Attualità - 05 novembre 2026, 09:03

Ventimiglia, nuove scoperte nel sepolcreto tardoantico di Albintimilium: rinvenuti altri due sarcofagi in pietra

Prosegue la campagna di scavo dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri all'esterno delle mura settentrionali dell'antica città romana: salgono a 12 le sepolture di questo tipo individuate nell'area archeologica

Nuove e importanti scoperte archeologiche a Ventimiglia, nell'area dell'antica città romana di Albintimilium. La nuova campagna di scavo condotta dall'Istituto Internazionale di Studi Liguri nel grande sepolcreto tardoantico, sviluppatosi dalla seconda metà del V secolo d.C. all'esterno delle mura settentrionali della città, ha portato alla luce altri due sarcofagi in pietra, aggiungendo nuovi elementi alla conoscenza della storia e delle pratiche funerarie del territorio.

Le ricerche sono tuttora in corso e sono state autorizzate dal Ministero della Cultura attraverso la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria. La direzione scientifica degli scavi è affidata alla dott.ssa Daniela Gandolfi, dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri, affiancata dallo staff composto da Lorenzo Ansaldo, Federico Lambiti, Luca Storino ed Emilia Bongiovanni. Alla campagna partecipano anche giovani studenti provenienti da diverse università italiane e straniere, impegnati nelle attività sul campo e nello studio dei reperti.

Tra i risultati più significativi della nuova stagione di scavi figura il ritrovamento di due ulteriori sarcofagi litici in Pietra di Finale. Entrambi risultano già violati in epoca antica e sono stati rinvenuti privi della copertura originaria. Con queste ultime scoperte salgono così a 12 i sarcofagi di questo tipo individuati nell'area sepolcrale, un dato che testimonia l'importanza raggiunta dalla necropoli e la sua frequentazione protratta nel tempo, almeno fino alla metà del VII secolo d.C.

La presenza di un numero così significativo di sepolture in sarcofago contribuisce ad arricchire il quadro delle conoscenze sull'organizzazione funeraria della città romana e sulle comunità che continuarono a vivere in questo territorio durante la tarda antichità. Le nuove indagini potranno fornire ulteriori informazioni sulle caratteristiche del sepolcreto e sulle trasformazioni che interessarono l'area nei secoli successivi alla fase romana.

La campagna di scavo 2026 si inserisce nel più ampio programma di collaborazione finalizzato alla ricerca, alla tutela e alla valorizzazione dell'antica Albintimilium. Accanto all'Istituto Internazionale di Studi Liguri partecipano la Soprintendenza ABAP per la Liguria, la Direzione regionale Musei Nazionali Liguria, che cura l'area archeologica della città romana di Ventimiglia, e il Museo Civico Archeologico "Girolamo Rossi".

Le attività si avvalgono inoltre del supporto logistico della CLS - Controlli e Lavori Speciali s.r.l. di Gilda De Villa e della De Villa BTP - Impresa di costruzioni generali - di Matteo De Villa. Un lavoro condiviso tra istituzioni, realtà scientifiche e imprese del territorio che prosegue con l'obiettivo di approfondire la conoscenza di uno dei più importanti siti archeologici del Ponente ligure.