Attualità - 01 ottobre 2026, 13:25

Badalucco, al via la coprogettazione per gestire il museo "Tana di Bertrand": affidamento previsto per tre anni ora

La Giunta comunale ha dato indirizzo per l'avvio della procedura rivolta agli enti del Terzo settore: gestione al via, salvo diversa tempistica, dal 1° dicembre 2026

L'amministrazione comunale di Badalucco ha dato il via libera all'avvio del percorso di co-programmazione e co-progettazione per la gestione del museo "Tana di Bertrand", struttura nata per valorizzare il sito archeologico omonimo situato sulle alture del paese. L'indirizzo è contenuto nella deliberazione numero 63 del 30 settembre 2026, approvata all'unanimità dall'esecutivo guidato dal sindaco Matteo Orengo. Il Comune intende procedere attraverso un bando pubblico di co-progettazione, secondo quanto previsto dall'articolo 55 del Codice del Terzo settore. L'obiettivo indicato nel provvedimento è quello di favorire la fruizione pubblica del museo e, più in generale, promuovere la conoscenza del patrimonio storico e culturale di Badalucco.

Il progetto museale è legato alla storia della Tana di Bertrand, una grotta individuata agli inizi del Novecento dall'archeologa inglese Mary Crowfoot, dove furono rinvenuti suppellettili e resti umani. Gli scavi proseguirono per diversi anni e alcuni reperti furono portati in Inghilterra e oggi sono custoditi all'Ashmolean Museum di Oxford. Negli anni '30, grazie all'interesse del Capitano Angelo Sajetto, ripresero gli studi sul sito. Più recentemente, il Comune ha rinnovato i contatti con il Ministero della Cultura e con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Liguria. L'impossibilità di accedere fisicamente alla grotta ha portato alla scelta di creare un'area museale dedicata alla storia degli scavi, con la possibilità di esporre, previo accordo con le istituzioni competenti, reperti attualmente nella disponibilità dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri.

L'area museale è stata intitolata a Mary Crowfoot, mentre uno spazio interno ricorda Angelo Sajetto. La realizzazione del museo è stata sostenuta anche grazie ai contributi della Compagnia di San Paolo e del Ministero della Cultura. Nel documento approvato dalla Giunta, l'amministrazione sottolinea il ruolo che la struttura può assumere nel percorso di rilancio e valorizzazione del territorio comunale, inserendosi in un contesto che comprende le peculiarità storiche, rurali e paesaggistiche di Badalucco. La delibera richiama inoltre il principio di sussidiarietà e il valore riconosciuto dal Codice del Terzo settore all'associazionismo e alle attività di interesse generale, individuando nella coprogettazione uno strumento per mettere in comune obiettivi e risorse pubbliche e private.

La procedura sarà rivolta ai soggetti appartenenti al Terzo settore interessati a partecipare alla gestione del museo. Sarà la responsabile dell'area Affari generali a predisporre gli atti conseguenti, compreso il successivo provvedimento amministrativo per la selezione dei soggetti, sulla base di un'apposita manifestazione di interesse. La gestione dovrà partire, secondo quanto stabilito dalla delibera, dalla prima data utile e "presumibilmente con decorrenza dal giorno 01/12/2026 o comunque dalla data di avvenuta sottoscrizione della Convenzione e del verbale di consegna in gestione dell'immobile". La durata prevista è di tre anni consecutivi.
Sul piano economico, il Comune precisa che, in sede di predisposizione del Bilancio di previsione 2027/2029, sarà valutata la possibilità di inserire uno stanziamento nel bilancio pluriennale destinato a sostenere e rimborsare l'attività svolta dal soggetto che sarà individuato per la gestione del museo. La delibera non determina quindi in questa fase uno stanziamento specifico, demandando gli eventuali impegni di spesa agli atti successivi. La Giunta ha inoltre dichiarato il provvedimento immediatamente eseguibile, vista la necessità di avviare senza ritardi il percorso di coprogettazione e il conseguente affidamento gestionale della struttura.