni in merito a quanto segnalato dal Consigliere Comunale di Minoranza Antonio Mario Becciu.

"relativamente al Consiglio Comunale tenutosi il giorno 24 settembre u.s. ritengo doveroso fornire alcune precisazioni. In primo luogo è necessario evidenziare il comportamento tenuto dallo stesso Consigliere Comunale Becciu Antonio Mario il quale ha provveduto alla registrazione della seduta del Consiglio Comunale nonostante sia il Sindaco sia il Segretario Comunale abbiamo comunicato all’intero Consiglio che per procedere alla registrazione era necessario, considerato che il Regolamento del Consiglio non disciplina la circostanza, il preventivo assenso dello stesso Organo. Il Consigliere Becciu Antonio Mario ha comunque dichiarato di registrare la seduta del Consiglio in quanto per ben due volte nei verbali non era stato trascritto quanto emerso dalle discussioni. Dopo la precisazione del Segretario Comunale con la quale comunicava allo stesso Consigliere che i verbali vengono approvati, di norma, nella seduta successiva e quindi possono essere eventualmente modificati e/o integrati il Consigliere ha comunque registrato la seduta del Consiglio. A tal proposito il Sindaco ha richiesto al Segretario Comunale di informare della circostanza il Prefetto di Imperia. Venendo quindi alle dichiarazioni pubblicate relativamente alla deliberazione concernente la richiesta di riduzione della tariffa del gas si precisa quanto di seguito: il Comune di Molini di Triora ha stipulato una convenzione con una Ditta per la gestione del servizio. Tale convenzione prevede che la stessa Ditta corrisponda al Comune un canone di Euro 0.25 ogni metro cubo di gas erogato. Il prezzo del gas che la stessa Ditta è tenuta ad applicare deve rientrare nelle opzioni tariffarie stabilite dall’AEEG Il Sindaco nella sua relazione, letta nella seduta del Consiglio ed allegata quale parte integrante al verbale, ha evidenziato che, a suo parere, qualora il Consiglio Comunale avesse approvato la mozione in argomento gli uffici preposti avrebbero dovuto incamerare il canone e poi provvedere ad una ripartizione dello stesso in base agli effettivi consumi dei singoli utenti e quindi assegnare gli importi risultanti quale contributo. Sempre nella stessa relazione il Sindaco ha fatto rilevare che i beneficiari di tale contributo, in base ai consumi effettivi relativi all’anno 2009, sarebbero stati una minima parte sia rispetto a tutti gli utenti del servizio ma soprattutto rispetto a tutti i contribuenti del Comune e di conseguenza il Comune sarebbe stato chiamato ad elargire dei benefici economici ad personam non supportati da valide motivazioni. In ultimo, ma di rilevante importanza, il fatto che a tale votazione, e per questo motivo il Sindaco non ha partecipato al voto lasciando la massima libertà ai Consiglieri di maggioranza di votare come ritenuto più corretto, in base a quanto disposto dall’art. 32 del Regolamento del Consiglio, non avrebbero potuto esercitare il diritto di voto i Consiglieri o loro congiunti od affini fino al quarto grado che potrebbero trarre un beneficio diretto dall’approvazione della mozione in argomento. Elemento curioso infine il fatto che la mozione in argomento, seppure non approvata dalla maggioranza, è stata votata favorevolmente dall’opposizione e che tre Consiglieri di opposizione su quattro non avrebbero potuto partecipare al voto in quanto utenti o congiunti od affini fino al quarto grado di utenti e, quindi, destinatari di eventuali benefici economici. Chissà se anche tale ultima circostanza è stata studiata a tavolino..."

S.Michero