Quattro giorni di controlli serrati lungo il confine italo-francese, con un dispositivo articolato che ha interessato strade, valichi, stazione ferroviaria, porto e collegamenti internazionali. È questo il bilancio dell'operazione straordinaria messa in campo dalla Polizia di Frontiera di Ventimiglia, iniziata il 27 settembre e conclusasi nella serata del primo ottobre. Complessivamente sono state impiegate 91 pattuglie, con 69 posti di controllo attivati nei principali punti di passaggio. Un'attività finalizzata a intercettare persone ricercate, stranieri irregolari, documenti contraffatti e possibili traffici oltreconfine.
A coordinare il dispositivo è stata la squadra della Polizia di Frontiera di Ventimiglia, diretta da Martino Santacroce, che ha concentrato gli uomini nelle aree maggiormente interessate dai transiti. I controlli hanno riguardato in particolare i retrovalichi di Ponte San Ludovico, Ponte San Luigi, Fanghetto e Olivetta San Michele, senza trascurare gli altri snodi strategici della zona. Verifiche sono state effettuate anche al valico autostradale, alla stazione ferroviaria e nell'area portuale di Ventimiglia. Particolare attenzione è stata riservata ai convogli internazionali, con controlli sui passeggeri e sulla regolarità della documentazione di viaggio.
Nel corso dell'attività sono state complessivamente 1.181 le persone identificate, mentre i veicoli sottoposti a verifica sono stati 243. Gli agenti hanno inoltre controllato i documenti e i visti Schengen, estendendo gli accertamenti anche alle imbarcazioni e ai relativi equipaggi. Tra gli strumenti utilizzati figura anche il nuovo sistema europeo EES, il sistema destinato alla registrazione e al monitoraggio degli ingressi e delle uscite dei cittadini di Paesi terzi nello spazio Schengen. Un ulteriore livello di controllo che si è aggiunto alle verifiche tradizionali effettuate dagli operatori impegnati sul territorio.
L'attività non si è fermata alla rete viaria e ferroviaria. Nel corso dell'operazione sono state effettuate verifiche anche nelle strutture circondariali, con l'obiettivo di individuare eventuali persone ricercate in Italia o all'estero. Proprio dagli accertamenti sono emerse alcune delle posizioni più rilevanti dell'intervento. Il bilancio complessivo parla infatti di otto arresti, eseguiti per diverse fattispecie, che spaziano dai reati contro il patrimonio e contro le persone fino alle violazioni della normativa sull'immigrazione e al favoreggiamento dell'ingresso irregolare in Francia.
Tra gli arrestati figura un cittadino italiano ricercato dalla Procura generale di Napoli, destinatario di un provvedimento che prevede una pena di tre anni di reclusione. L'uomo deve infatti scontare la condanna per associazione per delinquere e furto aggravato. Un altro arresto è stato invece eseguito nei confronti di una persona ricercata dalla Procura di Varese. Si tratta di un latitante dal 2021, sul quale pendeva una condanna a due anni e sette mesi di reclusione per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate e danneggiamento aggravato. Al termine delle procedure è stato trasferito nel carcere di Sanremo.
Particolarmente significativo anche l'intervento della Squadra Mista italo-francese, composta dagli operatori della Polizia di Frontiera di Ventimiglia e dai colleghi francesi di Mentone. Gli agenti hanno arrestato un cittadino francese accusato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l'uomo sarebbe stato sorpreso mentre favoriva il passaggio verso la Francia di stranieri privi della documentazione necessaria. Un'attività che conferma l'attenzione riservata al fenomeno dei passeur, soprattutto lungo i percorsi utilizzati per aggirare i controlli ufficiali.
Nel corso dei servizi è stato inoltre individuato uno straniero irregolare a bordo di un autobus di linea proveniente dalla Spagna. Dagli accertamenti è emerso che l'uomo era già stato destinatario di un provvedimento di espulsione dall'Italia. La sua posizione è stata quindi presa in carico dagli uffici competenti. Parallelamente, cinque persone sono state segnalate all'Ufficio Immigrazione della Questura di Imperia per l'adozione dei provvedimenti finalizzati al rimpatrio. Altri dodici stranieri irregolari sono stati invece riammessi in Francia, dove sono stati consegnati alle autorità di polizia d'Oltralpe.
Il bilancio dell'operazione restituisce quindi la fotografia di un'attività concentrata in pochi giorni, ma distribuita su un'area molto ampia e caratterizzata da numerosi punti di transito. 69 i posti di controllo attivati, 243 i veicoli verificati e 1.181 le persone sottoposte ad accertamento. A questi numeri si aggiungono gli otto arresti, le segnalazioni all'Ufficio Immigrazione e le riammissioni in Francia. Un dispositivo che ha coinvolto gli operatori della Polizia di Frontiera nei principali snodi della provincia di Imperia, con l'obiettivo di rafforzare la vigilanza lungo una delle frontiere terrestri più sensibili del Ponente ligure.