Quasi 179mila euro per sostenere le famiglie di Taggia nel pagamento degli affitti, ma sul nuovo bando appena approvato dalla Giunta Conio si apre subito lo scontro politico. Ad attaccare l'amministrazione è il capogruppo di Progettiamo il Futuro, Giuseppe Federico, che contesta soprattutto la tempistica dell'operazione e annuncia un'interrogazione in Consiglio comunale. Al centro della polemica c'è la deliberazione numero 135 del 22 settembre, con la quale la Giunta ha approvato bando e modulistica per il Fondo regionale destinato al sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione. La misura riguarda i canoni effettivamente sostenuti dalle famiglie nel corso del 2025. DELIBERA BANDO AFFITTI 2026. La dotazione complessiva prevista è di 178.822,12 euro. Una cifra costruita sommando risorse provenienti da più annualità: 43.402,39 euro della quota FSA 2024, 45.955,47 euro della quota 2025 e 51.582,53 euro assegnati per il 2026. A queste somme l'amministrazione ha deciso di aggiungere 37.881,73 euro di risorse proprie del Comune, già stanziate a bilancio. Ed è proprio questa composizione del fondo a diventare il terreno dello scontro.
Federico: "Perché solo adesso?". Il consigliere di opposizione parte da un dato riportato dalla stessa deliberazione: l'ultima procedura per l'erogazione dei contributi ai residenti di Taggia risale al 2023. Nel provvedimento la Giunta spiega che le risorse assegnate nel 2024 erano state considerate insufficienti per garantire agli inquilini un sostegno o un rimborso concreto delle spese sostenute. Una motivazione che Federico contesta politicamente. "Un maxi-bando da quasi 180mila euro per l'affitto che profuma tanto di campagna elettorale sulla pelle delle famiglie più vulnerabili di Taggia", attacca il capogruppo di Progettiamo il Futuro, secondo il quale la scelta di concentrare ora le risorse richiede spiegazioni. comunicato stampa bando affitti. Federico punta in particolare sui fondi delle precedenti annualità confluiti nell'attuale stanziamento e sui quasi 38mila euro messi direttamente dal Comune. "La giustificazione messa nero su bianco dalla maggioranza, secondo cui i soldi regionali del 2024 erano 'insufficienti' per fare un bando concreto, è politicamente inaccettabile", afferma. Secondo il consigliere, l'amministrazione avrebbe potuto intervenire prima con proprie risorse per integrare quelle regionali. comunicato stampa bando affitti. La deliberazione, da parte sua, specifica che dopo il 2022 il fondo statale non è stato più finanziato e che per le annualità successive le risorse sono state erogate direttamente dalla Regione Liguria con fondi propri. Il Comune ritiene che soltanto con le somme oggi disponibili sia possibile avviare una nuova procedura assicurando ai beneficiari un parziale rimborso delle spese di locazione sostenute nel 2025.
"I bisogni sociali non possono diventare un salvadanaio elettorale". Federico lega poi la vicenda alle elezioni comunali previste nel 2027, sostenendo che la tempistica del nuovo bando abbia una valenza politica. "Perché dietro quei 180mila euro non ci sono soltanto numeri. Ci sono famiglie – afferma –. C'è una cosa che considero profondamente sbagliata: i bisogni sociali non possono diventare un salvadanaio da aprire quando si avvicina una campagna elettorale. Le famiglie che fanno fatica a pagare l'affitto non sono e non possono essere un bacino di consenso". comunicato stampa bando affitti. Si tratta di una lettura politica dell'opposizione: dagli atti emerge la provenienza delle risorse e la scelta di cumularle nell'attuale bando, ma non elementi che consentano di attribuire alla misura una finalità elettorale.
La polemica sull'assenza di Negroni. Un secondo fronte aperto da Federico riguarda l'assessore ai Servizi Sociali Maurizio Negroni. La deliberazione indica infatti che il provvedimento è stato adottato su proposta dello stesso assessore, che però risulta tra gli assenti nella seduta della Giunta del 22 settembre. Alla riunione parteciparono il sindaco Mario Conio, il vicesindaco Espedito Longobardi e gli assessori Barbara Dumarte e Manuel Fichera; assenti Negroni e Laura Cane. "È politicamente singolare che l'assessore proponente non fosse presente proprio alla seduta nella quale la sua proposta è stata approvata", sostiene Federico, che utilizza toni ancora più duri parlando di una "fuga dalle proprie responsabilità".
Chi potrà chiedere il contributo. Al di là dello scontro politico, il bando introduce un sostegno concreto per gli inquilini. Tra i principali requisiti figurano la residenza anagrafica nel Comune di Taggia, un contratto di locazione in corso relativo all'abitazione principale e un ISEE non superiore a 16.700 euro. Il richiedente dovrà inoltre documentare di avere effettivamente sostenuto nel 2025 le spese per il canone attraverso ricevute, bonifici, assegni o dichiarazione del proprietario. Sono previste anche condizioni relative al possesso di altri immobili e alla compatibilità con altri sostegni. Chi nel 2025 ha beneficiato del contributo per la morosità incolpevole non potrà accedere al nuovo contributo; eventuali aiuti dei Servizi sociali già ricevuti per il pagamento dell'affitto saranno invece detratti dall'importo teoricamente spettante. Anche la quota dell'Assegno di Inclusione destinata al canone non è cumulabile con il FSA.
Domande dal 5 ottobre. La finestra per presentare le richieste si aprirà da oggi, lunedì 5 ottobre, e terminerà giovedì 5 novembre alle 13. Successivamente gli uffici procederanno all'istruttoria, alla formazione della graduatoria e alla liquidazione dei contributi. La vicenda, però, approderà anche sul piano politico. Federico ha annunciato la presentazione di un'interrogazione formale in Consiglio comunale, chiedendo alla maggioranza di spiegare la gestione delle risorse delle precedenti annualità e la scelta di arrivare soltanto ora al nuovo bando: "I cittadini di Taggia meritano risposte chiare e rispetto".