Tre persone di nazionalità albanese, residenti a Taggia, sono state raggiunte da un'ordinanza di custodia cautelare eseguita sabato 3 ottobre dai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Imperia. Il provvedimento, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Imperia, ha disposto la custodia in carcere per uno degli indagati e gli arresti domiciliari per gli altri due. Le accuse contestate sono, a vario titolo, quelle di furto aggravato in concorso e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'operazione arriva al termine di un'attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Imperia, avviata dopo una serie di episodi verificatisi sul territorio provinciale.
L'indagine era partita da un'attività autonoma di analisi info-operativa condotta dai Carabinieri in seguito a una serie di furti commessi tra l'inizio di marzo e la fine di aprile 2026. Gli investigatori hanno quindi sviluppato una serie di accertamenti, facendo ricorso sia a strumenti tecnici sia alle più tradizionali attività investigative. Il lavoro svolto avrebbe permesso di ricostruire il quadro delle condotte attribuite ai tre indagati e di raccogliere elementi ritenuti sufficienti a collegarli a diversi episodi. Nel mirino degli autori sarebbero finiti in particolare bar e tabaccherie, con colpi messi a segno in diverse località della provincia di Imperia.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, i tre avrebbero agito in concorso tra loro, rendendosi responsabili di almeno sei furti ai danni di esercizi commerciali distribuiti sull'intero territorio provinciale. L'attività investigativa avrebbe consentito di individuare elementi di riscontro rispetto alle ipotesi iniziali, delineando un quadro nel quale i diversi episodi sarebbero riconducibili allo stesso gruppo. Parallelamente agli accertamenti sui furti, i Carabinieri hanno approfondito anche un altro filone relativo alla movimentazione di sostanze stupefacenti nella zona di Taggia. Gli investigatori avrebbero così documentato anche una proficua attività di spaccio nel comune e nelle aree limitrofe.
L'operazione si è quindi conclusa con l'esecuzione dell'ordinanza del G.I.P., che ha disposto misure cautelari differenti per i tre indagati, sulla base delle risultanze investigative trasmesse alla Procura. Il provvedimento rappresenta l'esito di un'attività sviluppata nell'arco di diversi mesi e che ha intrecciato gli accertamenti sui furti con quelli relativi allo spaccio. I tre soggetti, tutti residenti a Taggia, sono ora sottoposti alle misure cautelari disposte dall'autorità giudiziaria. Le contestazioni dovranno essere valutate nell'ambito del procedimento penale e gli indagati restano presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.