Politica - 04 ottobre 2026, 10:40

Sanremo: Grattacielo al Polo Nord, il Comitato "Il progetto va ridimensionato, molte osservazioni dal Comune"

Il Comitato Vicolo Funivia – Polo Nord interviene dopo le osservazioni degli uffici comunali del 5 agosto: "Servono nuove modifiche"

Il progetto del nuovo fabbricato multipiano al Polo Nord di Sanremo torna al centro del dibattito cittadino. A intervenire è il Comitato "Vicolo Funivia – Polo Nord", con un comunicato diffuso oggi, nel quale vengono ripercorse le principali osservazioni formulate dagli Uffici del Comune di Sanremo dopo il deposito, avvenuto il 16 giugno scorso, del progetto presentato dalla società Nova Matutia srl. L'intervento riguarda la demolizione e ricostruzione dell'attuale edificio residenziale, con la realizzazione di un nuovo fabbricato multipiano, comprensivo di autorimesse e locali accessori interrati. Il Comitato ricorda inoltre come la società, lo scorso 9 luglio, avesse sottolineato la presenza nel progetto di aree verdi, parcheggi, un ascensore pubblico e nuovi servizi destinati al quartiere.

Secondo quanto riportato dal Comitato, però, le valutazioni effettuate dagli uffici comunali il 5 agosto 2026 avrebbero evidenziato una serie di problematiche e carenze nella documentazione presentata. Tra le prime questioni viene indicata la qualificazione dell'intervento: per gli uffici non si tratterebbe di una semplice "demolizione e ricostruzione", bensì di una "sostituzione edilizia", con una procedura ritenuta più complessa e articolata. Sarebbe inoltre stato respinto l'aumento del 20% della volumetria richiesto dal progetto, con una conseguente riduzione dell'intervento rispetto all'ipotesi iniziale. Il Comitato sottolinea quindi come, almeno secondo le osservazioni riportate, il progetto dovrà essere rivisto sotto diversi profili prima di poter proseguire il proprio iter.

Particolare attenzione viene posta anche sugli aspetti geologici e paesaggistici, considerata la conformazione della zona interessata dall'intervento. Il Comune avrebbe rilevato l'assenza della Relazione Paesaggistica e dell'autorizzazione antisismica, mentre la relazione geologica sarebbe stata giudicata non esaustiva. Secondo il Comitato, gli uffici avrebbero chiesto un metodo di indagine "assai più attento, complesso, articolato ed oneroso", ritenuto necessario in considerazione della particolare delicatezza idrogeologica dell'area. Una zona caratterizzata da una forte pendenza e dalla presenza di numerose falde d'acqua, elementi che, secondo il Comitato, renderebbero particolarmente importante una valutazione approfondita delle condizioni del terreno.

Un altro punto evidenziato riguarda le aree interessate dal progetto, che secondo il Comitato si estenderebbero anche su terreni comunali e privati. Il comunicato sostiene che alcune porzioni sarebbero state comprese nell'intervento senza che risultassero acquisiti i necessari consensi da parte dei titolari. Gli uffici comunali avrebbero inoltre espresso un parere contrario alla realizzazione della cabina elettrica interrata, in quanto priva delle necessarie autorizzazioni tecniche. Critiche anche per quanto riguarda il cosiddetto verde pubblico: secondo il Comitato, le aree indicate nel progetto sarebbero in realtà limitate a spazi privati ad uso esclusivo. Un insieme di osservazioni che, nella lettura del Comitato, inciderebbe in maniera significativa sull'impostazione complessiva dell'intervento.

Nel mirino finiscono anche i parcheggi interrati previsti sotto l'attuale posteggio nei pressi dell'asilo Mary Poppins. Secondo quanto riferito dal Comitato, gli uffici comunali avrebbero espresso parere contrario alla soluzione progettuale, ritenendola pericolosa per la viabilità. Analoga posizione sarebbe stata assunta nei confronti dell'ascensore pubblico previsto per collegare Piazza Eroi Sanremesi con il livello dell'ex stazione della funivia, con fermate intermedie ai diversi livelli del fabbricato. L'opera, che era stata indicata dalla società tra gli elementi di riqualificazione del quartiere, sarebbe stata giudicata incompatibile con la copertura dell'edificio. Anche su questo punto, quindi, il progetto dovrà essere oggetto di una revisione.

Il Comitato, alla luce delle osservazioni riportate, ritiene che l'attuale progetto debba essere "riformulato completamente e notevolmente ridimensionato", nel rispetto delle prescrizioni urbanistiche e tecniche evidenziate dagli uffici comunali. Una situazione che, secondo il gruppo di cittadini, potrebbe avere conseguenze anche sulle prospettive legate alla prevista permuta di bene futuro in favore dei proprietari dell'immobile destinato alla demolizione. "A parere del Comitato – si legge nel comunicato –, anche le promesse di permuta di bene futuro in favore dei proprietari dell'immobile da demolire hanno sempre maggiori probabilità di non realizzarsi". Il gruppo precisa comunque che l'iter progettuale è ancora in corso e che saranno le successive modifiche e valutazioni a definire il futuro dell'intervento.

Il Comitato "Vicolo Funivia – Polo Nord" annuncia infine nuove iniziative di informazione rivolte ai cittadini, con l'obiettivo di seguire l'evoluzione del progetto e le relative criticità. Nel comunicato viene rivolto un ringraziamento agli Uffici comunali per il lavoro svolto nell'esame della pratica e a quanti stanno seguendo la vicenda. I cittadini interessati a ricevere ulteriori informazioni o ad aderire al Comitato possono scrivere all'indirizzo comitato.vicolofunivia.polonord@gmail.com oppure iscriversi al gruppo Facebook "Comitato Vicolo Funivia – Polo Nord". Il gruppo, viene spiegato, sarà utilizzato per aggiornare sull'evoluzione dell'intervento e per consentire il confronto sulle diverse questioni legate al progetto.