Cronaca - 08 ottobre 2026, 13:18

Liceo Cassini, FdI: "Basta strumentalizzazioni politiche sulla pelle dei ragazzi, la scuola sia luogo di studio"

Il segretario cittadino Antonino Consiglio interviene dopo quanto avvenuto questa mattina nei pressi dell'istituto: "La violenza politica va condannata senza ambiguità"

Fa discutere quanto avvenuto questa mattina nei pressi del liceo Cassini di Sanremo e sulla vicenda interviene anche Fratelli d'Italia, attraverso il segretario cittadino Antonino Consiglio. Al centro dell'intervento, il clima che si sarebbe creato attorno all'istituto e il timore che il confronto politico possa assumere toni esasperati proprio in un contesto scolastico. "Come segretario cittadino di Fratelli d'Italia sento il dovere di intervenire con fermezza per denunciare un clima che sta diventando inaccettabile e pericoloso per la nostra comunità", afferma Consiglio, prendendo posizione sulle parole e sugli episodi segnalati in mattinata.

Nel suo intervento, il rappresentante di FdI fa riferimento anche a uno degli slogan che, secondo quanto riportato nel comunicato, sarebbe stato pronunciato nei pressi del liceo. "Gridare 'uccidere un fascista non è reato', da parte di chi vede fascisti in chiunque la pensi diversamente, è solo un becero tentativo di scimmiottare gli anni '70 senza neppure conoscerne le tragedie causate da quella deriva della lotta politica", sostiene Consiglio. Una presa di posizione netta, con la quale il segretario cittadino del partito intende sottolineare la necessità di evitare che la contrapposizione politica degeneri in linguaggi o atteggiamenti riconducibili alla violenza.

Secondo Consiglio, il tema riguarda soprattutto il rapporto tra politica e scuola e il ruolo che gli istituti scolastici dovrebbero mantenere come luoghi di formazione. "Portare la lotta politica esasperata dentro o subito fuori le mura scolastiche significa solo una cosa: generare tensioni, spaccature e scontri che inevitabilmente si ripercuotono sulla vita sociale dei nostri giovani e sulla serenità della nostra città", afferma. Per il segretario cittadino di Fratelli d'Italia, gli studenti non dovrebbero diventare terreno di scontro politico, ma avere la possibilità di vivere la scuola come un'occasione di crescita, studio e confronto.

Nel comunicato viene inoltre sollevata una questione relativa al senatore sanremese Gianni Berrino. Consiglio chiede infatti chiarimenti sul motivo per cui il suo nome sarebbe stato coinvolto nella vicenda legata al liceo Cassini. "Colgo inoltre l'occasione per chiedere quale sia il motivo per cui sia stato tirato in ballo il senatore Gianni Berrino, che mai ha presenziato ad assemblee del liceo Cassini, se non quando ne era studente", afferma. "Non se ne comprende la necessità né l'attinenza rispetto alla vicenda", aggiunge il segretario cittadino di FdI, chiedendo quindi di chiarire il collegamento tra il parlamentare e quanto accaduto.

L'intervento si concentra poi sul tema della violenza politica, che secondo Fratelli d'Italia deve essere respinta indipendentemente dalla matrice ideologica. "Di fronte a episodi e parole che richiamano alla violenza politica, non possiamo rimanere in silenzio. La violenza politica va condannata senza ambiguità, così come va respinta ogni forma di contrapposizione esasperata che rischia di trasformare il confronto in uno scontro", sottolinea Consiglio. Un richiamo che viene rivolto non soltanto agli studenti, ma più in generale alla politica e agli adulti che hanno responsabilità pubbliche e che, secondo FdI, dovrebbero contribuire a mantenere un clima di confronto civile.

La conclusione del comunicato è affidata a un appello rivolto proprio al mondo politico e ai giovani. "La politica ha il dovere morale di educare al rispetto e al confronto civile, indirizzando i nostri studenti verso la strada prioritaria dello studio e della costruzione del proprio futuro, e non verso la cultura dello scontro e della violenza", afferma il segretario cittadino di Fratelli d'Italia. Da qui l'invito a riportare il confronto su binari differenti, evitando che gli istituti scolastici diventino teatro di contrapposizioni ideologiche.

Consiglio chiude con una sintesi che vuole rappresentare la posizione di Fratelli d'Italia sulla vicenda: "Meno slogan, meno contrapposizione e meno caccia al nemico. Più capacità di confrontarsi civilmente". E aggiunge: "È questo l'invito che dobbiamo dare ai nostri ragazzi per una corretta convivenza". Un appello che arriva al termine di una presa di posizione fortemente critica nei confronti di quelli che il partito considera linguaggi e atteggiamenti capaci di alimentare tensioni attorno a una realtà scolastica, chiedendo che il confronto lasci spazio allo studio, al dialogo e al rispetto reciproco.