Politica - 06 ottobre 2026, 07:05

Promenade d’Europe, Bordighera rilancia la Riviera senza confini: da Monaco a Ventimiglia verso Alassio

L’amministrazione Baldassarre riprende l’intuizione di Zaccari e Palmero: una rete transfrontaliera di cultura, turismo, mobilità e territorio

Ripartire da Bordighera per costruire una Riviera capace di andare oltre i confini nazionali. È l’obiettivo della "Promenade d’Europe – La Riviera senza confini", il progetto lanciato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Marzia Baldassarre. L’idea parte da una visione storica e guarda al futuro, con l’intenzione di trasformare i legami già esistenti tra Liguria e Costa Azzurra in una rete contemporanea. Il primo nucleo operativo coinvolgerebbe Principato di Monaco, Mentone, Ventimiglia e Bordighera, quattro territori appartenenti a tre realtà statuali differenti. Il confine, quindi, non sarebbe cancellato, ma diventerebbe un elemento di connessione. L’orizzonte finale resta quello più ampio dell’antico asse Cannes-Alassio, immaginato come un unico grande territorio mediterraneo. Una Riviera fatta di relazioni, percorsi e identità differenti ma complementari.

Il progetto affonda le proprie radici nel secondo dopoguerra e nelle figure di Raul Zaccari, sindaco di Bordighera e successivamente parlamentare, e di Francis Palmero, sindaco di Mentone e protagonista della vita politica delle Alpes-Maritimes. La loro intuizione era quella di guardare alla fascia costiera tra Cannes e Alassio non come a una semplice successione di località separate da una frontiera, ma come a un territorio accomunato dal paesaggio, dalla cultura mediterranea e dalla vocazione internazionale. Oggi l’amministrazione Baldassarre intende reinterpretare quella visione attraverso strumenti contemporanei, senza costruire necessariamente nuove infrastrutture. L’obiettivo è mettere in rete quelle già presenti: passeggiate sul mare, piste ciclabili, sentieri, ferrovie, porti, giardini, ville storiche, musei, centri storici e impianti sportivi. A questi si aggiungono eventi, attività commerciali e gastronomia. Un patrimonio diffuso che potrebbe diventare il punto di partenza di una nuova narrazione comune.

"Una Riviera. Tre realtà statuali. Quattro territori pilota" è la sintesi individuata per descrivere il progetto. Bordighera avrebbe un ruolo particolare, proprio per il legame diretto con la storia della Promenade d’Europe e con la visione sviluppata nel secolo scorso. Il documento chiarisce però che non vi è alcuna volontà di rivendicare la proprietà dell’idea, quanto piuttosto di "promuoverne il rilancio e custodirne la matrice storica". Il progetto punta quindi a coinvolgere progressivamente i territori vicini, partendo da una collaborazione concreta e riconoscibile. La prospettiva è quella di costruire una rete nella quale ogni città possa mantenere le proprie peculiarità. Non un'omologazione, ma una connessione tra identità diverse, unite dalla vicinanza geografica e da una storia di rapporti economici, culturali e turistici. In questo senso, la frontiera potrebbe diventare un punto di incontro e non un limite.

Sono sette le "promenade" tematiche individuate per raccontare questa Riviera allargata. La Promenade des Jardins sarà dedicata a giardini, paesaggio e biodiversità, mentre la Promenade des Arts valorizzerà il patrimonio artistico. La Promenade Belle Époque guarderà invece alle ville, agli alberghi storici e alla nascita del turismo internazionale. La Promenade Outdoor comprenderà ciclismo, trekking e sport, mentre la Promenade des Saveurs sarà dedicata alle produzioni locali, alla cucina, alla ristorazione e al commercio. Completano il quadro la Promenade de la Musique, pensata per festival e patrimonio musicale, e la Promenade Mer & Environnement, dedicata al mare, alla biodiversità e alla sostenibilità. Sette chiavi di lettura diverse per un unico territorio, con la possibilità di costruire itinerari capaci di attraversare più comuni e più Paesi.

Una parte importante della proposta riguarda poi la dimensione digitale. L'idea è creare una piattaforma multilingue con una mappa interattiva, itinerari, eventi, luoghi aderenti e informazioni sulla mobilità. A questa potrebbe affiancarsi una segnaletica coordinata, dotata di QR code, capace di collegare progressivamente i diversi punti della Promenade. Il visitatore potrebbe così costruire il proprio percorso scegliendo di muoversi a piedi, in bicicletta, in treno, con il trasporto pubblico o, dove possibile, via mare. Tra le ipotesi c'è anche un "Passeport de la Promenade d’Europe", in versione fisica e digitale. Musei, giardini, itinerari, manifestazioni ed esercizi aderenti diventerebbero così tappe di un'unica esperienza. L'obiettivo è favorire la scoperta di più località durante lo stesso soggiorno, superando la logica della destinazione singola.

Il progetto immagina anche un appuntamento annuale comune: le "Journées de la Promenade d’Europe", un fine settimana caratterizzato da iniziative coordinate nei diversi territori. Cultura, sport, ambiente, musica e commercio potrebbero svilupparsi contemporaneamente sui due lati della frontiera, creando un evento riconoscibile e condiviso. Tra gli elementi simbolici allo studio c'è anche una staffetta capace di attraversare il nucleo pilota, collegando fisicamente le comunità coinvolte. L'idea è quella di dare alla cooperazione una dimensione concreta e visibile, evitando che resti soltanto sulla carta. Un appuntamento annuale potrebbe inoltre diventare un'occasione per presentare nuovi itinerari, coinvolgere associazioni e operatori economici e promuovere le diverse realtà locali. Un modo per trasformare la collaborazione istituzionale in un'esperienza direttamente vissuta da residenti e visitatori.

Il percorso di avvio dovrebbe essere graduale e basato sul confronto tra amministrazioni. Il primo interlocutore individuato è Mentone, naturale controparte storica di Bordighera, quindi potrebbe essere verificato l'interesse di Ventimiglia e del Principato di Monaco. Successivamente potrebbe essere elaborata una Carta della Promenade d’Europe, con obiettivi e modalità della collaborazione. I primi risultati concreti indicati dal progetto sono un'identità comune, un portale digitale, almeno un itinerario condiviso e la prima edizione delle Journées. La fase pilota rappresenterebbe soltanto l'inizio di un percorso più ampio. Una volta consolidato il modello, la rete potrebbe infatti estendersi verso altre città della Riviera. Sanremo è indicata come interlocutore naturale per una fase successiva, mentre l'orizzonte di lungo periodo rimane quello originario: ricomporre idealmente l'asse Cannes-Alassio.

Nella fase iniziale non sarebbe necessaria la creazione di un nuovo organismo. Le amministrazioni aderenti potrebbero sottoscrivere una Carta comune e affidare il coordinamento a un tavolo operativo. Solo successivamente potrebbero essere valutate forme di cooperazione più strutturate e l'eventuale accesso a strumenti di finanziamento europei, nazionali e territoriali. Tra le opportunità individuate figura anche Interreg ALCOTRA Francia-Italia, programma che già sostiene iniziative di cooperazione transfrontaliera nell'area. La filosofia dell'intero progetto è riassunta in una frase scelta come primo obiettivo operativo: "Prima di 'fare grande', fare vero". Nel primo anno, dunque, la Promenade dovrebbe tradursi in quattro risultati visibili: un'identità condivisa, una Carta comune, una mappa o porta digitale con il primo itinerario e un primo evento transfrontaliero.

La sfida lanciata da Bordighera è quindi quella di recuperare una storia già scritta per costruire una prospettiva nuova. Non una grande infrastruttura da realizzare, ma una rete capace di rendere visibili e accessibili relazioni che già esistono tra territori vicini. La Promenade d’Europe punta a mettere insieme cultura, turismo, mobilità, ambiente, sport, commercio e patrimonio, mantenendo intatte le specificità di ogni città. Il progetto parte da un nucleo ristretto, quello formato da Monaco, Mentone, Ventimiglia e Bordighera, ma guarda già oltre. Da una Riviera divisa dalle frontiere a una Riviera riconoscibile proprio attraverso le sue connessioni. E così, partendo da Bordighera, torna a riaffacciarsi quella vecchia idea che guardava a Cannes e Alassio come alle estremità di un unico grande spazio mediterraneo. Insomma, la Promenade continua.