Attualità - 25 settembre 2026, 12:52

Regione Liguria, approvato il Piano strategico per l’outreach e l’attivazione dei giovani NEET

Il documento, valido dal 2026 al 2029, punta a intercettare i giovani che non studiano e non lavorano e ad accompagnarli verso il lavoro o la formazione

La Giunta regionale ha approvato il nuovo “Piano Strategico Regionale per l’outreach e l’attivazione dei giovani NEET”, un documento pluriennale che definisce visione, priorità e strumenti per rafforzare le politiche regionali dedicate all’occupazione giovanile e all’inclusione dei ragazzi più vulnerabili.
Il Piano si inserisce nel quadro della Raccomandazione dell’Unione Europea sulla “Garanzia Giovani Rafforzata”, che richiama in particolare l’esigenza di raggiungere i cosiddetti NEET “invisibili”, ovvero i giovani che non studiano e non lavorano e che non sono entrati in contatto con i servizi per l’impiego. L’obiettivo è intercettarli tempestivamente, prima che l’inattività si consolidi e il rischio di esclusione diventi strutturale.

“L’approvazione di questo Piano conferma l’attenzione che Regione Liguria dedica al fenomeno dei NEET, una definizione che comprende i giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano – commenta il vicepresidente di Regione Liguria con delega alle Politiche dell’Occupazione Simona Ferro -. Il Piano si sviluppa lungo cinque assi strategici e punta innanzitutto a comprendere le cause dell’inattività, individuare nuovi profili attraverso interventi mirati e integrati e raggiungere, grazie alla collaborazione con gli Enti del Terzo Settore, le ragazze e i ragazzi maggiormente marginalizzati”.
“L’obiettivo è accompagnare progressivamente questi giovani verso un’occupazione o un percorso formativo, costruendo intorno a loro una rete di opportunità e di servizi – aggiunge Ferro -. La Liguria è la regione con la struttura demografica più anziana d’Italia e, anche per questo, l’inclusione dei giovani inattivi rappresenta una priorità per lo sviluppo del territorio e per la coesione sociale. Negli ultimi anni abbiamo già messo in campo diversi strumenti per contrastare il fenomeno: questo nuovo Piano ci consentirà di rafforzare e rendere ancora più organiche le nostre azioni, in linea con gli indirizzi della ‘Garanzia Giovani Rafforzata’”.

Il Piano dispone di una dotazione finanziaria iniziale di 917.463,71 euro, a valere sulle risorse trasferite dal Ministero del Lavoro per la copertura degli oneri relativi alla realizzazione di interventi a favore dei giovani che non studiano e non lavorano. La dotazione potrà essere incrementata nelle annualità successive.

“È un’iniziativa che guarda al presente, ma soprattutto al futuro, perché l’orizzonte temporale del Piano è pluriennale, dal 2026 al 2029, e prevede fasi di revisione periodica – conclude il vicepresidente -. Il monitoraggio sarà effettuato attraverso quattro indicatori strategici: la riduzione dell’incidenza dei NEET nelle fasce più fragili, la diminuzione del tempo medio necessario per intercettarli, l’aumento del tasso di presa in carico effettiva e, infine, la qualità e la capacità di tenuta nel tempo delle opportunità offerte”.

"I contenuti operativi, i target territoriali e gli standard di servizio saranno definiti attraverso attività di co-programmazione e co-progettazione con gli Enti del Terzo Settore (ETS), in raccordo col Piano triennale "Progetto giovani" promosso dal Settore Università e Politiche giovanili della Regione approvato nel 2025 e già avviato. Gli ETS, realtà fortemente radicate sul territorio e in grado di rappresentare importanti leve di attivazione dei giovani, attraverso esperienze legate, tra gli altri ambiti, al teatro e allo spettacolo dal vivo, ai laboratori creativi e alle attività sportive, saranno quindi coinvolti come partner della pubblica amministrazione nella programmazione e nella progettazione di interventi rivolti anche ai giovani NEET maggiormente marginalizzati, con l’obiettivo di costruire percorsi capaci di favorire l’attivazione, la formazione e l’ingresso nel mondo del lavoro.
 

Redazione