Attualità - 30 settembre 2026, 07:11

Carburanti, a Sanremo restano differenze tra i distributori: dopo il tetto massimo non tutti si adeguano (Foto)

Eni Live ha mantenuto i prezzi fissati, mentre tra gli Ip emergono alcune discrepanze. Più cari Europam e Q8 (che da domani applicherà il 'tetto')

Dopo la decisione di applicare prezzi massimi ai carburanti e una prima verifica effettuata nelle diverse stazioni di servizio, abbiamo approfondito ieri la situazione nei distributori presenti sul territorio di Sanremo. Un controllo che mette in evidenza una situazione non completamente uniforme, nonostante il provvedimento adottato per contenere gli effetti dei fortissimi rincari registrati negli ultimi mesi. In città, dopo la progressiva chiusura dei numerosi impianti che un tempo erano presenti soprattutto nelle zone centrali, il mercato è oggi concentrato su pochi operatori. Sono presenti distributori Eni Live e Ip, interessati dal tetto massimo, oltre a due impianti Europam a San Martino e Q8 in corso Marconi.

Per quanto riguarda Eni Live, il riscontro effettuato nelle diverse stazioni di servizio cittadine non evidenzia particolari anomalie: tutti gli impianti controllati hanno infatti adeguato i prezzi al blocco previsto. Una situazione differente emerge invece osservando i distributori a marchio Ip. Se quello di corso Matuzia ha ridotto il prezzo, altre stazioni della stessa compagnia risultano invece avere mantenuto valori più elevati. È il caso degli impianti di via Pietro Agosti, via Martiri e via Dante Alighieri, dove il prezzo rilevato non risulta allineato a quello dell'impianto di corso Matuzia.

Le differenze diventano ancora più evidenti mettendo a confronto i prezzi applicati dagli impianti privati con quelli delle compagnie interessate dal provvedimento. La situazione riguarda, in particolare, Europam di corso Cavallotti e Q8 (che da domani applicherà il 'tetto') nella zona della Foce, che non rientrano nello stesso meccanismo previsto per i marchi sottoposti al tetto. Al momento, secondo il rilevamento effettuato, è proprio l'Europam a presentare il prezzo più elevato tra quelli presi in esame: 2,439 euro al litro per il diesel e 2,189 euro per la benzina, considerando il self service.

Subito dopo troviamo gli impianti Ip di via Martiri e via Dante Alighieri, con 2,169 euro al litro per la benzina e 2,419 euro per il diesel nella modalità self. Per il servizio servito, invece, viene indicato un incremento di 0,35 euro al litro. Leggermente più contenuti i valori dell'Ip di via Pietro Agosti, dove il diesel viene indicato a 2,398 euro al litro e la benzina a 2,189 euro. Numeri che, al di là delle singole differenze tra un impianto e l'altro, restituiscono comunque l'immagine di un mercato nel quale fare il pieno è diventato sensibilmente più oneroso rispetto a pochi mesi fa.

Il tema dei carburanti è tornato così prepotentemente al centro dell'attenzione delle famiglie e delle attività economiche. Gli aumenti accumulati negli ultimi mesi hanno avuto un effetto diretto non soltanto su chi utilizza l'auto quotidianamente per andare al lavoro o accompagnare i figli, ma anche sul costo dei trasporti e, indirettamente, su quello di numerosi beni e servizi. Per una città come Sanremo, dove l'automobile continua a rappresentare un mezzo importante negli spostamenti quotidiani e dove il territorio presenta caratteristiche che rendono non sempre semplice rinunciarvi, il prezzo alla pompa è quindi una voce tutt'altro che marginale nel bilancio delle famiglie.

Il provvedimento sul prezzo massimo nasce proprio in questo contesto, con l'obiettivo di frenare almeno in parte l'impatto dei rincari e garantire maggiore uniformità sui prezzi praticati dagli impianti interessati. Ma il confronto effettuato a Sanremo mostra come, accanto agli impianti che si sono adeguati, rimangano differenze anche significative. Per gli automobilisti diventa quindi ancora più importante prestare attenzione ai prezzi esposti e confrontare le diverse stazioni di servizio, soprattutto in una fase nella quale anche pochi centesimi al litro, moltiplicati per un pieno e per diversi rifornimenti nell'arco del mese, possono trasformarsi in una spesa considerevole.

La fotografia scattata in queste ore, naturalmente, è destinata a poter cambiare rapidamente, anche perché i prezzi dei carburanti sono soggetti a variazioni e le stazioni di servizio possono aggiornare le proprie tariffe. Resta però un dato: a Sanremo il costo del pieno continua a rappresentare una preoccupazione concreta per molti automobilisti. E mentre il confronto tra distributori prosegue, l'attenzione resta puntata sugli effetti che il tetto massimo riuscirà effettivamente a produrre nelle prossime settimane e sulla possibilità che la corsa dei prezzi possa finalmente rallentare.