Cronaca - 30 settembre 2026, 07:21

Sanremo, divisori sulle panchine di corso Garibaldi contro i bivacchi: nuova risposta all’emergenza clochard (Foto)

Il provvedimento arriva dopo mesi di segnalazioni, controlli e interventi di pulizia. E intanto sulla riqualificazione della strada prosegue il confronto politico

Sanremo prova a cambiare strategia sul fronte dei bivacchi in corso Garibaldi. Sulle panchine della strada commerciale del centro sono comparsi i divisori pensati per impedire di sdraiarsi e trasformare così le sedute in un posto dove trascorrere la notte, lasciando comunque la possibilità di fermarsi per una breve pausa. Una soluzione che il Comune aveva già annunciato nei mesi scorsi, dopo le numerose segnalazioni arrivate da commercianti e residenti. L'obiettivo è intervenire direttamente su uno degli elementi che, negli ultimi anni, hanno favorito la presenza di persone senza dimora nella zona. La misura arriva in un momento nel quale corso Garibaldi è comunque al centro di un più ampio progetto di riqualificazione urbana.

Il problema non è nuovo e, soprattutto, non si limita alla semplice presenza di persone che dormono sulle panchine. Nel corso dell'estate la zona davanti al Carrefour è stata più volte teatro di bivacchi, consumo di alcolici, comportamenti molesti e situazioni di degrado. A luglio, in particolare, residenti ed esercenti avevano segnalato persone distese sulle panchine, episodi di consumo di bevande alcoliche durante il giorno e casi di persone che avrebbero urinato in strada. In un'altra occasione erano stati segnalati anche petardi esplosi e passanti importunati. Una situazione che aveva portato all'intervento della Polizia e, successivamente, degli operatori di Amaie Energie per la pulizia e la disinfezione dell'area.

Le segnalazioni si sono ripetute nel tempo, tanto da trasformare corso Garibaldi in uno dei punti più delicati della città sul fronte della sicurezza urbana e del decoro. A luglio Carabinieri, Polizia Locale e Commissariato erano intervenuti nella stessa giornata dopo che alcune persone erano tornate a occupare le panchine poche ore dopo un primo controllo. È proprio questa continuità del fenomeno a rendere complesso il lavoro delle forze dell'ordine: l'allontanamento può riportare momentaneamente la situazione alla normalità, ma senza una soluzione più strutturale le presenze possono riproporsi. SanremoNews ha raccontato più volte come il problema venga segnalato soprattutto nell'area maggiormente frequentata da residenti, turisti e clienti delle attività commerciali.

Dietro il tema dell'ordine pubblico, però, c'è anche quello del disagio sociale. Il Comune ha spiegato nei mesi scorsi di aver seguito alcune delle persone presenti attraverso i servizi sociali e la Polizia Locale, riscontrando anche casi di soggetti residenti a Sanremo che rifiutavano le forme di assistenza proposte, compresa la possibilità di usufruire di un posto in dormitorio. Nel confronto con le istituzioni sono stati coinvolti anche Questura e Asl, mentre volontariato e Caritas continuano a rappresentare un altro tassello dell'intervento. Il punto più difficile resta proprio questo: non tutte le persone accettano l'aiuto e non tutte le situazioni possono essere affrontate allo stesso modo.

Nel frattempo il Comune ha scelto di affiancare ai controlli anche altri strumenti. Nel vertice di giugno con Carrefour era stata annunciata l'estensione del divieto di consumo di alcolici nelle ore diurne in corso Garibaldi e nelle aree vicine, con la possibilità di ricorrere anche al DASPO urbano nei casi previsti. E proprio in quella sede era stata decisa la collocazione dei divisori sulle panchine dove più frequentemente si verificavano episodi di bivacco. "Corso Garibaldi è sempre stata storicamente una delle strade più belle di Sanremo. Da troppo tempo a questa parte permangono criticità di vario tipo, dal decoro alla sicurezza, fino alla viabilità", aveva dichiarato il sindaco Alessandro Mager, annunciando la volontà dell'amministrazione di intervenire sul complesso delle problematiche.

La nuova misura si inserisce quindi in una partita molto più ampia, perché proprio corso Garibaldi è destinato a cambiare volto nei prossimi anni. Il progetto di riqualificazione ha un quadro economico di circa 2,5 milioni di euro e prevede un intervento sulla pavimentazione, sui marciapiedi, sulle aree di sosta e sull'arredo urbano, comprese nuove panchine, cestini, dissuasori, aiuole e sistemi di illuminazione. L'idea dell'amministrazione è quella di creare una maggiore continuità con gli interventi già realizzati in via Matteotti e con la futura trasformazione di piazza Colombo. Una strada che, nelle intenzioni del Comune, dovrebbe quindi essere ripensata nel suo complesso e non soltanto attraverso singoli interventi.

Proprio il progetto di restyling è però diventato nelle ultime settimane terreno di confronto politico. In Consiglio comunale e nelle commissioni si è discusso della destinazione delle risorse e delle soluzioni previste per la strada, mentre dall'opposizione sono arrivate critiche sulla scelta di investire circa 2,5 milioni di euro su corso Garibaldi. Il consigliere Massimo Rossano ha contestato le priorità dell'amministrazione, mentre Progetto Comune Sanremo ha chiesto di rivedere il progetto e di concentrare maggiormente le risorse su manutenzioni, sicurezza, servizi e quartieri. Anche Fratelli d'Italia ha sollecitato la convocazione della seconda commissione per approfondire le alternative progettuali e coinvolgere le associazioni di categoria.

In questo scenario, i divisori sulle panchine diventano quasi un'anticipazione concreta del futuro corso Garibaldi, mentre il grande intervento urbanistico è ancora oggetto di discussione. Da una parte c'è la necessità immediata di restituire le sedute ai passanti e limitare i bivacchi; dall'altra c'è un problema sociale che non può essere risolto soltanto modificando l'arredo urbano. I controlli delle forze dell'ordine, l'attività dei servizi sociali, l'assistenza delle realtà del territorio e gli interventi sul decoro continueranno quindi a viaggiare parallelamente. La speranza dell'amministrazione è che la nuova soluzione possa almeno ridurre uno dei fenomeni più visibili e contestati. Per residenti e commercianti, invece, il banco di prova sarà soprattutto capire se questa volta la situazione riuscirà a rimanere stabile nel tempo.