Eventi - 08 maggio 2010, 08:01

Bordighera: ottimo successo per Mirella Cuaz Alborno

Partita con buona presenza di pubblico, la mostra personale di Mirella Cuaz Alborno, inauguratasi nel pomeriggio dello scorso giovedì, nella stupenda cornice del Centro culturale dell’ex chiesa Anglicana a Bordighera. Quarantaquattro le opere esposte, create dalla fantasia di collages floreali. Una vera magia di forme e di colori in tutti i quadri con fiori raccolti sia nei prati del suo paese natale (la Val d’Aosta) sia sulle colline del Ponente ligure.

 

“Sono fiori pressati con cura ed essiccati – spiegava l’artista - le foglie mi hanno dato la possibilità di creare vele per i miei navigli e le violette di montagna mi hanno dato il materiale adatto alle onde marine. I carretti provenzali –aggiungeva- sono una vera tavolozza di colori, mentre le nuvole di certi cieli sono realizzate con petali e foglie provenienti dai cespugli profumati dell’isola Mauritius. Il sole è un annuncio di petali gialli ritagliati con cura”.

 

La critica ha definito Mirella Alborno artista eclettica di grande delicatezza, essendo l’autrice anche una brava poeta e scrittrice di numerose opere letterarie, nonché vincitrice di numerosi concorsi di poesia e prosa nazionali e internazionali. La mostra di Mirella Alborno, “Fantasia di collages floreali”, promossa dall’assessorato comunale alla Cultura di Bordighera, rimarrà visitabile fino a domenica 16 maggio 2010 con il seguente orario quotidiano: 15,30/19. Nell’occasione, poche righe sulla figura di Mirella Alborno poeta e artista.

 

Nasce ad Aosta dove svolge la sua vita di insegnante. Da pensionata si trasferisce a Bordighera ove risiede ormai da oltre un quindicennio. Dopo le nevi valdostane, l’incanto dei fiori rivieraschi l’ha profondamente colpita ed affascinata tanto da frequentare corsi di Decorazione Floreale a Sanremo e Ventimiglia. Ha realizzato due mostre con la tecnica del “decoupage”, raggiungendo successi di critica e di pubblico. Suoi versi sono apparsi in moltissime antologie. Protagonisti assoluti delle pagine letterarie sono i colori come accade nei quadri che, simili ad arcobaleni o fuochi d’artificio, abbagliano, accompagnando o espandendo il pensiero dell’artista.

Francesco Mulè