Eventi - 06 ottobre 2026, 07:00

Streghe, nasce la Rete dei Comuni del Nord Ovest: anche Triora tra i cinque territori fondatori

Il 18 ottobre a San Giorgio Canavese la firma del Protocollo d’Intesa tra cinque Comuni di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta per valorizzare storia, memoria e cultura

Cinque Comuni, tre regioni e una storia comune fatta di processi, documenti d’archivio, memoria e vicende umane. È questo il punto di partenza della nuova "Rete dei Comuni delle Streghe del Nord Ovest", progetto che mette insieme Levone, in provincia di Torino, Miagliano nel Biellese, Saint Denis in Valle d’Aosta, Rifreddo nel Cuneese e Triora nell’Imperiese, territorio da sempre fortemente legato alla memoria delle persecuzioni per stregoneria. Un percorso che nasce con l’obiettivo di trasformare un patrimonio storico spesso doloroso in un'occasione di conoscenza, confronto e valorizzazione culturale, creando allo stesso tempo nuove opportunità per i territori coinvolti.

La nascita ufficiale della Rete è prevista per domenica 18 ottobre alle 10, quando il Teatro Comunale "Teresa Belloc" di San Giorgio Canavese ospiterà la cerimonia di sottoscrizione del Protocollo d’Intesa. L’appuntamento rappresenterà il primo atto concreto di una collaborazione destinata a svilupparsi su più livelli, dalla cultura alla promozione turistica, fino alle attività educative e alla ricerca storica. L’intento dei Comuni è infatti quello di mettere in comune esperienze e competenze, costruendo una proposta capace di raccontare le diverse realtà locali attraverso una narrazione condivisa della storia della stregoneria. Un patrimonio che, pur presentando caratteristiche differenti da territorio a territorio, conserva importanti elementi comuni nelle fonti e nella memoria collettiva.

Alla cerimonia saranno presenti i rappresentanti dei cinque Comuni fondatori. Per Levone interverranno il sindaco Massimiliano Gagnor e la vicesindaca Laura Allice; per Miagliano il sindaco Alessandro Mognaz e il vicesindaco Mauro Vinetti; per Saint Denis il sindaco Guido Théodule e la vicesindaca Rosy Falletti. A rappresentare Rifreddo sarà il sindaco Elia Giordanino, mentre per Triora sarà presente l’assessore alla Cultura Giacomo Oliva. Ad aprire i lavori saranno i saluti del sindaco di San Giorgio Canavese Marco Baudino. Seguiranno la presentazione del progetto e la firma ufficiale dell’accordo che sancirà la nascita della nuova Rete.

Nel corso dell’incontro i rappresentanti dei cinque Comuni avranno modo di illustrare le rispettive vicende storiche, le fonti d’archivio e i percorsi che hanno portato alla collaborazione. Le storie della stregoneria, infatti, non vengono considerate soltanto come episodi del passato, ma come una parte significativa dell’identità culturale dei territori. Processi e documenti hanno lasciato tracce che ancora oggi consentono di ricostruire vicende personali e sociali, offrendo agli studiosi e alle comunità locali importanti strumenti per comprendere un’epoca e le sue dinamiche. La Rete nasce quindi anche con l’obiettivo di favorire una lettura più ampia e documentata di questo patrimonio.

Il Protocollo d’Intesa prevede una collaborazione articolata attraverso attività culturali, itinerari turistici e percorsi educativi, sia sul territorio sia attraverso strumenti digitali. Particolare attenzione sarà riservata allo scambio di documenti, competenze ed esperienze tra le amministrazioni, così da favorire nuove occasioni di studio e divulgazione. L’idea è quella di creare collegamenti tra luoghi distanti geograficamente, ma accomunati da testimonianze storiche legate alle accuse di stregoneria. Un patrimonio che potrà essere proposto attraverso itinerari e iniziative capaci di accompagnare visitatori e residenti alla scoperta delle diverse realtà.

Tra gli obiettivi della Rete c’è anche quello di costruire una narrazione comune del patrimonio legato alla stregoneria, riconoscendolo come elemento della storia locale, ma anche come bene antropologico ed eredità culturale immateriale. Il progetto punta dunque a superare una lettura limitata al folklore, privilegiando invece la conoscenza delle fonti, delle persone coinvolte e del contesto storico nel quale maturarono le persecuzioni. Una prospettiva che può offrire ai territori nuovi strumenti per raccontarsi e per sviluppare iniziative culturali capaci di unire ricerca, memoria e divulgazione.

La collaborazione potrà inoltre consentire ai cinque Comuni di partecipare insieme a bandi, programmi di finanziamento ed eventi di promozione, aumentando la capacità di presentare progetti condivisi e di intercettare risorse. In questo quadro, la Rete potrebbe diventare anche uno strumento per rafforzare la visibilità dei singoli territori, inserendoli all’interno di un circuito più ampio. Da Levone a Triora, passando per le vallate piemontesi e valdostane, il progetto mette così in collegamento realtà diverse attraverso un patrimonio documentario e storico che per secoli ha conservato le tracce di donne e uomini accusati di pratiche di stregoneria.

Per Triora, già conosciuta ben oltre i confini liguri per la sua storia legata ai processi per stregoneria, l’ingresso nella Rete rappresenta un ulteriore passo nella valorizzazione di questo patrimonio storico e culturale. La firma del 18 ottobre a San Giorgio Canavese segnerà quindi l’avvio ufficiale di un percorso che guarda alla memoria non soltanto come testimonianza del passato, ma come strumento per costruire nuove relazioni tra territori. L’obiettivo finale sarà trasformare documenti, storie e memorie in conoscenza, cultura, formazione e nuove opportunità di promozione turistica sostenibile, dando vita a una rete capace di raccontare insieme una pagina importante della storia del Nord Ovest.

Redazione