“Oggi entriamo nel nostro secondo secolo di vita. E non ci entriamo da stanchi nostalgici, ma con la forza e l’energia di chi sa che il meglio deve ancora venire. Vogliamo un Ponente ligure attrattivo per i giovani, capace di trattenere i propri talenti e di richiamarne nuovi dall’esterno. Vogliamo infrastrutture moderne, connessioni veloci e un dialogo sempre più solido e propulsivo con le istituzioni, con la Regione, con l’Università e con il mondo della scuola. La nostra promessa per i prossimi cento anni è questa: continuare a essere il motore dello sviluppo economico, sociale e culturale della provincia di Imperia. L’intelligenza artificiale dovrà essere un fattore di potenziamento dell’ingegno umano, non la sua sostituzione. E, sul fronte della manodopera qualificata, non possiamo rassegnarci all’idea che i nostri ragazzi debbano lasciare la Liguria per trovare realizzazione: dobbiamo costruire le condizioni perché possano trovare qui, nelle nostre aziende, un lavoro solido, dignitoso e proiettato nel futuro”. Sono i passaggi centrali della relazione del presidente di Confindustria Imperia, Luciano Tesorini, che ha aperto nel pomeriggio di ieri, venerdì 25 settembre, all’Expo Salso di Imperia, l’assemblea generale del centenario dell’associazione degli industriali imperiesi. Una giornata dal forte valore simbolico, dedicata ai cento anni di storia di Confindustria Imperia e, soprattutto, alle sfide che attendono il sistema produttivo del Ponente ligure nel suo secondo secolo di vita. Un percorso sintetizzato dal titolo delle celebrazioni, “Passaggi di tempo”, che lega memoria, trasformazione e futuro come raccontato anche dall’omonima mostra celebrativa inaugurata a margine dell’assise.
Le interviste
Nel suo intervento Tesorini ha ripercorso il lungo cammino dell’associazione, nata nel 1926 a soli tre anni dalla costituzione della città di Imperia, sottolineando il legame profondo tra Confindustria, le imprese e il territorio. “Un secolo segnato da grandi trasformazioni, dalla ricostruzione del dopoguerra al boom economico, dalle crisi più recenti fino alla pandemia, durante il quale l’associazione ha accompagnato le aziende rafforzando i propri servizi e il proprio ruolo di rappresentanza. Un percorso che ha portato proprio nell’anno del centenario al record degli iscritti, con 270 aziende associate per 8.200 addetti”.
Dall’agroalimentare all’industria olearia, dall’edilizia alla floricoltura, dal turismo alla manifattura e alla meccanica, Tesorini ha quindi ripercorso le principali filiere che hanno contribuito a costruire l’identità economica del Ponente ligure, ricordando anche alcune intuizioni che hanno anticipato i tempi, come la trasformazione del vecchio tracciato ferroviario della costa nella ciclovia della Riviera dei Fiori. “Un esempio – ha evidenziato – di come amministrazioni pubbliche, imprese e territorio possano lavorare insieme per trasformare una visione in un’opportunità concreta di sviluppo”.
Al centro della relazione, soprattutto, il futuro. “L’associazione è nata nel 1926 e vive ancora oggi per una ragione fondamentale: far sì che nessun imprenditore debba affrontare la tempesta da solo”, ha ricordato Tesorini, individuando tre pilastri fondamentali dell’azione di Confindustria Imperia: proteggere l’economia nei momenti di crisi, creare nuove opportunità di sviluppo e generare lavoro vero e qualificato per i giovani. Con una promessa: “continuare a essere il motore dello sviluppo economico, sociale e culturale della provincia di Imperia”.
Su quest’ultimo punto il presidente ha posto l’accento sulla necessità di rendere il Ponente ligure un territorio capace di trattenere i propri talenti e di attrarne di nuovi, rafforzando il rapporto tra imprese, scuola, università e istituzioni. Una sfida resa ancora più urgente dalla carenza di manodopera qualificata e dalla difficoltà delle aziende nel reperire giovani tecnici specializzati. In questo quadro si inserisce il progetto “Ragazzi in Azienda”, attraverso il quale Confindustria Imperia porta gli studenti all’interno delle imprese e dei laboratori per mostrare loro un’industria innovativa, tecnologica e sostenibile, affiancando questa attività alla collaborazione con gli ITS, la scuola edile Formedil e il polo universitario imperiese.
Tra le priorità indicate da Tesorini anche il completamento del raddoppio ferroviario e il miglioramento dei collegamenti transfrontalieri e della viabilità interna, dalla statale del Colle di Tenda alla Statale 28 e alle strade verso le vallate dell’entroterra. Ma la competitività delle imprese, ha sottolineato, passa anche da questioni di carattere nazionale, a partire dal costo dell’energia, che continua a rappresentare un elemento di svantaggio per le aziende italiane rispetto ai principali competitor europei e internazionali. Per le filiere del Ponente ligure, dalla trasformazione agroalimentare all’agricoltura in serra, dal turismo alle imprese tecnologiche e manifatturiere, la bolletta energetica rappresenta infatti una variabile strategica capace di incidere direttamente sulla competitività, sugli investimenti e sull’occupazione.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla rivoluzione digitale e all’intelligenza artificiale, che secondo Tesorini rappresenta una trasformazione destinata a modificare profondamente modelli organizzativi, processi produttivi e cultura aziendale. L’obiettivo, ha sottolineato, non deve però essere quello di sostituire l’uomo, ma di potenziarne capacità, creatività, intuizione, empatia e visione strategica. In questa direzione Confindustria Imperia ha individuato tre linee d’azione: rafforzare l’ecosistema locale dell’innovazione attraverso l’esperienza di Imperiaware, promuovere la formazione e accompagnare le imprese verso un utilizzo responsabile e sicuro dell’intelligenza artificiale.
“Il cambio di paradigma che ci attende richiede il coraggio di contaminare la grande tradizione del nostro ‘saper fare’ con la potenza delle nuove tecnologie algoritmiche”, ha evidenziato Tesorini, sottolineando come le aziende capaci di guidare la transizione, anziché subirla, saranno protagoniste dei prossimi cento anni del Ponente ligure.
I saluti istituzionali
L’assemblea generale del centenario si è aperta con i saluti istituzionali di Luciano Tesorini (presidente di Confindustria Imperia); successivamente è stato proiettato sul ledwall il video saluto dell’on. Claudio Scajola (presidente Provincia di Imperia e sindaco Città di Imperia). È quindi intervenuto collegato in diretta da Roma Emanuele Orsini (presidente nazionale di Confindustria). Hanno chiuso il panel degli interventi Marco Scajola (delegato dal presidente della Regione Liguria), Enrico Lupi (presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria) e Gianni Berrino (senatore della Repubblica).
Emanuele Orsini (presidente nazionale di Confindustria):“Abbiamo bisogno di un piano industriale del Paese, con una visione di almeno tre anni e misure strutturali. Dobbiamo mettere le nostre imprese nelle condizioni di essere competitive, a partire dal costo dell’energia, e liberarle da una burocrazia che costa al Paese 80 miliardi. Servono investimenti nelle infrastrutture, nella scuola, nella sanità, nel capitale umano e nelle competenze. E abbiamo bisogno di un’Europa che investa nelle nuove industrie, dai satelliti agli umanoidi fino all’intelligenza artificiale: oggi siamo sempre più clienti di altri continenti”.
Marco Scajola (delegato dal presidente della Regione Liguria): “Celebrare cento anni di Confindustria Imperia significa ripercorrere una parte importante della storia economica e sociale della nostra provincia – dichiara l’assessore regionale all’Urbanistica e alla Programmazione FSE Marco Scajola -. In questi cento anni le imprese, le famiglie imprenditoriali e i lavoratori hanno contribuito in modo significativo alla crescita del territorio. Oggi il tema “Passaggi di Tempo” ci porta naturalmente a guardare alle sfide del futuro, a partire dall’innovazione e dall’apertura internazionale. Regione Liguria considera Confindustria un interlocutore affidabile e serio e la collaborazione è particolarmente importante sui temi dell’orientamento, della formazione e del rapporto tra giovani e mondo del lavoro. Attraverso iniziative di Orientamenti, come “Career Talk” e “Ragazzi in Azienda”, lavoriamo per avvicinare sempre di più scuola e imprese, anche attraverso gli ITS. Allo stesso tempo, il miglioramento delle infrastrutture, a partire dal raddoppio ferroviario, rappresenta un elemento fondamentale per sostenere la crescita e la competitività del territorio. Una stretta collaborazione sinergica portata avanti con Confindustria nella redazione di nuove norme urbanistiche per la riqualificazione, il rilancio del territorio e per rendere le procedure più rapide, con meno burocrazia per le imprese. Ringrazio il presidente Luciano Tesorini e tutta Confindustria Imperia per questo importante anniversario e per il lavoro portato avanti quotidianamente a favore del sistema produttivo della provincia”.
Enrico Lupi (presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria): “Partecipo con grande piacere ed entusiasmo al centenario di Confindustria Imperia, un’organizzazione che nel corso di questi cento anni ha saputo accompagnare e interpretare i profondi cambiamenti socio-economici del tessuto produttivo della provincia di Imperia, cogliendone le opportunità e valorizzandone gli aspetti positivi. Confindustria Imperia ha rappresentato e continua a rappresentare un importante punto di riferimento per il mondo imprenditoriale, sostenendo le imprese e accompagnandole in un percorso di crescita e di innovazione orientato al futuro. Un impegno che assume oggi un valore ancora maggiore, in una fase caratterizzata da trasformazioni profonde e nuove sfide per il nostro sistema economico”.
Gianni Berrino (senatore della Repubblica): “Rivolgo a Confindustria Imperia i miei più sinceri auguri per questo importante traguardo e un grazie per i cent’anni di impegno dedicati al territorio. La crescita della provincia di Imperia è legata anche al coraggio, alla resilienza e alla capacità delle imprese di creare lavoro, futuro e stabilità, contribuendo a rendere questo territorio attrattivo. Restano alcune criticità, a partire dai collegamenti ferroviari e autostradali e dalla burocrazia, che rallenta le imprese e comporta costi e perdita di tempo. Su questi temi il Governo è impegnato a intervenire. Un’altra sfida centrale è quella energetica: il ritorno al nucleare dovrà contribuire a garantire alle imprese energia sicura e competitiva. A Confindustria Imperia va quindi il ringraziamento per quanto fatto e per quanto continuerà a fare per questa terra”.
Sono giunte le felicitazioni per questo importante traguardo anche da parte dell’assessore regionale al Turismo e al Marketing territoriale, Luca Lombardi: “Celebrare i cento anni di Confindustria Imperia significa rendere omaggio a un secolo di imprese, persone e capacità di innovare che hanno contribuito alla crescita del Ponente ligure. Questo anniversario, costruito attorno al tema del cambiamento come motore dello sviluppo, invita a guardare alla storia delle imprese ma anche alle trasformazioni future del territorio. Turismo, servizi e sistema produttivo crescono quando si fa rete, si investe sulla qualità e si valorizzano le eccellenze. A Confindustria Imperia e alle imprese che ne hanno costruito questa storia vanno i miei complimenti e l’augurio di continuare a essere protagoniste dello sviluppo del Ponente ligure”.
La lectio di Beppe Severgnini
A raccogliere la sfida del cambiamento e a declinarla dal punto di vista delle persone, delle organizzazioni e delle generazioni è stato quindi l’ospite dell’assemblea, Beppe Severgnini, intervenuto con una lectio dedicata proprio ai passaggi e alle trasformazioni che accompagnano la vita di un’impresa. Partendo anche dalla propria storia familiare e dall’esperienza del padre, notaio che seguiva aziende agricole, imprese e famiglie, Severgnini ha sottolineato come ogni fase di transizione rappresenti un momento particolarmente delicato, ma anche un’occasione per rinnovarsi. Al centro della sua riflessione il rapporto tra generazioni e talenti, indicato come uno degli elementi fondamentali per affrontare il cambiamento. “Per chi guida un’azienda – ha osservato – significa soprattutto imparare ad ascoltare di più, favorire il confronto e ‘mescolare i talenti’, creando le condizioni perché esperienze e competenze diverse possano incontrarsi”. Per le nuove generazioni, invece, la sfida è mantenere la disponibilità a imparare: “Non si smette mai di imparare e la frase ‘non devo più imparare nulla da nessuno’ è l’inizio del disastro, per le persone e per gli imprenditori”.
“Passaggi di tempo”, inaugurata la mostra del centenario
Al termine dell’assemblea è stata inaugurata la mostra celebrativa “Passaggi di tempo – Il cambiamento come motore dello sviluppo imprenditoriale del Ponente ligure”, un percorso di cento anni di storia economica e imprenditoriale del territorio raccontato dal curatore Fabrizio Pepino (Autorivari). Attraverso fotografie d’epoca, documenti, immagini e cimeli industriali, l’esposizione ripercorre l’evoluzione delle principali attività produttive del Ponente ligure, dall’edilizia alla floricoltura, dall’industria olearia e agroalimentare al turismo, fino alla manifattura e alle trasformazioni portate dalla tecnologia. Un viaggio nella memoria del territorio che racconta non soltanto la storia delle imprese, ma anche quella delle persone, delle famiglie e dei lavoratori che hanno contribuito alla crescita della provincia. L’esposizione vuole dare testimonianza del cambiamento di cui le persone e i prodotti delle aziende sono stati allo stesso tempo testimoni e artefici nel tempo, contribuendo a determinare il nuovo volto che la società e l’economia hanno assunto nel corso dell’ultimo secolo.