Sport - 05 ottobre 2026, 07:05

Sanremese, un tris per ripartire: il Bra può essere la svolta, ora serve continuità tra Coppa e campionato

Tre gol, tre punti e porta inviolata dopo quasi un mese senza vittorie. I matuziani reagiscono alle difficoltà

Tre gol, tre punti e la porta nuovamente inviolata. La vittoria ottenuta dalla Sanremese contro il Bra vale molto più di una semplice boccata d’ossigeno. È una risposta arrivata in un momento delicato, nel quale assenze, squalifiche e risultati avevano cominciato a rendere pesante l’ambiente matuziano. La squadra non vinceva dal 12 settembre, quando al Comunale aveva superato 1-0 il Celle Varazze. Da allora erano arrivati risultati altalenanti e la sensazione di una formazione ancora alla ricerca del proprio equilibrio. Contro il Bra, invece, la Sanremese ha ritrovato concretezza, carattere e soprattutto la voglia di prendersi una partita che non poteva permettersi di sbagliare.

La risposta nel momento più complicato. La vigilia non era stata semplice. Alla perdurante assenza di Oan Djorkaeff, fermato da un problema fisico importante, si erano aggiunte la squalifica del capitano Yann M’Vila e quella di Gianluca Festa, destinato a rimanere lontano dalla panchina per altre tre partite. C’erano tutti gli ingredienti per trasformare la partita in una trappola psicologica. Una partenza contratta, un episodio sfavorevole o qualche minuto di difficoltà avrebbero potuto alimentare paure e tensioni. La Sanremese ha invece reagito nella maniera più efficace: entrando in campo con decisione e trovando subito il vantaggio. La rete iniziale di Klimavicius ha indirizzato la sfida e permesso ai matuziani di giocare con maggiore serenità. La squadra ha poi costruito diverse opportunità, sprecando però troppo tra la metà e la parte conclusiva del primo tempo. Un limite già emerso in altre occasioni e che, contro avversarie più ciniche, potrebbe diventare pericoloso.

Usai, qualità e personalità. Il momento decisivo arriva all’inizio della ripresa. Il Bra prova a rientrare in partita, ma la Sanremese trova il raddoppio con una giocata di grande qualità di Carlo Usai. Una rete che, per tempistica e bellezza, vale quasi quanto il risultato finale. Il classe 2008 è stato tra i migliori in campo: prima l’assist per il vantaggio, poi la finta e la conclusione sotto l’incrocio che hanno tagliato le gambe agli ospiti. Una prestazione che conferma le qualità di uno dei giovani più interessanti a disposizione di Festa, capace di unire tecnica e personalità nonostante l’età. Sul 2-0 la Sanremese ha saputo anche soffrire. Il Bra ha avuto alcune fiammate e ha sfiorato il gol con il palo colpito da Nguegang nel tentativo di rinviare, ma i matuziani sono rimasti compatti e hanno protetto il vantaggio. Nel recupero è poi arrivato il 3-0 di Cheshmedjiev, utile a rendere ancora più rotondo il successo. 

Adesso serve continuità. Una vittoria non può cancellare tutte le difficoltà mostrate nelle settimane precedenti, ma può cambiare il modo in cui vengono affrontate. La Sanremese ha ritrovato tre punti, fiducia e solidità difensiva. Soprattutto, ha mostrato di non essersi lasciata trascinare in quello psicodramma che sembrava possibile alla vigilia. Il calendario offre immediatamente nuove occasioni per misurare questa crescita. Il prossimo appuntamento sarà in Coppa Italia contro il Millesimo, prima della trasferta di campionato sul campo della Valenzana Mado. Centrare un filotto di vittorie sarebbe il medicinale perfetto per uscire definitivamente dal periodo più complicato e cominciare a costruire quella continuità che finora è mancata. In lontananza c’è già una data cerchiata in rosso: 1° novembre, giorno del derby contro l’Imperia.

C’è ancora tempo prima della partita più sentita. La Sanremese, però, deve utilizzare le prossime settimane per arrivarci con una classifica e una consapevolezza differenti. Il 3-0 al Bra può rappresentare il punto di partenza: adesso bisogna trasformare una bella risposta in una vera ripartenza.