Cronaca - 06 ottobre 2026, 12:31

Ventimiglia, viola il divieto di avvicinamento all'ex compagna: 44enne arrestato dai Carabinieri

Si era presentato sul luogo di lavoro della donna. La violazione è stata ricostruita grazie alle immagini delle telecamere

È stato arrestato in flagranza differita dai Carabinieri della Stazione di Ventimiglia Principale un 44enne ritenuto responsabile della violazione del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. L'uomo era già sottoposto alla misura cautelare, disposta nell'ambito di un precedente procedimento scaturito dalla denuncia presentata dall'ex compagna per atti persecutori. La nuova contestazione nasce da un episodio avvenuto nei giorni scorsi, quando il 44enne si sarebbe presentato presso il luogo di lavoro della donna. In quel momento l'ex compagna, impegnata in altre mansioni, non si era accorta della presenza dell'uomo. Il 44enne, tuttavia, avrebbe chiesto di lei a una collega, circostanza che ha fatto scattare la segnalazione e i successivi accertamenti da parte dei militari.

I Carabinieri hanno quindi avviato una serie di verifiche per ricostruire con precisione quanto accaduto e accertare l'eventuale violazione della misura cautelare già in atto. Particolare importanza hanno assunto i sistemi di videosorveglianza presenti nell'area, le cui immagini sono state analizzate dai militari. Attraverso la visione dei filmati è stato possibile ricostruire la dinamica dell'episodio e documentare la presenza dell'indagato nei luoghi frequentati dalla persona offesa. Gli elementi raccolti hanno quindi consentito ai Carabinieri di ritenere configurata la violazione del divieto di avvicinamento. L'attività investigativa si è conclusa con il rintraccio dell'uomo, nei cui confronti è stato applicato l'istituto della flagranza differita, previsto per consentire l'arresto anche sulla base delle evidenze raccolte successivamente attraverso elementi documentali o informatici.

Al termine degli accertamenti, il 44enne è stato quindi dichiarato in stato di arresto e messo a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. L'indomani si è svolto il giudizio direttissimo, al termine del quale il giudice ha convalidato l'arresto. Nei confronti dell'uomo è stata quindi disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari. Il provvedimento arriva dopo una precedente vicenda nella quale l'ex compagna aveva denunciato presunti atti persecutori e che aveva già portato all'applicazione del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna. L'episodio segnalato nei giorni scorsi ha fatto dunque emergere, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, una possibile violazione delle prescrizioni imposte dall'Autorità Giudiziaria.

Come previsto dalla legge, l'indagato deve essere considerato, allo stato attuale, solamente indiziato di delitto, nel pieno rispetto del principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza. La responsabilità penale dovrà infatti essere accertata nel corso dell'iter processuale e potrà essere considerata definitivamente riconosciuta soltanto a seguito di un'eventuale sentenza di condanna passata in giudicato. L'intervento dei Carabinieri si inserisce nell'attività di controllo sul rispetto delle misure cautelari adottate a tutela delle persone offese in procedimenti per atti persecutori e altri reati connessi alla violenza nelle relazioni personali. Sarà ora l'Autorità Giudiziaria a valutare gli elementi raccolti e gli ulteriori sviluppi della vicenda.