In merito alla situazione turistica locale ed alle strutture di Sanremo, Alfredo Schiavi interviene con il suo pensiero
"Ho letto la lettera del signor Marco Chechi (la Fiaccolata, in
questo caso, è servita...) descrive un tre stelle di Riccione e chi ha letto si sarà stupito dell'esposizione così precisa e puntuale del signor Chechi (che voglio qui ringraziare...). Per parificare Riccione con Sanremo non basterebbe la costellazione del Sagittario per avere gli stessi servizi... e qui tiro in ballo un detto medioevale (che poi traduco): "Quod licet lovi non licet bovi" (Ciò che è permesso a Giove non è permesso a un bove). Qui non si tratta di prendere per il collo il "povero" Di Meco ed i suoi 400.000 euro stanziati per rallegrare i turisti e poi noi se ne avanza... ma di dare una impostazione diversa, moderna e allettante, al turista... Non basta che il visitatore mi fotografi la chiesa degli Angeli o l'ingresso della Pigna o il
Bougainvillée dei giardini Ormond... Vuole spazi per la roulotte, per l'auto ed alberghi non da costellazione ed un mare che sappia di salsedine...(il clima non è merito ne colpa di Di Meco...). Non è colpa di Di Meco, dicevo, ma da un modo di ragionare e programmare nell'immediato e nel futuro... Chi avesse vista la Reggia di Venaria Reale nel 1998 avrebbe pensato che i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale erano stati terribili... Niente affatto. Decadenza naturale dovuta a noncuranza e menefreghismo... Oggi, per chi l'ha vista, è una gioia per gli occhi... Cosa credete non abbiamo fatto noi (non nativi di Venaria Reale) ma occasionali abitanti se non battersi a destra e a manca (politicamente) per farla tornare ai tempi di Vittorio Emanuele II (e la sua Bèla Rosin...)? Dieci anni di discussioni, progetti, incazzature, delusioni, gioie, entusiasmi e felicità... Oggi Venaria Reale è reale in tutto. Basta darsi da fare tutti... nativi e occasionali... Solo che se fai qualcosa che
cozza contro il modo di vivere, ragionare, cambiare e fare, ti danno
dell'"imbecille stagionato". Io amo Sanremo perché ha permesso a mia figlia di avere un futuro ed a me di godere questi ultimi pochissimi anni che mi rimangono... Ma è dura, molto dura per chi vuole, se non cambiare, migliorare un modo di vivere... Non è mai troppo tardi... ci sto provando..."