Politica - 19 ottobre 2026, 11:25

Scontri ai cortei, botta e risposta politico: Berrino (FdI) attacca Pirondini (M5S) sulle violenze

Il senatore di Fratelli d'Italia difende l'operato del Governo sulle forze dell'ordine ed esorta la sinistra a una ferma condanna nei confronti dei manifestanti violenti

“Al senatore Pirondini, che ha troppo spesso la memoria corta, ricordo che è proprio grazie al governo Meloni se è stato avviato un piano di assunzioni che porterà 17.900 nuovi agenti, distribuiti tra carabinieri, polizia, guardia di finanza e aumenti di stipendio pari a 2.600 euro netti in più all’anno".

Così, in una nota, il senatore di Fratelli d'Italia Gianni Berrino, capogruppo in commissione Giutizia al Senato.

"Detto questo, vorrei che ora spiegasse quale sarebbe il nesso tra l’aumento degli stipendi delle forze dell’ordine e le violenze che in queste ora ha messo a ferro e fuoco le città. Se un poliziotto o un carabiniere guadagnassero 10.000 euro al mese gli scontri non ci sarebbero e i manifestanti violenti diventerebbero improvvisamente pacifici?

Usare il tema degli stipendi delle forze dell’ordine come risposta politica quando si verificano episodi di violenza, senza condannare con altrettanta chiarezza chi aggredisce e mette a rischio l’incolumità degli agenti oltre che dei cittadini, significa eludere il problema. La violenza non si giustifica con il disagio sociale, né si combatte scaricando le responsabilità sul Governo. Chi scende in piazza pacificamente ha tutto il diritto di manifestare. Chi invece aggredisce, devasta e attacca le forze dell’ordine deve assumersi le proprie responsabilità.

La sinistra e chi ne condivide le posizioni dovrebbero smettere di alimentare una narrazione che rischia di confondere la protesta legittima con la violenza. Si può criticare il Governo quanto si vuole, ma la condanna della violenza dovrebbe venire prima di qualsiasi polemica politica.

Senatore, meno slogan e più chiarezza: condanna senza ambiguità le violenze e chi le commette. O è  chiederle troppo?”.