Politica - 13 ottobre 2026, 07:11

Ventimiglia, rilascio dell'attestazione di inutilizzabilità a veicoli sottoposti a fermo amministrativo: scoppia il dibattito in consiglio comunale

Scontro in aula sull'istituzione del nuovo servizio a domanda individuale e sulla relativa tariffa

Scoppia il dibattito in consiglio comunale a Ventimiglia in merito all'istituzione del servizio a domanda individuale per il rilascio dell'attestazione di inutilizzabilità dei veicoli fuori uso sottoposti a fermo amministrativo ai sensi della legge 26 gennaio 2026, n. 14, e alla relativa tariffa.

"Si parla di una legge nuova" - dice l'assessore Simone Bertolucci illustrando la pratica - "E' un nuovo servizio per il cittadino, che anche altri comuni hanno adottato, che è finalizzato alla rottamazione di un mezzo che è sotto il fermo amministrativo. In pratica, con un pagamento di una tariffa si mette in moto all'interno del corpo di polizia locale un procedimento per rilasciare questa attestazione di inutilizzabilità, che viene recuperata dal cittadino che poi va verso la rottamazione del veicolo. La tariffa non rappresenta una sanzione amministrativa, è praticamente la spesa del procedimento che viene fuori per mettere in moto appunto questa cosa. Il procedimento comporta un'istruttoria documentale, il sopralluogo presso il luogo di effettiva adiacenza del mezzo, gli accertamenti tecnici sullo stato del veicolo, la predisposizione all'attestazione e i conseguenti adempimenti amministrativi. Sono state individuate cifre in allineamento anche ad altre delibere approvate similari a questa e ad altri comuni. Si individua a 75 euro il pagamento considerato che vi saranno due agenti che per circa un'ora- un'ora e un quarto devono fare il sopralluogo e l'accertamento e vista l'attività amministrativa vera. E' la delibera che mette in essere questo nuovo servizio".

"E' un servizio a richiesta" - afferma il consigliere comunale di minoranza Gaetano Scullino - "L'amministrazione ha deciso di chiedere 75 euro alle persone che hanno un fermo fiscale. Sono d'accordo sull'applicazione di questo ma non sul far pagare 75 euro. Vorrei sapere quanti verranno poi a richiedere la verifica dello stato dell'auto. E' un costo che alle casse comunali non comporterebbe quasi nulla. Aveva più senso mettere una cifra simbolica. Se le auto hanno valore non sono d'accordo alla demolizione".

"Non ho capito nella spiegazione, qual è il fattore scatenante che fa decidere all'Amministrazione di prendere questa decisione?" - chiede il consiglio comunale di minoranza Alessandro Leuzzi.

"Il ritenere che possa essere un servizio per il cittadino" - risponde l'assessore Simone Bertolucci - "E' una legge nazionale e abbiamo scelto di adeguarci a questa linea".

"Avete detto che si tratta di fermo fiscale ma nella delibera si parla di fermo amministrativo" - sottolinea il consigliere comunale di minoranza Nico Martinetto - "Siccome il fermo amministrativo normalmente viene erogato quando uno guida in stato d'ebbrezza, senza patente, senza la targa o senza assicurazione e serve a bloccare il mezzo e in alcuni casi c'è anche la confisca mentre il fermo fiscale serve quando uno non paga Tari ecc. vorrei capire come mai c'è questa differenza sulla pratica? Mi asterrò perché ho le idee poco chiare".

"In realtà si parla comunemente di fermo amministrativo" - risponde il segretario generale Monica Veziano - "Il fermo amministrativo poi si divide in fermo amministrativo sanzione accessoria a gravi violazioni commesse al Codice della Strada, che ha una durata temporanea, e fermo amministrativo per parlare di quello che è il fermo fiscale, le cosiddette ganasce fiscali, che è il fermo a cui trova applicazione la legge 14 del 2026. La locuzione fermo amministrativo viene utilizzata per individuare queste due tipologie di fermi".

"Il fermo fiscale va fatto su un mezzo che va poi demolito oppure può essere anche fermato un mezzo che ha ancora un suo valore commerciale?" - chiede il consigliere comunale di maggioranza Giovanni Ascheri.

"Il fermo fiscale nasce dal mancato pagamento da imposte, tasse e bolli" - risponde il segretario generale Monica Veziano - "Questo può riguardare sia un mezzo che ha un valore economico che un mezzo privo di valore economico. Questa normativa è stata introdotta anche in una logica di tutela dell'ambiente per evitare di lasciare che dei relitti abbandonati rimangano lì soltanto per questo blocco normativo".

"E' una legge nazionale che dà la possibilità agli utenti che hanno dei veicoli in fermo fiscale a procedere alla demolizione" - afferma il consigliere comunale di maggioranza Roberto Parodi - "Per accedere a questo servizio è chiaro che il mezzo deve essere inutilizzabile. Il debito una volta demolito il mezzo non viene estinto. Si sta discutendo sull'importo della spesa che uno deve fare per avere questo accertamento che definisce l'inutilizzabilità del veicolo. Indicativamente nei comuni italiani il prezzo è di 100 euro, quindi noi siamo sotto alla media nazionale. Noi siamo qui per approvare l'importo che serve a questa procedura. E' una legge che permette di liberarsi di un mezzo non più utillizzabile che magari è in un garage o in un terreno evitando così l'abbandono del veicolo in montagna, nel fiume o nell'ambiente. Il mio voto è favorevole".

"Io sono per non far pagare" - interviene il consigliere comunale di maggioranza Enzo Di Marco - "75 euro per far andare due vigili, o facciamo le cose bene o non le facciamo. Poi vanno due vigili competenti? Sono in grado di fare una perizia su una macchina? Se ho una macchina sotto sequestro che vale 50mila euro me la vengono a prendere sennò la vendo a pezzi. A prescindere c'è la perdita di possesso. Questa legge è in Italia perché in Francia non c'è. Non credo che una macchina possa stare sotto sequestro sulla strada. Questa legge secondo me è fatta per le grandi città dove hanno 50mila o 100mila macchine. Perché per andare incontro al cittadino si fa pagare o si mandano due vigili che vengono tolti dalla strada. E' una via di mezzo che non mi appaga".

"No si tratta di una scelta politica ma di adottare questo tipo di servizio con una tariffa previsto da una legge nazionale" - dichiara il consigliere comunale di maggioranza Matteo Ambesi - "Esiste questa possibilità e quindi la mettiamo in atto. Il fatto di non farsi pagare credo sia impossibile perché rischiamo di avere un danno erariale. In questa assise dovremo semplicemente prendere atto che esiste una legge nazionale su macchine che sono da rottamare e che non potevano essere rottamate fino all'introduzione della legge. Ad oggi nel comune di Ventimiglia non è possibile dare il certificato di possibilità di rottamazione e credo che questo vada incontro alle richieste delle esigenze che sono state fatte".

"Nella legge si parla di due procedure: questa è a livello individuale poi c'è quella, diciamo, d'ufficio" - sottolinea il consigliere comunale di minoranza Vera Nesci - "Una procedura per la quale la polizia locale può procedere autonomamente ad attestare dei veicoli che trova sul territorio e poi cerca di comunicare la decisione al proprietario. In caso di mancanza di risposta allora poi può procedere alla rimozione a prescindere dal fermo. Mi chiedevo come sono in rapporto le due procedure?".

"La normativa è formata da quattro articoli" - specifica il segretario generale Monica Veziano - "Con questa proposta di delibera, in pratica, si attiva quanto prescritto dall'articolo tre".

"Si tratta di due cose completamente diverse" - commenta il consigliere comunale di maggioranza Rosa Papalia - "Qui si parla di fermo fiscale. Sono quelle macchine che talvolta si trovano depositate presso autodemolizioni e per anni sono ferme lì. Per la prima volta si è pensato di eliminare queste macchine perché, anche se di valore, non sono recuperabili. I proprietari continuano a pagare il bollo ma non entreranno più in possesso della loro macchina. Si è deciso così di demolirle".

"In commissione era presente il vicecomandante Luca Nervino che è stato chiarissimo: ha parlato di auto alle quali viene verificato che non hanno nessun valore e che non sono più in grado di viaggiare" - evidenzia il consigliere comunale di maggioranza Franco Ventrella - "Non può esserci un'auto che ha un valore perché non può essere indirizzata alla demolizione a quelle condizioni. Per quanto riguarda il costo è stato estremamente chiaro: in Italia c'è una forbice che va dai 50 ai 120 euro. Ventimiglia ha deciso di optare per i 75 euro. Mi sembra una scelta di buon senso. Sono pienamente d'accordo con il provvedimento. Sicuramente ci sarà qualche auto parcheggiata in meno".

"I veicoli sono privi di valore economico" - mette in chiaro l'assessore Simone Bertolucci - "Hanno quindi una compromissione strutturale importante o un'assenza di parti o componenti essenziali".

La pratica passa nonostante i quattro voti astenuti da parte della minoranza.