Dopo cento numeri e quattordici anni di attività, Buduàr – Almanacco dell’Arte Leggera apre una nuova fase della propria storia. Il rinnovamento parte dal web, con un sito completamente ripensato, ma guarda già al prossimo numero della rivista.
Il cuore del progetto continua a essere il magazine online, aggiornato con notizie, recensioni, approfondimenti, concorsi, mostre e appuntamenti legati all’umorismo grafico, alla satira, alla caricatura e, più in generale, a quel territorio che Buduàr ha scelto fin dalla nascita di chiamare Arte Leggera.
Intorno al magazine, però, sta crescendo qualcosa di più grande.
Il nuovo Buduar.it non è più soltanto il luogo dal quale leggere e sfogliare l’Almanacco. È stato progettato per mettere progressivamente in relazione il presente della rivista con l'enorme patrimonio di autori, immagini, articoli e informazioni raccolto dal 2012 a oggi.
Cento numeri da sfogliare, ma anche da esplorare
Tutti i numeri di Buduàr, insieme alle pubblicazioni collegate, continuano a essere disponibili online e liberamente sfogliabili. Ma dopo il traguardo del numero 100 è diventata evidente una nuova esigenza: rendere ciò che è stato pubblicato negli anni non soltanto leggibile, ma anche ricercabile e nuovamente vivo.
Nasce da qui l’Indice analitico di Buduàr, realizzato da Paola Biribanti, che permette di attraversare l'archivio della rivista cercando autori, personaggi e presenze nei diversi fascicoli e di raggiungere direttamente le pagine nelle quali compaiono.
Un lavoro che trasforma oltre un decennio di pubblicazioni in uno strumento di consultazione e costituisce uno dei primi tasselli della nuova area dedicata alla Memoria.
Accanto all'Indice sta infatti crescendo anche un archivio di Biografie degli autori, destinato ad ampliarsi progressivamente e a creare collegamenti sempre più stretti fra le persone che hanno fatto e continuano a fare la storia dell'umorismo grafico e i contenuti pubblicati da Buduàr.
Il presente e la memoria dell’Arte Leggera
La nuova organizzazione del sito permette così di far convivere due anime che hanno sempre caratterizzato Buduàr.
Da una parte c'è il presente: il magazine, le nuove pubblicazioni, i concorsi internazionali, le mostre, gli eventi, le recensioni e l'attualità della satira e dell'umorismo grafico.
Dall'altra c'è la memoria: i cento numeri già pubblicati, gli autori, le opere, le riviste e tutto quel patrimonio che rischierebbe altrimenti di rimanere nascosto nelle pagine di un archivio.
Anche le rubriche contribuiscono a questo percorso. Alle recensioni delle nuove pubblicazioni si affianca “Meglio tardi… recensioni vintage”, dedicata a libri e opere del passato che meritano di essere cercati, riletti e riscoperti oggi. Con “Buone compagnie”, invece, Buduàr raccoglie e organizza progressivamente siti, associazioni, concorsi e altre realtà che condividono lo stesso territorio culturale.
Non un archivio chiuso, dunque, ma un sistema destinato a crescere insieme al magazine.
Il numero 101 apre una nuova fase
Il rinnovamento non riguarda soltanto il web.
Dopo aver celebrato il traguardo dei primi cento numeri, con il numero 101, attualmente in preparazione, anche l’Almanacco inaugurerà una nuova fase editoriale e grafica, nel segno della continuità con l'identità costruita dal 2012 a oggi.
Le novità verranno presentate con l'uscita del nuovo numero.
«Dopo cento numeri ci siamo accorti che Buduàr non era più soltanto una rivista – spiega Alessandro Prevosto, editore e co-direttore della testata –. In questi anni abbiamo raccolto una quantità enorme di autori, vignette, articoli, libri, storie e riferimenti. Vogliamo che questo patrimonio non rimanga chiuso nei singoli fascicoli, ma possa essere ritrovato, collegato e riscoperto. Il magazine resta il cuore di Buduàr: tutto ciò che stiamo costruendo intorno serve a renderlo ancora più vivo.»
Il nuovo sito è già online e continuerà ad arricchirsi nei prossimi mesi. Alcune sezioni sono volutamente ancora in progress: perché quello che Buduàr sta costruendo non vuole essere semplicemente un nuovo contenitore, ma un progetto aperto e in continua evoluzione.
Un luogo per raccontare il presente e conservare la memoria dell’Arte Leggera.
Buduàr
Buduàr – Almanacco dell’Arte Leggera nasce nel 2012 ed è dedicato all’umorismo, alla satira, alla caricatura e al disegno umoristico. Il progetto editoriale comprende il magazine online e l’Almanacco digitale liberamente sfogliabile. Buduàr è diretto da Dino Aloi e Alessandro Prevosto, Marco De Angelis e con Laura Lapis al coordinamento.