Al Direttore - 24 settembre 2026, 07:44

Sanremo, nuovi miasmi segnalati al torrente San Martino: "Da anni viviamo tra odori insopportabili"

La segnalazione di un residente dopo l'articolo sui cattivi odori nel quartiere del Borgo: nel mirino anche il degrado dell'area e una riqualificazione rimasta in sospeso

Una nuova segnalazione porta l'attenzione sui cattivi odori a Sanremo, questa volta nella zona del torrente San Martino, alle spalle dell'omonima chiesa. A scrivere alla nostra redazione è Enrico Amoruso, residente della zona, che interviene dopo la pubblicazione dell'articolo dedicato ai miasmi percepiti nel quartiere del Borgo. Secondo quanto riferito nella lettera, il problema interesserebbe da alcuni anni anche gli abitanti delle abitazioni che circondano il corso d'acqua. Una situazione che, in determinate fasce orarie, renderebbe difficile trascorrere del tempo all'aperto. "Anche il torrente San Martino a Sanremo, alle spalle dell'omonima chiesa, rende invivibile in certe fasce orarie la vita all'aperto per tutti gli abitanti delle case che circondano il corso d'acqua", scrive Amoruso.

Il residente sottolinea di aver già segnalato il disagio, lamentando però l'assenza di un riscontro scritto. "Le chiedo cortesemente di rendere pubblico il disagio che stiamo vivendo da alcuni anni e che, seppur segnalato, non ha prodotto nemmeno un cenno di riscontro scritto", si legge nella lettera arrivata in redazione. Il tema, dunque, non riguarda soltanto il cattivo odore, ma anche la necessità, secondo chi vive nella zona, di intervenire su un'area considerata oggi degradata. Il torrente si trova infatti in un punto della città che, nelle intenzioni prospettate negli anni, avrebbe potuto essere interessato da interventi di riqualificazione. Progetti che, riferisce Amoruso, non avrebbero però avuto seguito.

Tra le ipotesi ricordate nella segnalazione c'è quella di creare un collegamento con la pista ciclabile, distante appena un centinaio di metri da una delle sponde del torrente. Un intervento che avrebbe potuto contribuire a valorizzare la zona e a collegarla meglio con il percorso ciclabile cittadino. Era stato inoltre ipotizzato, secondo quanto riferito dal residente, un ampliamento del parcheggio situato alle spalle della chiesa, con la possibilità di coprire circa 50 metri del corso d'acqua. "Si era parlato di riqualificare l'area creando un collegamento alla ciclabile che dista solo 100 metri su una delle sponde del torrente, di ampliare il parcheggio alle spalle della chiesa coprendo circa 50 metri di torrente ma non si è più saputo nulla", racconta Amoruso.

Ora, secondo il residente, la realizzazione della nuova rotonda potrebbe rappresentare un'occasione per tornare a ragionare sulla zona e immaginare un intervento complessivo. L'auspicio è che i lavori e le trasformazioni previste nell'area possano diventare l'occasione per affrontare anche le criticità del torrente San Martino. "L'occasione offerta dalla costruzione della rotonda potrebbe essere una opportunità per completare la riqualificazione di un angolo affascinante della cittadina e che ora è degradato", sottolinea nella sua lettera. L'obiettivo indicato è quello di restituire decoro a una parte di Sanremo che, per la sua posizione e per la presenza della chiesa, potrebbe avere una diversa fruibilità.

Resta poi il problema degli odori, che costituisce il motivo principale della segnalazione arrivata alla nostra redazione. "Ora è degradato e disgusta chi vi transita per gli odori cui si è costretti", scrive ancora Amoruso, chiedendo che la questione venga portata all'attenzione pubblica. La segnalazione si aggiunge così a quelle già emerse in altre zone della città e pone l'attenzione sulla necessità di verificare l'origine dei miasmi e le eventuali soluzioni. Saranno gli enti competenti, attraverso gli opportuni accertamenti, a poter chiarire le cause del fenomeno e gli eventuali interventi necessari. Nel frattempo, gli abitanti chiedono che il problema non venga dimenticato e che la riqualificazione dell'area possa tornare al centro dell'attenzione.