Politica - 06 ottobre 2026, 18:58

Gioventù Nazionale Imperia replica a Spiraglio: "Nessuna rissa, i nostri ragazzi si sono sentiti minacciati"

Il movimento di destra contesta la ricostruzione degli episodi della notte tra il 2 e il 3 ottobre e chiede che i fatti vengano accertati

Gioventù Nazionale Imperia interviene per contestare con fermezza la ricostruzione degli episodi avvenuti nella notte tra il 2 e il 3 ottobre a Sanremo, diffusa da Spiraglio Imperiese. Il movimento giovanile di Fratelli d'Italia sostiene infatti che la versione riferita dai propri militanti sarebbe profondamente diversa da quella circolata nelle scorse ore. In particolare, viene negato che ci sia stata una rissa alla quale avrebbero partecipato esponenti di Gioventù Nazionale. Secondo quanto riferito dai diretti interessati, due minorenni, uno dei quali vicino al movimento e l'altro estraneo alla politica, sarebbero stati invece seguiti e avrebbero vissuto una situazione da loro percepita come intimidatoria. Una ricostruzione che, secondo Gioventù Nazionale, meriterebbe di essere valutata alla luce dei racconti dei ragazzi coinvolti.

"La versione dei fatti riferita dai nostri ragazzi contrasta totalmente con quella raccontata da Spiraglio Imperiese. Non ci sarebbe stata alcuna rissa che abbia coinvolto militanti di Gioventù Nazionale: al contrario, secondo quanto riferito dai diretti interessati, due minorenni, uno dei quali appartenente al nostro movimento e l'altro completamente estraneo alla politica, sarebbero stati seguiti e avrebbero vissuto una situazione da loro percepita come intimidatoria", sostiene Gioventù Nazionale Imperia. Il racconto si concentra in particolare sulla tarda serata, quando i due ragazzi, secondo quanto riferito, si sarebbero trovati in zona Piazza Colombo, sul lato di via Matteotti. Da lì, sempre secondo la ricostruzione del movimento, avrebbero raggiunto la gelateria Slurp per prendere un gelato, accorgendosi però della presenza di un gruppo di circa otto ragazzi all'esterno del locale.

A quel punto, stando al racconto dei due minorenni, la decisione sarebbe stata quella di rimanere all'interno della gelateria per diversi minuti, proprio per evitare un contatto con il gruppo che si trovava fuori. Secondo Gioventù Nazionale, uno dei giovani riconducibili a Spiraglio Imperiese sarebbe quindi entrato nel locale e si sarebbe rivolto al minorenne appartenente al movimento, consegnandogli un volantino con la scritta "Ponente antifascista". Al gesto, sempre secondo quanto riferito dal ragazzo, sarebbe seguito l'invito a "rifletterci bene", pronunciato con un tono che il giovane avrebbe percepito come minaccioso e provocatorio. I due ragazzi sarebbero rimasti all'interno per almeno quindici minuti, fino a quando alcuni passanti, notandoli spaventati, si sarebbero interessati alla situazione.

Secondo la ricostruzione fornita da Gioventù Nazionale, sarebbero stati proprio alcuni passanti ad accompagnare successivamente i due minorenni all'esterno della gelateria. Solo a quel punto i ragazzi si sarebbero allontanati, dirigendosi verso via Palazzo. Il movimento sottolinea quindi come la propria versione sia radicalmente differente da quella di una presunta rissa. "Questa ricostruzione è radicalmente diversa da quella che è stata fatta circolare. Non solo nessun militante di Gioventù Nazionale, secondo quanto ci risulta, avrebbe partecipato ad alcuna rissa, ma sarebbero stati proprio i nostri ragazzi, entrambi minorenni, a cercare riparo all'interno di un esercizio commerciale e ad attendere prima di potersi allontanare", viene ribadito nel comunicato.

Gioventù Nazionale contesta inoltre la definizione dell'episodio come un semplice volantinaggio, ritenendo che le modalità con cui sarebbe avvenuto l'incontro vadano considerate nel loro complesso. "L'ora tarda, il fatto che i ragazzi riferiscano di essere stati seguiti e le modalità dell'avvicinamento descritte dai diretti interessati rendono la nostra ricostruzione completamente diversa da quella diffusa da Spiraglio Imperiese", sostiene il movimento. Nel comunicato viene poi riferito anche un ulteriore episodio che sarebbe avvenuto nella mattinata successiva. Secondo quanto raccontato dal giovane di Gioventù Nazionale, cinque ragazzi riconducibili a Spiraglio Imperiese sarebbero stati presenti sotto la sua abitazione, alcuni dei quali, sempre secondo il racconto, si sarebbero trovati all'interno dell'atrio privato dello stabile.

I giovani, stando alla versione fornita da Gioventù Nazionale, si sarebbero allontanati dopo essere stati scoperti. Un episodio che il movimento considera particolarmente significativo nel quadro della vicenda e che viene posto all'attenzione insieme a quanto accaduto durante la notte. "Ancora una volta assistiamo a quello che riteniamo un metodo troppo spesso utilizzato da una certa sinistra: prima si costruisce una narrazione, poi la si diffonde sui social e infine si pretende che quella versione diventi automaticamente la verità", afferma Gioventù Nazionale Imperia, che parla di una contrapposizione politica che non dovrebbe trasformarsi in attribuzioni di responsabilità non accertate.

Gioventù Nazionale Imperia prende posizione anche rispetto all'accostamento con una precedente aggressione ai danni di un ragazzo omosessuale avvenuta a Imperia, respingendo ogni collegamento con la vicenda. "Gioventù Nazionale è totalmente estranea a quella vicenda. Riteniamo particolarmente grave che sui social possano essere formulate associazioni o accuse nei confronti della nostra organizzazione per fatti ai quali i nostri militanti non avrebbero preso parte", viene sottolineato. Il movimento rivendica quindi la volontà di continuare a svolgere la propria attività politica pubblicamente, chiedendo che siano i fatti e gli eventuali accertamenti a stabilire quanto realmente accaduto.

"Le idee politiche si possono contestare, anche duramente. Quello che non è accettabile è attribuire all'avversario fatti che contesta di aver commesso o trasformare una propria versione degli eventi in una verità indiscutibile", conclude Gioventù Nazionale Imperia. Il movimento ribadisce infine di non voler arretrare rispetto alla propria attività politica e afferma che continuerà a rispondere alle ricostruzioni che ritiene false attraverso la propria versione dei fatti. La richiesta, in sostanza, è che ogni circostanza venga verificata e accertata nella sua effettiva realtà, evitando che il confronto politico venga alimentato da accuse o ricostruzioni non ancora definite.