Politica - 04 ottobre 2026, 07:08

Pulizia, Scullino: "Perché sono stati necessari tre anni per riconoscere che Ventimiglia aveva bisogno di maggiore attenzione?"

"Il cambio di passo dovrà essere quotidiano, concreto e verificabile" - dice il consigliere comunale di minoranza

"Ho seguito con interesse, ma soprattutto con sorpresa, il dibattito nato dall’iniziativa del sindaco Di Muro sulla pulizia della città. Ben venga qualsiasi intervento concreto per migliorare il decoro urbano e l’igiene pubblica ma proprio perché oggi si parla di un 'cambio di passo', è inevitabile chiedersi perché siano stati necessari tre anni per riconoscere che Ventimiglia aveva bisogno di maggiore attenzione?" - dice il consigliere comunale di minoranza a Ventimiglia Gaetano Scullino.

"Il problema della pulizia non riguarda soltanto qualche strada o qualche intervento straordinario. Riguarda la quotidianità dei cittadini: lavaggio delle strade, pulizia delle cunette, raccolta dei rifiuti, spazzamento, manutenzione e decoro complessivo. Chi vive la città ogni giorno e paga regolarmente le tasse locali ha il diritto di aspettarsi un servizio adeguato e continuativo" - sottolinea Scullino - "Per questo auspico che l’attuale iniziativa non rimanga uno spot o un intervento occasionale. Una città non si mantiene pulita per qualche settimana: servono organizzazione, personale, mezzi adeguati e soprattutto continuità".

"Il tema del decoro porta inevitabilmente anche a un confronto più ampio tra amministrazioni" - afferma Scullino - "Nei tre anni della nostra amministrazione, 2019-2021, nonostante il Covid e la tempesta Alex, abbiamo concentrato una parte importante dell’attività sulla realizzazione e sul finanziamento di opere infrastrutturali e di riqualificazione della città. Tra gli interventi realizzati diversi chilometri di nuovi asfalti; il rifacimento dei marciapiedi di via Repubblica, via Roma e via Veneto; la nuova zona pedonale di via Ruffini; la zona pedonale di via Prosio; il Palazzo della Salute, oggi Casa della Comunità; il centro sociale e di incontro di via Chiappori; la passeggiata ciclopedonale a sbalzo fronte mare; il parcheggio di corso Genova, con circa 1.000 posti auto; il marciapiede di via Sottoconvento; i nuovi parchi giochi di via Lamboglia, del centro storico e dei Giardini pubblici; la nuova piazza panoramica di Grimaldi; l’illuminazione di via della Resistenza; i marciapiedi di Ponte Roya e Roverino; l’ultimazione dei sottopassi di via Tenda e San Secondo e il parcheggio di San Secondo. A queste opere si aggiungono quelle finanziate e avviate, tra cui la nuova scuola media Cavour nel centro storico e le nuove opere di difesa della costa con il reef, oltre agli altri interventi già programmati".

"Questo non significa sostenere che tutto fosse perfetto o che non ci fossero problemi da affrontare. Significa semplicemente ricordare che, in quei tre anni, furono reperite risorse, approvati progetti, aperti cantieri e realizzate opere che oggi fanno parte della città ed è proprio per questo che rimane difficile comprendere la scelta successiva di alcuni consiglieri di andare dal notaio e determinare lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale" - ricorda Scullino - "Una decisione che considero ancora oggi inaccettabile e incomprensibile, perché ha interrotto un percorso amministrativo quando erano già state messe in campo risorse, progetti e interventi destinati a proseguire. Oggi il confronto dovrebbe, quindi, essere fatto sui fatti, non sugli slogan. Da una parte ci sono le opere realizzate, quelle finanziate e quelle avviate. Dall’altra c’è l’attuale amministrazione, che dovrà essere valutata per ciò che riuscirà concretamente a realizzare nei suoi anni di governo, non soltanto per gli eventi organizzati o per gli annunci e vale anche per la pulizia".

"Se oggi si riconosce che Ventimiglia è stata troppo a lungo trascurata sotto il profilo del decoro urbano, allora ben venga il cambio di passo ma dovrà essere quotidiano, concreto e verificabile" - dichiara Scullino - "Perché i cittadini non hanno bisogno di annunci: hanno bisogno di una città pulita, curata, funzionante e di amministrazioni capaci di portare avanti i progetti nel tempo. Gli eventi durano una sera. Gli annunci qualche giorno. Le opere e i servizi, invece, restano e incidono sulla vita di una città per anni".