Politica - 06 ottobre 2026, 07:11

Ventimiglia, Scullino: "Tre interventi strategici fermi da anni, occasioni perdute" (Foto)

"La città ha bisogno di risposte chiare e in tempi accettabili", dice il consigliere comunale di minoranza

"Tre interventi strategici fermi da anni, sono occasioni perdute" - denuncia il consigliere comunale di minoranza a Ventimiglia Gaetano Scullino.

"Ventimiglia si trova davanti a un paradosso: negli anni sono emerse importanti opportunità, sostenute da investimenti privati e risorse pubbliche, capaci di incidere sullo sviluppo economico, turistico e urbano della città" - sottolinea Scullino - "Tre interventi di particolare rilievo, però, restano fermi o incompiuti, frenati da iter autorizzativi complessi e dai tempi delle istituzioni preposte alla tutela, tra cui la Soprintendenza ai Beni Paesaggistici e Culturali. Non si tratta di ipotesi ma di iniziative concrete, con investimenti, occupazione e nuove funzioni per la città".

"L'ex convento delle suore dell'Orto è un'occasione ferma da vent'anni" - ricorda Scullino - "Nel cuore del centro storico si trova l’ex convento delle Suore dell’Orto, un complesso monumentale che, tra edificio, ex scuola e pertinenze, comprende circa 15.000 metri quadri e risale al XIII secolo. Dopo essere stato per generazioni un punto di riferimento educativo, il complesso versa da circa vent’anni in stato di abbandono. Un gruppo privato aveva proposto la trasformazione dell’area in una Medical Spa con albergo di lusso da 120 suite, con una stima di circa 600 posti di lavoro tra occupazione diretta e indotto. Il progetto non ha ottenuto il via libera degli organi preposti alla tutela e, in assenza di un’alternativa concreta, il complesso continua a rimanere inutilizzato. Un patrimonio di grande valore storico e architettonico resta così senza una destinazione e senza quel rilancio che avrebbe potuto coinvolgere l’intero centro storico".

"La pista ciclopedonale del Pelagos destinata a collegare la stazione ferroviaria alla zona del Pelagos è pensata come parte di un sistema più ampio, in direzione del torrente Nervia e dei comuni di Camporosso, Vallecrosia e Bordighera. Il tracciato è però interrotto per circa 200 metri in prossimità del Teatro Romano" - evidenzia Scullino - "L’interruzione, legata a un iter autorizzativo che coinvolge anche la Soprintendenza, impedisce di completare la continuità del collegamento verso levante. Una distanza relativamente breve che, di fatto, impedisce a un’infrastruttura strategica per residenti e turisti di svolgere pienamente la propria funzione".

"Il terzo intervento riguarda la riqualificazione dell’area retrostante il nuovo porto turistico, il waterfront, e la valorizzazione dell’ex parco ferroviario del Campasso" - mette in evidenza Scullino - "Un investitore privato ha proposto un intervento da circa 200 milioni di euro, con hotel a 5 stelle, residenze, nuova viabilità e aree verdi. Il piano prevede inoltre, nella zona di Nervia e nelle ex aree ferroviarie del Campasso, un campus con scuola internazionale da 150 alunni, centro congressi e strutture sportive, tra cui tennis, padel e piscina. L’iniziativa è stata approvata dal Consiglio comunale e confermata nel tempo da due amministrazioni. Nonostante questo, l’iter è fermo da oltre sei anni in attesa dei necessari passaggi autorizzativi e del via libera degli enti sovraordinati, tra cui quelli preposti alla tutela paesaggistica. Un investimento di questa portata e la possibilità di restituire alla città importanti aree oggi inutilizzate restano quindi ancora sulla carta".

"Tre casi diversi ma un unico problema: occasioni concrete di sviluppo che, dopo anni, non riescono ancora a tradursi in risultati. La città ha bisogno di risposte chiare e in tempi accettabili" - conclude Scullino - "Non è giustificabile chiedere scorciatoie né deroghe alle regole. Si chiede semplicemente che, dopo anni di attesa, si arrivi a un’auspicabile decisione positiva, considerato che addirittura due Consigli comunali hanno verificato la bontà degli interventi e li hanno approvati da tempo. Ventimiglia ha bisogno che le opportunità non si trasformino, ancora una volta, in occasioni perdute".