Economia - 22 ottobre 2026, 07:00

Donazioni alle Associazioni: come ottenere i benefici fiscali da privato e da azienda

Donare è un gesto bellissimo. Da un lato, diventa un’azione concreta di solidarietà e aiuto verso il prossimo, che può contribuire a salvare vite, assistere persone in difficoltà, finanziare nuove cure o intervenire dove c’è più bisogno.

Donare è un gesto bellissimo. Da un lato, diventa un’azione concreta di solidarietà e aiuto verso il prossimo, che può contribuire a salvare vite, assistere persone in difficoltà, finanziare nuove cure o intervenire dove c’è più bisogno. Dall’altro, rappresenta una sorta di piccola carezza personale. Un atto che fa sentire bene, rende migliori ed esprime il vero valore di una persona. Oltre a questi due preziosi incentivi, le donazioni alle Associazioni garantiscono anche importanti benefici fiscali, sia quando a donare è un privato, sia quando a farlo è un’azienda. Vediamo di seguito come funziona questo processo, quali agevolazioni sono comprese e come ottenerle. 

I benefici fiscali garantiti alle persone fisiche per le donazioni alle Associazioni 

In Italia le persone fisiche che effettuano donazioni alle Associazioni possono contare su due differenti benefici fiscali. Il primo è la deduzione: uno strumento che consente di ridurre il reddito imponibile su cui vengono calcolate le tasse. In pratica, il valore della donazione in denaro o in natura viene sottratto, per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo netto dichiarato. Il secondo è la detrazione fiscale. In questo caso, si può togliere fino al 30% della somma donata dall’imposta lorda da pagare (IRPEF o IRES) , fino a un massimo di 30.000 euro annui. Importante sapere che esiste la possibilità di portare la detrazione al 35%, se le donazioni riguardano Organizzazioni di Volontariato (ODV) che possiedono i requisiti previsti. I due benefici fiscali funzionano in modo indipendente e separato: questo vuol dire che se si opta per la deduzione, non è possibile attivare anche la detrazione durante lo stesso anno. Sebbene le donazioni alle Associazioni andrebbero scelte per aiutare in prima persona il prossimo, fare un atto solidale e dare il proprio sostegno in modo incondizionato, poter tagliare una parte delle imposte rappresenta un incentivo ulteriore da prendere in considerazione. 

I benefici fiscali garantiti alle aziende per le donazioni alle Associazioni 

Oltre ai privati, anche le aziende possono scegliere di effettuare donazioni alle Associazioni. In molti casi questo gesto rappresenta la direzione migliore per integrare la responsabilità sociale d'impresa nelle strategie aziendali. Rispetto ai privati inoltre, le somme donate da queste realtà sono spesso importanti e consentono a chi opera per il bene comune di poter portare avanti attività e progetti in maniera continuativa. Le imprese che perseguono questa strada hanno diritto ad alcune agevolazioni dal punto di vista fiscale. A differenza però delle persone fisiche, hanno un’unica scelta, ovvero la deduzione. Ogni donazione in denaro o in natura è infatti deducibile entro il limite del 10% del reddito complessivo dichiarato. Inoltre, le realtà che non possono sfruttare tutto il beneficio fiscale concesso entro l’anno, possono recuperarlo nei 4 anni successivi. Questo vantaggio consente di donare senza perdere alcun vantaggio, aiutando le aziende a prendere in considerazione questo gesto sempre più frequentemente.

Come ottenere le agevolazioni fiscali sulle donazioni alle Associazioni

I benefici fiscali in seguito a donazioni alle Associazioni non sono automatici. Per attivarli è infatti necessario seguire alcune procedure obbligatorie. Le persone fisiche devono utilizzare il Modello 730 o il Modello Redditi Persone Fisiche. Le aziende devono invece applicare le regole previste per la propria dichiarazione fiscale. Importante, prima di procedere con la donazione, verificare che il beneficiario sia un’Associazione regolamentata, iscritta al RUNTS e che consente di accedere regolarmente alle agevolazioni. Essenziale anche effettuare tutti i pagamenti con metodo tracciabile (bonifico, carta di credito, ecc.): i contanti non consentono di accedere ai benefici. Infine, è di cruciale importanza conservare tutta la documentazione utile a confermare l’effettiva donazione effettuata.