Un errore nella gestione contabile delle somme destinate alla progettazione della variante dei lavori per la regimazione delle acque di versante nelle località Rocca e Poggio, a Badalucco, porta la Giunta comunale a intervenire con un apposito atto ricognitorio. La deliberazione, approvata il 30 settembre, riguarda complessivamente 9mila euro, destinati alle competenze dei professionisti che hanno seguito la redazione della perizia di variante suppletiva dell’intervento. La somma, pur essendo stata prevista nel quadro economico dell’opera e successivamente liquidata dalla Regione Liguria, era stata trasferita per errore nell’avanzo vincolato per investimenti durante la predisposizione del rendiconto 2025.
L’intervento nasce da una situazione di rischio idrogeologico particolarmente delicata per il territorio comunale. L'Amministrazione di Badalucco aveva infatti richiesto un contributo regionale per la messa in sicurezza del versante di Rocca e Poggio, dopo che, in occasione di precedenti alluvioni ed eventi meteorici intensi, si era reso necessario emettere ordinanze di sgombero per alcuni fabbricati situati a valle del versante, con l'obiettivo di tutelare l'incolumità delle persone. Il progetto era stato inserito nella programmazione regionale per la difesa del suolo e aveva ottenuto un finanziamento complessivo di 200.406,54 euro.
Il percorso amministrativo e progettuale aveva preso avvio nel 2016, con l'affidamento degli incarichi per la predisposizione dello studio di fattibilità tecnico-economica. Nel 2019 la Giunta aveva quindi approvato il progetto esecutivo del primo lotto, mentre nell'ottobre dello stesso anno i lavori erano stati aggiudicati all'impresa Olivieri Srl di Costarainera. A complicare ulteriormente l'intervento era arrivato l'evento alluvionale del 20 dicembre 2019, che aveva provocato uno smottamento di notevoli dimensioni e la conseguente chiusura della strada di accesso al cantiere.
Proprio a seguito degli eventi alluvionali e delle condizioni riscontrate sul versante, i tecnici avevano evidenziato la necessità di realizzare maggiori e diversi lavori rispetto a quelli inizialmente previsti. In particolare, era stato necessario modificare alcune soluzioni progettuali, prevedendo l'utilizzo di tubazioni gettate in opera al posto degli elementi prefabbricati, difficili da trasportare lungo la strada interessata dalla frana. Nel 2021 era stata quindi predisposta una perizia di variante tecnica suppletiva, successivamente approvata dalla Giunta comunale e autorizzata dalla Regione Liguria.
All'interno del quadro economico della variante era stata prevista una somma di 9mila euro, comprensiva degli oneri di legge, per le prestazioni tecniche legate alla redazione della perizia. Nel dettaglio, erano stati riconosciuti 3.250 euro all'architetto Carla Delmastro, per il computo metrico di variante, il quadro di raffronto, la relazione di variante e la tavola U; 2.500 euro al geologo Gianfranco Secondo, per la relazione relativa alla variante; e altri 3.250 euro all'ingegnere Fabio Ravera, per il deposito delle opere in cemento armato e l'adeguamento degli elaborati della verifica idraulica.
La Regione Liguria, dopo avere approvato la perizia e svolto il sopralluogo finale, aveva liquidato l'intera cifra prevista nel quadro economico a consuntivo, comprese le spese tecniche relative alla variante. Tuttavia, secondo quanto riportato nella deliberazione, per un errore materiale l'importo era stato successivamente mandato all'avanzo vincolato per investimenti dal responsabile dell'Ufficio tecnico comunale durante la predisposizione del rendiconto 2025. La Giunta ha quindi ritenuto necessario procedere alla correzione della situazione contabile e alla nuova imputazione delle somme.
Nel provvedimento viene inoltre spiegato che la vicenda è collegata alle dinamiche gestionali e organizzative interne all'Ente, che hanno interessato l'Ufficio tecnico comunale. La deliberazione precisa che l'ufficio è stato successivamente posto sotto la reggenza temporanea del Segretario comunale supplente, nominato responsabile ad interim dal maggio 2026 fino alla fine dello scorso mese di settembre. L'atto viene definito necessario per fornire alla Responsabile del Settore Finanziario le motivazioni utili a procedere con gli adempimenti contabili necessari a sbloccare le somme rimaste nell'avanzo vincolato.
La Giunta, con votazione unanime, ha quindi stabilito di reimputare i 9mila euro ai tre professionisti che hanno svolto le attività tecniche, come attestato dagli atti approvativi della perizia e dal sopralluogo regionale. Per poter ripristinare gli stanziamenti necessari alla liquidazione delle spese, sarà ora necessario procedere attraverso il Consiglio comunale con un'apposita variazione al bilancio 2026/2028, previa acquisizione del parere del Revisore unico dei conti. La deliberazione demanda inoltre al responsabile dell'Ufficio tecnico gli ulteriori atti di competenza.
Il provvedimento, approvato nella seduta della Giunta del 30 settembre 2026 alle 16.00, è stato dichiarato immediatamente eseguibile. L'operazione consentirà dunque di regolarizzare la posizione contabile relativa alle spese tecniche della variante dell'intervento di Rocca e Poggio, riportando le somme alla loro originaria destinazione. Resta sullo sfondo un'opera nata per affrontare una situazione di rischio di dissesto idrogeologico che aveva già richiesto interventi urgenti e che, nel corso della sua realizzazione, era stata ulteriormente condizionata dagli eventi alluvionali che avevano colpito il territorio comunale.