Sport - 10 ottobre 2026, 10:50

Sanremo Rugby, nasce il progetto Under 16 con Imperia e Reds. Zorniotti: "Costruire identità comune senza cancellare le nostre storie"

La collaborazione tra le tre società punta alla crescita tecnica e umana dei giovani rugbisti del territorio. Il responsabile dello sviluppo del Sanremo Rugby: "Voglio una squadra che abbia il coraggio di giocare, di prendersi responsabilità e di non avere paura dell'errore"

Tre società, percorsi differenti e un obiettivo comune: costruire una squadra che sappia andare oltre i risultati sportivi, valorizzando le esperienze e le identità di ciascuna realtà. È questo il principio alla base del nuovo progetto Under 16 nato dalla collaborazione tra Sanremo Rugby, Imperia Rugby e Reds Rugby Team, un'iniziativa che punta a offrire ai giovani rugbisti del territorio un percorso condiviso di crescita tecnica e personale.

A raccontare le prospettive della nuova stagione è Massimo Zorniotti, responsabile dello sviluppo del Sanremo Rugby, impegnato nella costruzione del gruppo insieme ai tecnici Alessandro Viaggi e Giacomo Battistioti, con la collaborazione di Alessandro Ardoino e Fabrizio La Rosa per Imperia Rugby e Giandomenico Lisco per i Reds.

"Stiamo costruendo qualcosa che va oltre la semplice squadra e oltre il risultato della domenica", spiega Zorniotti, sottolineando come la collaborazione rappresenti un'opportunità per mettere in comune competenze, esperienze e differenti percorsi sportivi.

Il primo obiettivo sarà creare un'identità condivisa, senza perdere il legame con le società di provenienza. Un passaggio particolarmente importante per un gruppo composto da ragazzi abituati a indossare maglie differenti e a vivere contesti sportivi diversi.

"Stiamo mettendo insieme ragazzi e storie diverse e la nostra responsabilità sarà quella di costruire una nuova identità senza cancellare quelle di provenienza. Sanremo, Imperia e Reds hanno una loro storia, i loro colori, le loro persone", evidenzia il responsabile dello sviluppo del Sanremo Rugby.

Un lavoro che partirà inevitabilmente dal campo, dove lo staff tecnico intende sviluppare un'identità di gioco riconoscibile, fondata sulla qualità tecnica, sulla velocità e sulla capacità dei giocatori di interpretare le situazioni.

"Voglio una squadra che abbia il coraggio di giocare, di prendersi responsabilità e di non avere paura dell'errore", afferma Zorniotti.

La crescita individuale dovrà accompagnarsi a quella collettiva, attraverso un percorso nel quale ogni giocatore possa migliorare anche grazie al contributo dei compagni. L'obiettivo è costruire un gruppo competitivo, ma soprattutto capace di affrontare le difficoltà senza perdere fiducia nelle proprie possibilità.

Accanto alla preparazione sportiva, un ruolo centrale sarà riservato alle relazioni tra i ragazzi. In una fascia d'età particolarmente importante per la formazione personale, il rugby diventa anche uno strumento per imparare a conoscersi, rispettarsi e sostenersi reciprocamente.

"Prima ancora di insegnare loro come segnare una meta, voglio insegnare loro come si costruisce una squadra", sottolinea Zorniotti.

Una filosofia che riguarda anche il modo di affrontare vittorie e sconfitte, attribuendo valore al lavoro quotidiano e alla capacità di condividere sacrifici e responsabilità.

"Voglio che imparino che la fatica condivisa crea legami, che una sconfitta non cancella il lavoro fatto e che una vittoria ha valore soprattutto quando è il risultato del sacrificio di tutti", aggiunge.

L'ambizione sportiva resta quella di costruire una formazione competitiva, capace di esprimere un rugby di qualità. Tuttavia, il percorso non sarà valutato soltanto attraverso i risultati ottenuti sul campo. Per lo staff tecnico avranno un significato altrettanto importante i comportamenti dei ragazzi: la capacità di aiutarsi dopo un errore, di incoraggiarsi nei momenti difficili e di festeggiare insieme una meta, indipendentemente da chi l'abbia realizzata.

È proprio su questi aspetti che Zorniotti intende misurare il valore della collaborazione tra Sanremo, Imperia e Reds, nella convinzione che il successo del progetto possa essere rappresentato anche dalla nascita di legami destinati a durare oltre la stagione sportiva.

"C'è un risultato che per me vale ancora di più: che questi ragazzi, alla fine della stagione, abbiano ancora più voglia di stare insieme e di giocare a rugby di quanta ne avessero quando abbiamo iniziato", conclude Zorniotti.