La Procura di Imperia ha chiesto il rinvio a giudizio del sindaco di Bordighera Marzia Baldassarre, nell’ambito dell’inchiesta relativa all’utilizzo di mezzi e materiali comunali per l’allestimento di un gazebo di Forza Italia. La notizia è stata anticipata questa mattina dal quotidiano La Stampa. L’ipotesi di reato contestata è quella di peculato e riguarda, in particolare, l’impiego di un furgone e di alcune sedie nella preparazione del presidio politico. La vicenda risale al periodo in cui Baldassarre ricopriva l’incarico di assessore nella precedente amministrazione guidata da Vittorio Ingenito. Il gazebo era stato organizzato dagli esponenti locali di Forza Italia in una mattinata di sabato, dopo aver ottenuto le necessarie autorizzazioni per l’occupazione del suolo pubblico.
Sul piano politico, il caso aveva avuto conseguenze rilevanti per l’attuale sindaco. Ingenito aveva infatti ritirato le deleghe a Baldassarre, dando successivamente avvio a un percorso che avrebbe contribuito alla rottura degli equilibri all’interno della maggioranza. La crisi amministrativa si era poi conclusa con le dimissioni di massa dei consiglieri comunali e lo scioglimento anticipato del Consiglio, aprendo la strada alle nuove elezioni che avevano visto proprio Baldassarre conquistare la guida della città. Sul piano giudiziario, invece, tutto era partito da un esposto presentato dall’allora sindaco alla Procura dopo una verifica interna avviata dagli uffici comunali.
Secondo quanto emerso dall'accertamento amministrativo, dagli scambi di corrispondenza tra gli uffici sarebbe risultato che le disposizioni per il montaggio del gazebo erano state impartite dall’allora assessore Baldassarre. L'ex sindaco aveva quindi ritenuto necessario trasmettere gli atti all’autorità giudiziaria, distinguendo l’utilizzo del suolo pubblico, regolarmente autorizzato, dall'impiego di personale e attrezzature dell'ente per un’iniziativa riconducibile a un partito. Ingenito, all’epoca, aveva spiegato la propria posizione sottolineando come la questione non riguardasse le autorizzazioni amministrative concesse per il presidio. Baldassarre avrebbe già provveduto a risarcire il danno contestato, per una somma quantificata in alcune centinaia di euro. Il pagamento non ha tuttavia determinato l’archiviazione del procedimento, con la Procura che ha ora formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio. Il sindaco ha scelto di essere assistita dall’avvocato Alessandro Moroni del foro di Imperia.
Parallelamente, la Procura ha disposto l’archiviazione della controdenuncia presentata da Baldassarre nei confronti di Ingenito. La vicenda del gazebo rappresenta quindi uno dei due fronti giudiziari che attualmente coinvolgono la sindaca di Bordighera. Baldassarre, infatti, risulta interessata anche da un’altra indagine della Procura di Imperia, questa volta con un’ipotesi di reato relativa alla falsità in testamento olografo. In questo secondo procedimento sono iscritti nel registro degli indagati anche il consulente finanziario Alessandro Giraldi, 48 anni, e Pasquale Sasso, 80 anni, indicato come beneficiario di un trust al centro degli accertamenti. Secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe stata lei a predisporre il trust successivamente sottoscritto davanti a un notaio a Biella.