Attualità - 02 ottobre 2026, 13:25

Incendi boschivi, Castel Vittorio vieta i fuochi: è il decimo Comune dell'Imperiese a imporre lo stop

Il sindaco Stefano Oddera firma l'ordinanza: divieto di accendere fuochi o compiere azioni che possano provocare inneschi

Castel Vittorio è il decimo Comune della provincia di Imperia a correre ai ripari contro il rischio di incendi boschivi, reintroducendo il divieto assoluto di accensione dei fuochi. Il provvedimento è stato firmato oggi dal sindaco Stefano Oddera, alla luce del perdurare del periodo di assenza di precipitazioni sul territorio provinciale e, in particolare, nell'area comunale. La decisione arriva dopo che la Regione Liguria aveva disposto, dal 21 settembre, la cessazione dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi su tutto il territorio regionale. 

Nonostante la revoca regionale, la situazione nel Ponente continua dunque a destare attenzione. L'ordinanza di Castel Vittorio richiama espressamente il perdurare dell'assenza di precipitazioni e il conseguente rischio di innesco di incendi boschivi. Un elemento che, nelle ultime settimane, ha spinto diverse amministrazioni dell'Imperiese ad adottare autonomamente misure più restrittive rispetto alla disciplina regionale. Con il provvedimento firmato oggi, Castel Vittorio diventa così il decimo Comune della provincia ad aver scelto questa strada dopo la revoca del divieto regionale. Nell'ordinanza viene inoltre ricordato quanto accaduto proprio nei giorni immediatamente successivi alla fine dello stato di grave pericolosità. Il sindaco richiama infatti gli incendi sviluppatisi a Ventimiglia, in località Trucco, e a Pigna, in località Ouri, che hanno richiesto l'intervento dei Vigili del Fuoco. Episodi che hanno rappresentato un ulteriore elemento di preoccupazione per le amministrazioni dell'entroterra e del Ponente, già alle prese con condizioni di siccità e vegetazione particolarmente esposta. Anche altri Comuni hanno motivato i propri provvedimenti sulla base della necessità di mantenere alta la prevenzione. 

Il dispositivo firmato dal sindaco Oddera è particolarmente netto: è vietata in maniera assoluta l'accensione di fuochi o qualsiasi azione che possa creare pericolo di innesco di incendio sull'intero territorio comunale. Il divieto viene adottato "in deroga" al decreto regionale che aveva sancito la cessazione dello stato di grave pericolosità. Non si tratta quindi soltanto di vietare gli abbruciamenti dei residui vegetali, ma di impedire qualsiasi comportamento che possa determinare condizioni favorevoli allo sviluppo di un incendio. L'obiettivo indicato nell'ordinanza è la tutela dell'incolumità pubblica e privata. Il provvedimento stabilisce anche le conseguenze per chi non dovesse rispettare le disposizioni. Le violazioni saranno sanzionate con una somma da 500 a 2.500 euro, mentre il pagamento dovrà essere effettuato secondo le modalità indicate dall'amministrazione comunale. L'ordinanza è stata inoltre trasmessa alle Forze dell'Ordine per gli adempimenti di competenza. Gli agenti incaricati della vigilanza sono chiamati a verificare il rispetto del divieto sul territorio comunale, in una fase nella quale le condizioni ambientali continuano a suggerire particolare prudenza nell'utilizzo del fuoco.

Con Castel Vittorio salgono quindi a dieci i Comuni dell'Imperiese che, dopo la revoca del provvedimento regionale, hanno scelto di adottare ordinanze autonome per vietare fuochi e attività potenzialmente pericolose. Prima del nuovo provvedimento erano già intervenuti Bajardo, Airole, Olivetta San Michele, Dolceacqua, Camporosso, Soldano, San Biagio della Cima, Perinaldo e Vallebona. L'ultima ordinanza di Castel Vittorio conferma così un orientamento ormai diffuso soprattutto nel Ponente, dove le amministrazioni hanno ritenuto necessario mantenere misure preventive nonostante la cessazione del divieto regionale. La Regione Liguria aveva decretato la cessazione dello stato di grave pericolosità dal 21 settembre, facendo decadere i divieti collegati al provvedimento regionale e invitando comunque la popolazione a mantenere la massima cautela nelle attività potenzialmente rischiose. Castel Vittorio, alla luce delle condizioni locali, ha quindi scelto di intervenire direttamente, ripristinando un divieto assoluto sul proprio territorio. Una misura preventiva destinata a restare in vigore fino a eventuali successive disposizioni dell'amministrazione comunale.