"Bisogna difendere e aiutare i commercianti e le imprese di Bordighera" - afferma il consigliere comunale di minoranza a Bordighera Massimiliano Iacobucci, primo firmatario di un'interrogazione sulla mancata organizzazione di iniziative di intrattenimento per famiglie, bambini e giovani in occasione del ponte di Ognissanti e della ricorrenza di Halloween e di una mozione sulla tutela del commercio locale e degli operatori economici della città delle palme, presentate dalla minoranza consiliare.
"Negli ultimi anni la ricorrenza di Halloween è entrata a pieno titolo nel calendario degli eventi e delle manifestazioni organizzate da numerosi comuni italiani, diventando un’occasione di intrattenimento, aggregazione e promozione turistica, soprattutto per le famiglie, i bambini e i giovani. Tale ricorrenza non vuole e non deve essere intesa come una festività religiosa o in qualche modo in contrasto con le nostre origini cristiane alle quali vogliamo sempre fare riferimento ma una mera e importante occasione commerciale per i nostri operatori e per la città tutta" - afferma Iacobucci illustrando l'interrogazione sulla mancata organizzazione di iniziative di intrattenimento per famiglie, bambini e giovani in occasione del ponte di Ognissanti - "In numerose realtà, infatti, le amministrazioni comunali collaborano con commercianti, associazioni e operatori economici per organizzare feste, giochi, spettacoli, animazioni e percorsi a tema, contribuendo a portare migliaia di persone nelle vie e nelle piazze cittadine. Anche a Bordighera numerosi esercizi commerciali si sono attivati autonomamente, con allestimenti e maschere, dimostrando quanto vi fosse interesse e disponibilità da parte del tessuto commerciale locale. Il lungo fine settimana di Ognissanti rappresentava un’occasione particolarmente favorevole per proporre un programma di iniziative rivolto alle famiglie, ai bambini e ai giovani, con l’obiettivo di rendere viva la città e favorire la frequentazione dei negozi, dei pubblici esercizi e delle attività commerciali. Nonostante la notevole e fantasiosa produttività che il sindaco Baldassarre ci propone quasi quotidianamente, talvolta anche discutibili nelle priorità e nelle modalità organizzative, sorprendentemente non risulta essere stata prevista alcuna iniziativa comunale significativa dedicata alla ricorrenza di Halloween. Una scelta che appare ancora più incomprensibile se si considera che i comuni vicini hanno invece saputo cogliere questa opportunità, proponendo momenti di aggregazione e intrattenimento per i propri cittadini e per i visitatori. Interroghiamo, perciò, il sindaco Marzia Baldassarre per sapere quali siano le ragioni che hanno spinto l’Amministrazione comunale a escludere completamente Bordighera da iniziative pubbliche di intrattenimento e animazione in occasione del ponte di Ognissanti e della ricorrenza di Halloween? L’Amministrazione ritiene che Halloween non rappresenti un’opportunità turistica, commerciale e di aggregazione per la città oppure se si è trattato semplicemente di una mancata programmazione? Sono mai state prese in considerazione proposte di collaborazione con le associazioni di categoria, i commercianti e gli operatori economici locali per organizzare iniziative capaci di coinvolgere famiglie, bambini e giovani? Il Sindaco è consapevole che, lasciando completamente all’iniziativa privata l’organizzazione di queste manifestazioni, si finisce per non valorizzare un’importante occasione di promozione economica e turistica per Bordighera? L’Amministrazione intende, per il futuro, inserire stabilmente la ricorrenza di Halloween e il ponte di Ognissanti nel calendario degli eventi cittadini, predisponendo una programmazione adeguata e condivisa con le attività commerciali? Infine, si chiede al Sindaco di chiarire anche un aspetto che sempre più frequentemente viene segnalato da numerosi cittadini: come mai, mentre Bordighera sembra spesso rimanere ai margini di occasioni ed eventi che potrebbero valorizzarla, il Sindaco viene frequentemente avvistato e impegnato nella partecipazione a iniziative organizzate nei comuni limitrofi, in particolare a Vallecrosia al Mare e a Imperia? Non vorremmo che, tra un’iniziativa e l’altra organizzata altrove, la Sindaca finisse per dimenticare che il comune che amministra è Bordighera e che è proprio nei confronti dei suoi cittadini, dei suoi commercianti e dei suoi operatori turistici che ha il dovere di concentrare attenzione, presenza e impegno istituzionale".
"Il commercio cittadino rappresenta una componente fondamentale del tessuto economico e sociale di Bordighera, contribuendo in maniera determinante alla vitalità di tutta la città, all’attrattività turistica e alla salvaguardia dell’occupazione" - sottolinea Iacobucci illustrando la mozione sulla tutela del commercio locale e degli operatori economici - "Gli ambulanti, i commercianti e gli imprenditori locali affrontano quotidianamente difficoltà economiche, costi di gestione crescenti e una concorrenza sempre più impegnativa. L’Amministrazione comunale ha il dovere, tra i propri compiti prioritari, di sostenere e valorizzare le attività economiche presenti sul territorio, creando opportunità concrete di sviluppo e occasioni ulteriori di lavoro e commercio. È stata ipotizzata e promossa un’iniziativa di carattere commerciale: l’organizzazione di una fiera da svolgersi nel ponte del prossimo 1 e 2 maggio, affidandone la realizzazione ad ambulanti provenienti da altre regioni, anziché coinvolgere prioritariamente gli operatori commerciali di Bordighera e del comprensorio. Tale scelta appare difficilmente comprensibile sotto il profilo economico, amministrativo e politico, soprattutto in una città che dovrebbe avere come primo obiettivo la tutela e la promozione delle proprie attività commerciali. Non risulta comprensibile quale logica abbia potuto suggerire al Sindaco e all’Assessore competente la strana idea di organizzare un’iniziativa finalizzata, almeno nelle intenzioni dichiarate, a sostenere l’economia di altre città a discapito di quella di Bordighera. Una simile iniziativa avrebbe potuto rappresentare un’importante occasione per gli ambulanti di Bordighera e dei comuni limitrofi offrendo loro una giornata commerciale aggiuntiva rispetto alle attuali opportunità di lavoro. Al contrario, la scelta ipotizzata rischia di sottrarre un’opportunità economica agli operatori locali, generando comprensibile amarezza e la sensazione di essere stati ignorati proprio da quell’Amministrazione che dovrebbe rappresentarli e tutelarli. La vicenda evidenzia una preoccupante distanza tra le scelte dell’Amministrazione comunale e le esigenze concrete del tessuto economico cittadino. Sindaco e Assessore al Commercio, prima ancora di immaginare iniziative di questo genere, avrebbero dovuto confrontarsi con gli operatori locali, ascoltarne le esigenze e verificare la disponibilità degli ambulanti del territorio. Un’Amministrazione comunale deve dimostrare anche sensibilità, attenzione e senso di appartenenza nei confronti della comunità che rappresenta. Il consiglio comunale di Bordighera stigmatizza la scelta politica e amministrativa del Sindaco e dell’Assessore al Commercio di ipotizzare un’iniziativa commerciale che, anziché valorizzare gli ambulanti e gli operatori economici di Bordighera e del comprensorio, avrebbe favorito soggetti provenienti da altre realtà; la mancanza di un preventivo confronto con le categorie economiche locali e l’assenza di quella sensibilità istituzionale che dovrebbe caratterizzare chi ricopre incarichi di rappresentanza della comunità; un’impostazione amministrativa che appare non soltanto inadeguata rispetto alle esigenze del commercio cittadino ma anche distante dagli interessi e dalle aspettative di chi ogni giorno investe, lavora e produce ricchezza a Bordighera. Inoltre, la mozione impegna il Sindaco e la Giunta comunale a non promuovere, organizzare o patrocinare in futuro iniziative di carattere commerciale e fieristico che, senza una comprovata e motivata ragione di interesse pubblico, attribuiscano opportunità economiche a operatori esterni, escludendo o penalizzando gli ambulanti, i commercianti e gli imprenditori di Bordighera e del comprensorio; a fare in modo che tutte le future iniziative commerciali, mercatali, promozionali e turistiche siano concepite prioritariamente per generare ricadute economiche positive sul territorio, coinvolgendo concretamente gli operatori economici locali e le associazioni di categoria; a garantire che gli ambulanti di Bordighera e dei comuni limitrofi siano preventivamente interpellati e messi nelle condizioni di partecipare alle iniziative organizzate o promosse dall’Amministrazione comunale, nel rispetto delle procedure e delle normative vigenti; a instaurare un metodo stabile di confronto con le associazioni di categoria e con i rappresentanti degli operatori economici, evitando decisioni calate dall’alto e iniziative non condivise con chi costituisce il cuore del commercio cittadino; a sottoporre preventivamente all’esame delle commissioni consiliari competenti le iniziative di particolare rilevanza commerciale e turistica, affinché il consiglio comunale, attraverso i propri organismi istituzionali, possa esercitare pienamente la propria funzione di indirizzo e controllo; a riferire al consiglio comunale sulle motivazioni che hanno portato a ipotizzare il coinvolgimento degli ambulanti provenienti da Torino per il mercato alla Crocetta, specificando chi abbia proposto l’iniziativa, quali interlocuzioni siano state avviate e quali valutazioni economiche e commerciali abbiano orientato tale scelta e a garantire che ogni futura iniziativa di promozione turistica e commerciale sia accompagnata da una preventiva valutazione delle ricadute economiche sul territorio e da criteri di coinvolgimento effettivo delle imprese locali. Impegna altresì il Sindaco e l'Assessore competente a prendere atto che la vicenda ha evidenziato una grave carenza di sensibilità politica e di attenzione verso gli operatori economici cittadini, nella consapevolezza che amministrare una città significa innanzitutto rappresentare e tutelare la propria comunità, non creare occasioni di sviluppo economico per realtà territoriali lontane a discapito di quelle locali".