Eventi - 31 ottobre 2026, 16:55

Bordighera rende omaggio a Enzo Maiolino nel centenario della nascita: inaugurata la mostra "Rigore, Forma e Stile"

All'ex chiesa Anglicana un percorso dedicato all'artista, pittore e incisore, a dieci anni dalla scomparsa. Il sindaco Marzia Baldassarre: "Un grande, lungo, caloroso abbraccio a un uomo che ha lasciato un patrimonio prezioso alla città"

Bordighera rende omaggio a Enzo Maiolino, figura di riferimento per la vita artistica, culturale e intellettuale della città, con la mostra "Rigore, Forma e Stile", inaugurata questo pomeriggio, sabato 31 ottobre, al centro culturale nell'ex chiesa Anglicana. Un appuntamento particolarmente significativo, che coincide con il centenario della nascita dell'artista e con il decimo anniversario della sua scomparsa. L'iniziativa vuole ricordare e valorizzare il percorso umano e professionale di un uomo che ha saputo lasciare un segno profondo nella comunità bordigotta, attraverso la pittura, l'incisione, l'insegnamento e un'intensa attività di ricerca e conservazione della memoria storica.

Alla cerimonia inaugurale sono intervenuti il sindaco Marzia Baldassarre e l'assessore alla Cultura Giuseppe Trucchi. La giornata è stata arricchita da una serie di approfondimenti dedicati alla figura e all'opera di Maiolino, con le "Conversazioni su Enzo Maiolino" insieme a Marco Balbo, Saverio Napolitano e Marco Innocenti. A seguire, Luciana Lamberti ha affrontato il tema "Enzo Maiolino o della febbre archivistica", soffermandosi sul "Caso G. F. Natta", mentre Claudio Panella dell'Università di Torino ha approfondito "I Premi 5 Bettole".

Nel suo intervento, il sindaco Marzia Baldassarre ha sottolineato il valore dell'iniziativa e il legame profondo tra l'artista e Bordighera. "Oggi non inauguriamo semplicemente una mostra. Oggi rendiamo omaggio a un uomo che ha saputo trasformare la propria passione per l'arte, per la conoscenza e per la memoria in un patrimonio prezioso, che appartiene non soltanto a chi lo ha conosciuto, ma all'intera comunità", ha dichiarato il primo cittadino, ricordando come Maiolino sia stato pittore, incisore, insegnante, studioso e instancabile custode di testimonianze storiche.

Il titolo della mostra, "Rigore, Forma e Stile", racchiude secondo il sindaco i tratti distintivi del suo percorso artistico: il rigore della ricerca, la forma come espressione di equilibrio e lo stile come testimonianza di una personalità autentica e riconoscibile. "Tre parole che ci ricordano come la bellezza non nasca mai soltanto dall'ispirazione, ma anche dallo studio, dalla disciplina, dalla curiosità e dalla capacità di guardare oltre ciò che appare", ha aggiunto Baldassarre, evidenziando il valore di un artista che ha saputo interpretare la realtà attraverso un linguaggio personale e inconfondibile.

Particolare attenzione è stata dedicata al rapporto tra Maiolino e la città delle Palme, scelta dall'artista come luogo nel quale trascorrere gran parte della propria vita. "Bordighera ha una storia culturale straordinaria. Una storia costruita da artisti, scrittori, musicisti e intellettuali che, nel corso del tempo, hanno trovato qui una luce particolare, un'atmosfera unica e un ambiente capace di alimentare la creatività. Maiolino appartiene a pieno titolo a questa tradizione", ha sottolineato il sindaco. Un'eredità che l'Amministrazione comunale intende custodire e trasmettere alle nuove generazioni, rendendo sempre più accessibile il patrimonio culturale del territorio.

Nel ricordo dell'artista è emerso anche il valore della sua attività archivistica e documentale, testimonianza di una passione che andava ben oltre la produzione artistica. "Conservare il passato non significa guardare indietro con nostalgia, ma dare profondità e significato al nostro presente", ha affermato Baldassarre, sottolineando quanto sia importante, soprattutto oggi, preservare la memoria e valorizzare le figure che hanno contribuito alla crescita culturale della comunità.

Anche l'Amministrazione comunale ha voluto accompagnare l'iniziativa con parole di grande affetto, definendola "un grande, lungo, caloroso abbraccio a Enzo Maiolino: insegnante, archivista, pittore e incisore ma, prima e sopra ogni altra cosa, personaggio dalla grande umanità". Nel ricordo di Maiolino è stato richiamato anche il titolo del libro di conversazioni con Marco Innocenti, "Non sono un pittore che urla": "Ad urlare – sommessamente e con il garbo che sempre gli è appartenuto – sono le sue opere, le sue incisioni, le sue linee e le sue forme geometriche, in una perfezione che lasciava e lascia sgomenti ed estasiati". Un modo per ricordare la forza espressiva di un artista che ha fatto della misura e del rigore alcuni dei tratti più riconoscibili della propria identità.

La rassegna proseguirà nei prossimi giorni con altri appuntamenti dedicati all'approfondimento della sua produzione. Sabato 7 novembre alle 16.30 Leo Lecci e Paola Valenti dell'Università di Genova parleranno di "Forma, rigore e stile nella vita e nell'opera di Enzo Maiolino", mentre Fulvio Cervini dell'Università di Firenze interverrà sul tema "Una Liguria destrutturata. Il paesaggio architettonico secondo Maiolino". Domenica 8 novembre alle 16.30 sarà invece Marco Innocenti a dialogare con Giorgio Loreti.

La mostra resterà visitabile fino a domenica 8 novembre, tutti i giorni dalle 16.30 alle 19, offrendo al pubblico l'opportunità di avvicinarsi alla produzione e alla personalità di un protagonista della storia culturale di Bordighera. "Le opere di un artista continuano a parlarci anche quando la sua voce non può più farlo. E una comunità dimostra la propria maturità culturale proprio nella capacità di continuare ad ascoltarle", ha concluso il sindaco. Un omaggio che vuole andare oltre la celebrazione, affinché l'arte, il pensiero e la sensibilità di Enzo Maiolino continuino a essere parte viva della città.