Bussana celebra i 125 anni dalla dedicazione del Santuario Basilica del Sacro Cuore di Gesù, uno dei luoghi simbolo della rinascita del territorio dopo il devastante terremoto del 1887. La ricorrenza, che cade domani, martedì 20 ottobre, sarà accompagnata da due giornate di celebrazioni religiose e appuntamenti dedicati alla storia della Basilica e alla figura del Venerabile don Francesco Lombardi, il sacerdote che ne promosse la costruzione.
Era il 20 ottobre 1901 quando il Santuario venne solennemente dedicato al Sacro Cuore di Gesù, alla presenza del cardinale Agostino Richelmy, arcivescovo di Torino, del vescovo di Ventimiglia Ambrogio Daffra e del vescovo di Massa Marittima Giovanni Battista Boracchia. Una cerimonia che richiamò numerosi fedeli dalla Liguria e dal Piemonte e che segnò il completamento di un percorso iniziato sulle macerie del terremoto del 23 febbraio 1887.
Il sisma aveva devastato l'antico abitato di Bussana, danneggiando gravemente la chiesa parrocchiale e costringendo numerose famiglie ad abbandonare le proprie abitazioni. In quella fase emerse la figura di don Francesco Lombardi, parroco dal 1877, impegnato nell'assistenza alla popolazione e nell'organizzazione degli aiuti. Un'attività che gli valse l'appellativo di "parroco del terremoto".
Dal terremoto alla costruzione della Basilica. Con la ricostruzione del paese nella zona di Capo Marine, don Lombardi avviò il progetto di un nuovo luogo di culto. L'idea iniziale di una chiesa di dimensioni contenute lasciò progressivamente spazio a quella di un Santuario monumentale, destinato a diventare un riferimento religioso per la Riviera.
La progettazione venne affidata inizialmente all'ingegnere genovese Maurizio Dufour, con il successivo contributo di Salvatore Bruno e Giacomo Picconi. La prima pietra fu benedetta e posta il 15 settembre 1889, alla presenza dell'allora vescovo di Ventimiglia Tommaso Reggio, successivamente proclamato beato.
Per sostenere i costi della costruzione, don Lombardi promosse una raccolta di contributi coinvolgendo sacerdoti, congregazioni religiose e benefattori di diverse parti d'Italia. Il Santuario venne aperto al culto già nel dicembre 1892, mentre i lavori erano ancora in corso, fino ad arrivare alla solenne dedicazione del 1901.
L'impegno del sacerdote, nato a Terzorio nel 1851, non si limitò tuttavia alla realizzazione della Basilica. Negli anni successivi al terremoto promosse anche iniziative assistenziali ed educative rivolte alla popolazione, tra cui un asilo, strutture per l'accoglienza dei bambini, un ricovero per anziani e un laboratorio destinato alle ragazze. Favorì inoltre lo sviluppo della Società Operaia Cattolica di Mutuo Soccorso e fondò il periodico "L'Eco del Sacro Cuore", attraverso il quale mantenere i rapporti con fedeli e benefattori.
Don Lombardi morì il 13 febbraio 1922. Quattro anni più tardi, nel 1926, le sue spoglie furono trasferite all'interno della Basilica, dove tuttora riposano. La Chiesa gli ha successivamente riconosciuto le virtù eroiche, attribuendogli il titolo di Venerabile Servo di Dio.
Il programma delle celebrazioni. Per il 125° anniversario, la Parrocchia Santuario Basilica del Sacro Cuore di Gesù, guidata dal parroco-rettore don Marco Palermo, ha organizzato due giornate di appuntamenti aperti alla comunità.
Si comincia oggi, lunedì 19 ottobre, alle 17.30 con la recita del Santo Rosario e delle Litanie. Alle 18 è prevista la Santa Messa, seguita dall'Adorazione Eucaristica e dai Primi Vespri della solennità. Alle 19 la Benedizione Eucaristica.
Domani, martedì 20 ottobre, giornata dell'anniversario, le celebrazioni inizieranno alle 17 con l'Adorazione Eucaristica, il Rosario, le Litanie e la Benedizione Eucaristica. Alle 18 sarà celebrata la Santa Messa solenne, accompagnata dal canto del Te Deum, mentre alle 19.15 si terrà una breve conferenza dedicata alla storia del Santuario, con un approfondimento sulle vicende della sua costruzione e sulla figura di don Francesco Lombardi.
Al termine della conferenza è previsto un momento di fraternità aperto ai partecipanti, con la possibilità di condividere quanto liberamente portato per l'occasione.
L'anniversario rappresenta dunque un'occasione per ripercorrere una parte significativa della storia di Bussana, dalla distruzione del vecchio abitato alla nascita del nuovo centro e della sua Basilica. Un percorso nel quale la ricostruzione materiale si intrecciò con l'assistenza alle famiglie e con la volontà di restituire alla comunità un luogo di riferimento.
Ad accompagnare le celebrazioni sarà il versetto del Salmo scelto dalla parrocchia: "Andiamo con gioia alla casa del Signore".