Il Comune dovrà concludere entro 30 giorni il procedimento relativo all'installazione di nuove infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici sul territorio cittadino. Lo ha stabilito il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria, Sezione Seconda, che ha accolto il ricorso presentato da Thef Charging s.r.l. contro l'inerzia dell'Amministrazione comunale dopo le osservazioni depositate dalla società in seguito al primo esito negativo della Conferenza dei Servizi. La sentenza, pronunciata dopo la camera di consiglio del 14 ottobre 2026, impone a Palazzo Bellevue di adottare una determinazione conclusiva motivata. Il Comune è stato inoltre condannato a pagare 2mila euro di spese di giudizio, oltre alle spese generali, all'Iva, al contributo previdenziale e al rimborso del contributo unificato.
La vicenda ha origine il 9 giugno 2025, quando Thef Charging, società attiva a livello nazionale nello sviluppo e nella gestione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici, aveva presentato un'istanza per ottenere l'occupazione di suolo pubblico a Sanremo. La richiesta, inizialmente riferita a otto siti individuati sul territorio comunale, era stata successivamente ridotta a sette localizzazioni dopo alcune verifiche tecniche sulla disponibilità della potenza energetica necessaria. Il procedimento era stato avviato il 13 agosto 2025, con l'indizione di una Conferenza dei Servizi decisoria in forma semplificata e asincrona, secondo quanto previsto dalla legge 241 del 1990. Nel corso dell'istruttoria, il Comune aveva chiesto ulteriori documenti, necessari per il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica, che la società aveva provveduto a trasmettere dopo aver ottenuto una proroga.
La svolta era arrivata con la determina dirigenziale numero 48 del 9 gennaio 2026, attraverso la quale il Comune aveva comunicato la conclusione negativa della Conferenza dei Servizi. La decisione era motivata dai pareri contrari del Settore Lavori Pubblici e Manutenzioni, per gli aspetti legati alla viabilità, e della società Portosole CNIS s.r.l., limitatamente al sito di via Gavagnin, ricadente nell'area oggetto della concessione intestata alla stessa società. Nel provvedimento, tuttavia, l'Amministrazione aveva riconosciuto espressamente alla richiedente la possibilità di presentare osservazioni entro dieci giorni, richiamando l'articolo 10-bis della legge 241 del 1990. Thef Charging aveva quindi depositato le proprie controdeduzioni il 22 gennaio 2026, contestando gli elementi alla base del primo esito negativo e chiedendo una nuova valutazione delle posizioni espresse dagli enti coinvolti.
Secondo la società ricorrente, dopo il deposito delle osservazioni il Comune non aveva riattivato correttamente il procedimento, omettendo di trasmettere le controdeduzioni alle amministrazioni interessate affinché potessero riesaminare i rispettivi pareri. Da qui il ricorso al Tar, fondato sulla presunta violazione delle norme che disciplinano il procedimento amministrativo, sulla mancata conclusione dell'iter e sul mancato rispetto dei principi di buon andamento e tempestività dell'azione amministrativa. Il Comune di Sanremo si è costituito in giudizio chiedendo il rigetto del ricorso e sostenendo che, nel frattempo, il procedimento era stato riattivato. In particolare, l'Amministrazione ha depositato due note del 22 settembre 2026, con le quali aveva trasmesso le osservazioni agli enti interessati, fissando al 9 ottobre l'eventuale riunione in modalità sincrona per arrivare alla determinazione conclusiva.
I giudici amministrativi, tuttavia, non hanno ritenuto sufficienti questi passaggi per dichiarare improcedibile il ricorso. Le comunicazioni del settembre scorso, secondo il Tar, rappresentano infatti atti meramente endoprocedimentali, cioè passaggi interni all'istruttoria, che si limitano a riavviare o a riprogrammare le attività senza assolvere all'obbligo di concludere il procedimento. La loro adozione, pertanto, non è sufficiente a superare l'inerzia contestata dalla società. Il Tribunale ha così respinto l'eccezione del Comune relativa alla sopravvenuta carenza di interesse, passando all'esame del merito della controversia e riconoscendo la fondatezza del ricorso presentato da Thef Charging.
Il punto centrale della sentenza riguarda l'applicazione dell'articolo 14-bis della legge 241 del 1990, che disciplina la Conferenza dei Servizi semplificata. La normativa stabilisce che, quando la Conferenza viene avviata su istanza di parte, la prima determinazione conclusiva negativa produce gli effetti della comunicazione prevista dall'articolo 10-bis, ossia il cosiddetto preavviso di rigetto. Non si tratta, quindi, di un provvedimento che chiude definitivamente il procedimento, ma di un passaggio finalizzato a consentire al richiedente di presentare le proprie osservazioni e alle amministrazioni coinvolte di rivalutare le posizioni già espresse prima della decisione finale. Il Tar ha richiamato anche precedenti pronunce della giustizia amministrativa che confermano la natura endoprocedimentale della prima determinazione negativa e la sua assenza di immediata efficacia lesiva.
Alla luce di questi principi, il Tribunale ha stabilito che il Comune di Sanremo è tenuto a concludere il procedimento entro trenta giorni dalla pubblicazione della sentenza, adottando una determinazione conclusiva motivata della Conferenza dei Servizi relativa alla richiesta di occupazione di suolo pubblico per le infrastrutture di ricarica elettrica. La decisione non equivale, dunque, a un'autorizzazione automatica all'installazione delle colonnine, né comporta necessariamente un esito favorevole per la società: impone all'Amministrazione di completare l'iter e assumere una decisione definitiva, motivandola secondo le disposizioni di legge. Oltre all'obbligo di provvedere entro il termine fissato, il Comune dovrà sostenere le spese legali liquidate dal Tar in 2mila euro, oltre agli ulteriori oneri indicati nel dispositivo. La sentenza chiude così il contenzioso sul silenzio amministrativo, mentre resta da definire l'esito della richiesta di installazione delle infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici.