Eventi - 16 ottobre 2026, 07:03

Ventimiglia, dalla passione per il caffè all'esperienza professionale: Fulvio Manuello scrive “Micro Roastery Boutique – La giusta motivazione” (Foto)

Il libro sarà presentato al mercatino Angeli Solidali in via Sottoconvento

Un libro, una storia, un gesto concreto. Fulvio Manuello realizza un sogno: scrivere un libro. E', infatti, uscito “Micro Roastery Boutique – La giusta motivazione”.

Un 'viaggio' attraverso caffè, impresa, esperienza e trasformazione personale. "Il libro nasce da un’idea e, mentre lo scrivevo, è diventato qualcosa di diverso. Pensavo di scrivere un libro sulla mia esperienza nel mondo del caffè ma scrivendolo, mi sono accorto che stavo raccontando soprattutto un cambiamento" - racconta Fulvio Manuello, fondatore e CEO di Coffeel, esperto di caffè specialty e torrefattore - "Mettere nero su bianco questi anni mi ha costretto a fermarmi, guardarmi indietro e dare un significato anche a tanti passaggi che, mentre li vivevo, consideravo semplicemente parte del lavoro quotidiano. Ho capito che l’esperienza non è soltanto ciò che ci accade ma è ciò che decidiamo di farne. Non è soltanto un libro sul caffè. È il racconto di una trasformazione reale: professionale, umana e imprenditoriale. Un viaggio che parte da un chicco verde e arriva a una tazzina consapevole, attraversando scelte coraggiose, errori, studio, sacrificio e una visione chiara: fare qualità, davvero". 

C’è un momento, nella vita di ogni persona, in cui una passione smette di essere solo un interesse e diventa una chiamata. Per l’autore del libro, quel momento ha il profumo intenso del caffè appena tostato. "Pagina dopo pagina nasce la Micro Roastery Boutique, non come semplice torrefazione ma come laboratorio esperienziale, luogo di cultura, relazione e valore. Qui il caffè viene spiegato, raccontato e condiviso. Il cliente non acquista solo un prodotto: comprende ciò che sceglie" - sottolinea Manuello - "Il mio modo di interpretare la qualità probabilmente è una delle consapevolezze più importanti che mi ha lasciato questo percorso. Nel nostro settore parliamo continuamente di qualità: origine, varietà botanica, processo, tostatura, estrazione. Sono tutti elementi fondamentali ma oggi sono ancora più convinto che la qualità non cominci dal prodotto ma dalla motivazione di chi decide di occuparsene. Possiamo avere un caffè verde straordinario, una tostatrice tecnologicamente evoluta e grandi competenze ma se manca un perché autentico, rischiamo di possedere tutti gli strumenti senza avere una direzione".

L’autore intreccia competenze tecniche e vissuto personale parlando di caffè, di filiera, di etica, di formazione e di impresa ma, soprattutto, di responsabilità: verso il prodotto, verso le persone e verso sé stessi. "Il caffè mi ha insegnato prima di tutto il rispetto. Quando hai davanti un chicco di caffè verde devi ricordarti che il tuo lavoro arriva dopo quello di molte altre persone. Qualcuno ha coltivato quella pianta, raccolto le ciliegie, lavorato il caffè, selezionato i chicchi e fatto viaggiare quella materia prima per migliaia di chilometri. La tostatura non dovrebbe cancellare tutto questo, dovrebbe cercare di interpretarlo. È forse questa la consapevolezza che più di ogni altra ha trasformato negli anni il nostro modo di lavorare in Coffeel" - evidenzia - "Fare impresa, invece, mi ha insegnato la responsabilità. Fare impresa significa certamente avere un’idea e cercare di trasformarla in qualcosa di sostenibile ma significa anche assumersi la responsabilità delle proprie scelte, delle persone con cui si lavora e della promessa che facciamo al cliente, per questo nel libro parlo molto di coerenza. La qualità non può essere soltanto dichiarata, deve essere riconoscibile in quello che facciamo ogni giorno".

Pagina dopo pagina il racconto della Micro Roastery diventa anche una riflessione sulla motivazione, sulla coerenza, sulla qualità e sul significato stesso di fare impresa. "Ho scritto Micro Roastery Boutique – La giusta motivazione per raccontare un percorso nato dal caffè ma diventato negli anni qualcosa di molto più grande: una riflessione sulla motivazione, sulla coerenza, sul rispetto e sul valore delle nostre scelte" - dichiara l'autore - "La mia motivazione è continuare a condividere. Il caffè è stato uno straordinario strumento di cambiamento nella mia vita. Mi ha permesso di incontrare persone, conoscere territori, sbagliare, imparare e ricominciare. Oggi sento il desiderio di restituire almeno una parte di quello che questa esperienza mi ha dato attraverso Coffeel, attraverso la Coffee Experience e adesso anche attraverso questo libro perché ho capito che la motivazione più autentica non è quella che ci permette semplicemente di raggiungere un obiettivo ma è quella che, una volta raggiunto, ci fa venire voglia di ripartire".

Non è soltanto il racconto di come nasce una Micro Roastery ma pone anche una domanda rivolta a chiunque abbia un progetto da realizzare: 'qual è la tua giusta motivazione?'. "Ho una sola riflessione da lasciare al lettore. Gli chiederei di fermarsi per un momento e domandarsi: 'Perché sto facendo quello che faccio?'. Non 'cosa voglio ottenere', non 'quanto voglio crescere', rima ancora: 'perché?'. Perché credo che quando troviamo una risposta autentica a quella domanda diventi più semplice scegliere cosa fare, a cosa rinunciare e soprattutto rimanere coerenti quando arrivano le difficoltà. È da qui che nasce il titolo La giusta motivazione" - afferma - "Questo libro è per chi sente che il mercato può essere affrontato con rispetto, per chi desidera costruire un progetto solido partendo dalle fondamenta, per chi non vuole limitarsi a vendere ma scegliere chi diventare attraverso ciò che fa. Ogni caffè racconta una storia".

Il libro sarà presentato il 17 ottobre alle 10.30 al mercatino Angeli Solidali, in via Sottoconvento 31/A, a Ventimiglia. "Ho sempre creduto che i valori abbiano senso quando non rimangono soltanto parole. Devono diventare comportamenti, scelte, gesti concreti. Per questo il 17 ottobre, presso il Negozio Solidale della Fondazione Oasis di Ventimiglia, il mio libro avrà per me un significato ancora più profondo. Durante la mattinata il 'valore del libro' verrà devoluto a favore della Fondazione Oasis" - svela - "È il modo più semplice e coerente per trasformare ciò che ho scritto in qualcosa di reale. Dalla motivazione all'azione. Dalle parole ai fatti. Dal valore dichiarato al valore condiviso. Perché, alla fine, credo che la vera misura dei nostri valori non sia quanto ne parliamo, è ciò che scegliamo concretamente di fare".

Un libro che gli ha, dunque, permesso di ripercorrere la sua esperienza maturata nel mondo del caffè e nel laboratorio Coffee. "Scrivendo ho scoperto che avevo bisogno di fermarmi. Quando sei dentro un progetto guardi quasi sempre avanti: il prossimo cliente, il prossimo caffè, il prossimo problema da risolvere, il prossimo obiettivo. Scrivere mi ha obbligato a voltarmi" - dice Manuello - "E guardando indietro ho capito che anche gli errori, i momenti difficili e alcune scelte che inizialmente sembravano sbagliate hanno contribuito a costruire ciò che siamo oggi. Non cancellerei quelle difficoltà, fanno parte del percorso. A 61 anni, questo libro rappresenta la scoperta più bella. Non sento di aver scritto un libro per dire: 'Ecco quello che ho fatto'. Preferisco pensare di averlo scritto per dire: 'Ecco quello che ho imparato fin qui'. C’è una differenza enorme perché la prima frase guarda al passato, la seconda lascia aperto il futuro. Ho ancora curiosità, progetti e soprattutto voglia di imparare".