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| 21 novembre 2010, 19:01

Sanremo: gli abiti dell’Archivio Storico Daphne in mostra al Museo Civico

Sanremo: gli abiti dell’Archivio Storico Daphne in mostra al Museo Civico

L’Archivio Storico Daphne di Sanremo collabora alla Mostra che è stata inaugurata ieri, sabato 20 novembre, al Museo Civico di Sanremo, per celebrare le opere di Antonio Rubino, con l'esposizione di due preziosi abiti degli anni ’50 creati dall’Atelier che fanno da cornice ad un dipinto, creato dall’artista nel 1947 ed intitolato 'Haute Couture'.

"Questo dipinto - si legge nel cominicato della Maison matuziana - è stato creato per l’apertura, post bellica, della sartoria Josephine & Mina, in parte, acquisita poi dall’Atelier Daphne, alla fine degli anni '60. Tornando agli abiti esposti, sono modelli da cocktail, uno turchese in pizzo rebrodè ed uno verde in pizzo chantilly. Questi abiti mettono in evidenza la vita mondana della  Riviera negli anni ’50: l'inizio del Festival, l'affermarsi della moda italiana, che a Sanremo aveva il suo momento di gloria, prima nelle sale del Casinò e poi al teatro Ariston. Questi abiti, testimoniano  l'evoluzione della moda degli anni ’50: vita stretta, modellata dai bustini dell’epoca, gonna larga e vaporosa.

L’Archivio Storico Daphne - che comprende piu di 2000 pezzi, fra abiti, libri, stampe, corsetti, accessori, legati naturalmente al mondo della moda e del Costume - è un vero patrimonio, non solo per la Riviera, ma per l'intera Liguria. Infatti, una parte importante della sua collezione, è dedicata alla moda ed all’evoluzione del costume a partire dal secolo XVIII ad oggi. L’Archivio è a disposizione degli stilisti, ma anche degli appassionati dell'argomento. Per poterlo consultare, almeno per il momento, è necessario prenotarsi, fissando un appuntamento. Le collezione dell'Archivio cresce, di anno in anno, grazie alla generosità di persone sensibili alla storia della costume: l’archivio Daphne, quindi, si arricchisce non solo di abiti principeschi, ma anche di oggetti ed abiti semplici, popolari, legati alla storia del costume e della profumeria. L'abbigliamento della vita quotidiana, dei nostri nonni, bisnonni e trisavoli. Per concludere, l'Archivio Storico Daphne è aperto alla collaborazione ed è disponibile a valutare capi, oggetti e collezioni, del periodo citato, per una loro valorizzazione.

L'Italia, che ha fatto del Made in Italy un proprio valore aggiunto, conosce l'importanza del tessile e, sopratutto, la necessità di una spinta maggiore alle proprie esportazioni".

Nelle immagini il quadro ' Haute Couture' di Antonio Rubino e gli abiti deanni '50 dell'Atelier Daphne.

A. Gu.

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